Questo sito è AI-free, cioè senza intelligenza artificiale
This site is AI-free. No artificial intelligence has been used in editing photos. Only Photoshop and manual skill.
Scritto ad aprile 2026
Il diffondersi delle immagini generate o elaborate con intelligenza artificiale rende sempre più difficile distinguere un'immagine autentica, o rielaborata con le normali tecniche digitali ormai in uso da oltre 25 anni.
Ad oggi - aprile 2026 - nessuna parte del sito è stata prodotta con strumenti AI: né le foto, né tanto meno i testi.
Questo naturalmente non significa che l'AI non offra interessanti possibilità (comunque da discernere con attenzione in mezzo alla fuffa o alla pacchianeria). Ma per ora qui non c'è AI, e, se mai ci dovesse essere, verrà segnalata.
Con l'occasione è utile ripercorrere che cosa viene fatto in queste pagine nell'elaborazione delle immagini (i testi sono tutti scritti a mano, e su questo c'è quindi poco da aggiungere).
Qui di seguito alcuni esempi di postproduzione digitale.
- Le immagini sono ovviamente raddrizzate se necessario e ottimizzate a livello di colori, luminosità, contrasto. L'elaborazione è sempre la più leggera possibile. Lo scopo è restituire con fedeltà la situazione al vero, e non creare una situazione che al vero non esisteva. Quando la rielaborazione è particolarmente incisiva, di solito viene anche spiegata, come per esempio a Novara o a S. Maria delle Grazie.
- La prospettiva viene corretta, per eliminare le "linee cadenti"; questo viene fatto con la Trasformazione libera di Photoshop o, meno spesso, con il bel software apposito ShiftN (gratis).
- In vari casi si utilizza la tecnica della doppia esposizione, cioè di due o più scatti, con tempi e diaframmi diversi, per gestire contrasti di luce eccessivi. Questo viene generalmente dichiarato nella didascalia (es. Sarre, Cervo). La giunzione degli scatti è sempre fatta a mano.
- E' frequente la creazione di panoramix, cioè giunzioni digitali di più scatti per ottenere immagini particolarmente ampie. Anche questo viene dichiarato nella didascalia (Donnas, Novara). La giunzione è fatta a mano o, meno di frequente, con l'utile software Hugin (gratis).
- I graffiti e le scritte vandaliche vengono rimossi sempre e ovunque. La loro rimozione di norma non è segnalata (salvo casi macroscopici, come a Tenda o sulla FER), perché a questi vandalismi è doveroso dare zero pubblicità.
- Soprattutto nelle scene urbane è relativamente frequente la rimozione digitale di autovetture o altri elementi di disturbo comunque estemporanei. Di solito la cosa non è segnalata. Vengono rimossi solo elementi "che potrebbero non esserci", come appunto le auto. Non vengono invece rimossi elementi fissi (come pali, cartelli, ecc.) in modo da non creare una foto che sarebbe in verità "impossibile". Le poche eccezioni sono intuibili dalla didascalia o dal link alla foto originale (per es. a Laigueglia).
- Quando un rotabile circola in uno stato pietoso, che dovrebbe far vergognare l'azienda esercente, è oggetto di un restauro digitale che ne ripristina il decoro. Questo è accaduto soprattutto negli ultimi anni delle E.444 e delle E.656 in Riviera e con alcune ALn 663, tipicamente con la pellicola Xmpr lacera o lercia, oltre che in casi specifici, come i tram romani (esempio).
- Le foto ricreate digitalmente (tipicamente aggiungendo il treno a una foto senza) sono segnalate in didascalia, a volte in modo ironico. Per esempio a Morgex e Nus.
- Le foto ridimensionate per il web ricevono una cura particolare per lo sharpening (che ne migliora l'incisione e la sensazione di nitidezza). Anziché la normale maschera di contrasto o altre funzioni automatiche di Photoshop, utilizzo da anni il bel software FocusMagic (a pagamento una tantum).
La versione di Photoshop che utilizzo ininterrottamente dal 2000 a oggi è la 5.0 (non CS 5, proprio 5 e basta), del 1998. Ebbene sì, funziona senza problemi - attualmente nella maggioranza dei miei PC c'è Windows 7 - e mi permette di fare tutto ciò che mi serve.

Alcuni consigli relativi a Photoshop sono nel relativo articolo e nel focus sui livelli.
A titolo di curiosità, proprio nel campo ferroviario si può osservare in modo didattico il funzionamento dell'AI che, come è noto, non "ragiona", ma semplicemente fa delle predizioni statisticamente probabili. Ad aprile 2026, il web è invaso da video animati, generati dall'AI, che mostrano scene nostalgiche ambientate tra '800 e '900. Sebbene le figure umane e i paesaggi siano disegnati in modo pressoché perfetto, finora nessun video ha superato l'esame... del biellismo delle locomotive! L'AI non ha proprio capito (perché non può capire) i nessi causali alla base del funzionamento delle bielle: il movimento periodico, il sistema biella-manovella, la traslazione delle bielle di accoppiamento, il legame tra il verso delle bielle e il verso di marcia della locomotiva, persino il fatto che le bielle si muovono se si muove la locomotiva! Così abbiamo bielle che si muovo totalmente a caso, in modo non periodico e addirittura a locomotiva ferma(!). In un numero minore di video compaiono anche i pantografi, e anche quelli sono disegnati a caso, ma l'esempio del biellismo resta il più eloquente per capire che cosa non è l'AI.
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