1974 Merci diesel in equilibrio su un apparato di comando dei segnali. |
1974 TEE RAm ancora a confronto di una ruota vera. |
1975 Raffinato disegno esploso della locomotiva elettrica BR 110 (3039), che mostra tutta la classica meccanica Märklin, con il motore del tipo con collettore a disco (spazzole 60030) e il relais meccanico per l'inversione di marcia. |
1975 Arriva lo "Zeppelin su rotaie", curiosa automotrice con motore aeronautico che nel 1931 toccò il record di 230 km/h, e il catalogo lo accosta, in prospettiva simile, a un'immagine del mezzo al vero. |
1975 Vari cataloghi guardano anche alla storia passata: qui un'immagine piena di "pezzi d'epoca" in scala 0, che la didascalia data tra il 1926 e il 1938. |
1977 A metà degli anni Settanta, compaiono le prime immagini di plastici "ambientate", cioè curate nelle luci e nelle inquadrature, non per mostrare i modelli come tali, ma per giocare con una loro visione il più possibile "reale": in questo caso la vita notturna di un affollato deposito locomotive. |
1977 Primo piano vapore ed elettrico: una scena che, sui binari tedeschi, si concludeva proprio nel 1977, con la definitiva scomparsa del vapore regolare. |
1978 Parata di segnali e... operai al lavoro in un altro notturno ambientato. |
1979 In parallelo, si sperimentano nuovi approcci visivi, anche in concomitanza con il nuovo catalogo in formato orizzontale. In questa inquadratura in pianta, su un letto di vero carbone, posa il nuovo «Coccodrillo» in plastica (3056) circondato da una macchina a vapore e una diesel unificata. |
1979 Ma alla fine degli anni Settanta, la ferrovia Märklin è ancora qualcosa di "saldamente tradizionale", come testimoniano le classiche confezioni d'avvio: locotender a vapore e due carrozze 4040 (o due carri della nuova serie 4400 in plastica), su un ovale di binari in metallo. |
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