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La piattaforma girevole

Ponte della piattaforma.  Il ponte smontato, visto dal basso, mostra innanzitutto i contatti agli anelli collettori esaminati in precedenza. I due contatti per i binari toccano l'anello esterno e, come abbiamo visto, alimentano sia il ponte, sia l'eventuale binario della rimessa ad esso connesso. I tre contatti interni alimentano i due avvolgimenti della bobina di campo del motore (con i due fili rossi) e l'elettrocalamita (con il filo nero).

Ma la parte forse più interessante è quella prettamente meccanica. Il problema chiave della rotazione della piattaforma è che il ponte deve fermarsi esattamente in corrispondenza di ciascun binario. Per far questo, si utilizza un dente di arresto, che, sporgendo dal ponte, va a impegnarsi in un corrispondente intaglio nel corpo della piattaforma, allineato a ciascun binario. Ecco dunque il funzionamento: quando si preme un pulsante sul quadro, si alimenta l'elettrocalamita, che muove la leva di comando nel senso della freccia gialla e fa ritrarre il dente di arresto, permettendo la rotazione del piatto. Contemporaneamente l'elettrocalamita chiude anche il contatto del motore e questo inizia a girare. Rilasciando il pulsante, l'elettrocalamita viene disalimentata, ma il motore non si ferma, perché il dente di arresto è trattenuto in posizione ritratta (dato che tra un binario e l'altro manca il corrispondente intaglio sulla piattaforma): il dente ritratto mantiene chiuso il contatto del motore anche con l'elettrocalamita inattiva.

Arrivato il ponte in corrispondenza del binario successivo, la molla di richiamo fa scattare il dente nel verso della freccia blu: il contatto si apre, il motore viene disalimentato, il ponte si ferma perfettamente allineato al binario. Un nuovo impulso sul quadro di comando permette di ripartire verso il successivo binario. Oppure il mantenere brevemente premuto il pulsante quando il ponte sta avvicinando a un binario consente di "saltare la fermata", dato che l'azionamento dell'elettrocalamita impedisce alla molla di richiamo di far uscire il dente.

La piattaforma girevole - Ponte della piattaforma.

 

Motore e trasmissione.  Infine vediamo la trasmissione vera e propria del movimento, che si attua con ben due viti senza fine, necessarie a ridurre in maniera significativa i giri di rotazione del motore, dato che ovviamente la piattaforma deve ruotare molto lentamente. C'è un ultimo accorgimento da tenere in considerazione: disalimentando il motore, questo per inerzia non si ferma di colpo, il che sarebbe incompatibile con l'arresto al binario, che deve essere "preciso" e dunque immediato. Quando il dente di arresto scatta come abbiamo visto nella scorsa immagine, contemporaneamente un altro dente, visibile qui, scatta anch'esso nel senso della freccia gialla: esso va a impegnare una flangia, montata sull'asse di trasmissione, causando il blocco istantaneo della rotazione della trasmissione stessa e dunque del ponte. L'asse di trasmissione è collegato al motore mediante un giunto a frizione (trattenuto da una molla), di modo che il motore può decelerare e fermarsi in base alla sua inerzia, indipendentemente dall'arresto immediato della trasmissione a valle.

Questo esemplare di piattaforma risale ai primi anni '60, ma è del tutto funzionante, compreso il meccanismo a frizione, che fa ancora perfettamente il suo lavoro, dopo quasi 60 anni!

La piattaforma girevole - Motore e trasmissione.

 

La tecnologia anni '60

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Ancora in viaggio!

Piattaforma 7186.  Con il diesel 3080 in versione fuori ordinanza rossa!
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4063 (Tipo X FS).  Nella primavera 2017 mi concedo un acquisto "di lusso": la carrozza di prima classe FS in grigio ardesia, naturalmente in lamierino. Prodotta solo dal 1972 al 1976, è tra le carrozze da 24 cm più rare, ed è spesso quotata oltre i 250 euro. Io la trovo a 160 e mi considero fortunato, anche perché è davvero perfetta: sembra uscita di fabbrica ieri!
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