| Toline. ... e in primo piano nell'ansa classica. |
| Piancamuno. Un po' più a nord, in un bel prato camuno. |
| Sonico. Il meteo resta incerto e il clima e la vegetazione estivi non aiutano a cogliere il fascino del vapore. Tra i vari punti, il migliore della tratta alta mi pare questo, al ponte sull'Oglio tra Malonno e Sonico. |
Toline. Lo Schienenbus, cioè "autobus su rotaie" di concezione tedesca, proviene dall'ACT di Reggio Emilia, la ferrovia concessa che gestiva le tre linee per Ciano, Guastalla e Sassuolo, oggi confluite in FER. Gli Schienenbus italiani furono realizzati dalla Macchi, su licenza tedesca, sia per l'ACT, sia per le Ferrovie del Sud Est. L'unico esemplare sopravvissuto e funzionante, l'ALn 1204, è stato ceduto nel 2007 alla ferrovia di Iseo (più propriamente a un'associazione locale, ma è poi confluito in Ferrovienord). E' stato utilizzato per alcuni treni speciali fino al 2009 (anche a Reggio Emilia), ed è tuttora conservato al coperto a Iseo, anche se le probabilità di rivederlo in linea sono basse; la normativa infatti per vari anni ha previsto che i mezzi storici potessero essere autorizzati a circolare solo sulla loro "linea d'origine", che ovviamente non è quella della Valcamonica; nel 2026 le regole sono un po' cambiate, ma finora nessun passo è stato fatto. Il 9 settembre 2007, la singolare automotrice corre tra le case di Toline nel suo primo viaggio ufficiale come rotabile storico. |
Vello. Lo spettacolare passaggio sotto la chiesa di Vello. Provate a pensare se ci fosse oggi la necessità di costruire una ferrovia simile, tra fasce di rispetto, barriere antirumore e cantieri con talpe meccaniche... |
Sale Marasino. Fotoricordo in stazione di Sale Marasino con il treno a vapore da Milano, composto da rotabili FS, e lo Schienenbus. Anche i mezzi storici FS hanno circolato abitualmente sulla linea della Valcamonica, in svariate occasioni fino al 2019, mentre oggi la classificazione amministrativa della linea come "rete isolata" sembra bloccare del tutto un loro eventuale utilizzo. |
| Pisogne. A novembre 2007 un'altra gita dello Schienenbus mi permette di fotografarlo in sosta a Pisogne. |
Bornato. Lo Schienenbus è protagonista di una delle prime edizioni delle "Giornate delle ferrovie dimenticate", nate per sensibilizzare il pubblico sulle ferrovie minori o scomparse. In verità qui la ferrovia c'è ancora, grazie al cielo...La particolarità della breve tratta Bornato-Rovato, dove il 2 marzo 2008 ha viaggiato lo Schienenbus, era di essere normalmente utilizzata solo come raccordo per invii di materiale al deposito di Iseo. Dal giugno 2010 all'autunno 2018 è stato tuttavia ripristinato il servizio viaggiatori in modo da realizzare una corrispondenza tra Iseo e i treni regionali da/per Milano. Il servizio è poi ripreso nei giorni festivi dal settembre 2026. |
Bornato. La spettacolare colorazione rosso e panna si stacca perfettamente nello scenario del bosco ancora invernale. |
Iseo. Nello splendido cielo sereno del mezzogiorno, lo Schienenbus è in sosta sul primo binario di Iseo. |
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