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Il servizio interurbano

Sesto S.Giovanni.  L'immagine restituisce il quadro di com'era Sesto al tempo delle due linee tranviarie ai lati della ferrovia. I binari a destra appartenevano alla linea Milano-Monza (soppressa nel 1966), mentre a sinistra si trovava il capolinea di Sesto "Cancelli" [della ferrovia], dove terminava il binario del servizio locale lungo via Marelli (soppresso nel 1958). La vecchia stazione di Sesto (sostituita dall'attuale nel 1969, contestualmente con il quadruplicamento della Milano-Monza) si trovava alle spalle del fotografo. Il segnale di partenza verso Milano era a due vele: quella "bassa" comandava l'accesso alla linea merci e al deposito di Greco. Si notano anche le strisce pedonali old style, prima che si inventassero quelle attuali. L'immagine da Google Maps mostra la situazione attuale: curiosamente, la pubblicità della Coca Cola è ancora nell'identico posto, ma definire migliorato il contesto urbano ci parrebbe un po' azzardato...
Il servizio interurbano - Sesto S.Giovanni.

 

Sesto S.Giovanni.  Il rondò di Sesto, antico punto di biforcazione tra la strada per Monza e quella per la Villa Reale, vide innestarsi nel 1825 il nuovo rettifilo dal piazzale Loreto di Milano (la futura viale Monza). Divenne quindi uno dei luoghi cardine della tranvia Milano-Monza, sopravvissuta fino al 1966, quando, nel frattempo, Sesto era diventata, specie intorno al Rondò, una metropoli fitta di grandi palazzi moderni. Un'elettromotrice della tranvia è in sosta al Rondò, verosimilmente nei primi anni '60.
Il servizio interurbano - Sesto S.Giovanni.

 

Sesto S.Giovanni.  Ancora il rondò, visto in un'epoca meno recente, quasi certamente nell'immediato dopoguerra: sono presenti indicazioni di guerra sui muri, c'è un clima dimesso in generale (senza segni di nuova attività edilizia) e la rimorchiata in primo piano è un po' malconcia a livello di manutenzione, tuttavia i veicoli privati non sembrano oscurati (e quindi la guerra è finita). La cartolina è molto interessante anche per altri aspetti: sullo sfondo si intravede il tronchino di viale Marelli, con tram in sosta (Sesto Cancelli). Al di qua della ferrovia sopravvivono invece tre alberi in asse col viale Marelli: appartengono allo storico viale prospettico che da Porta Venezia arrivava fino alla Villa Reale di Monza, di cui oggi sopravvivono alberati solo il viale Marelli e la via Casiraghi a Sesto. Anche questi tre alberi peraltro vennero abbattuti poco dopo.
Il servizio interurbano - Sesto S.Giovanni.

 

Monza. Largo Mazzini.  
Il servizio interurbano - Monza. Largo Mazzini.

 

Monza. Via Italia.  La via Italia con un convoglio del tram interurbano. Si nota tra l'altro il tranviere, il collega con la leva dello scambio in mano, il ciclista e le due signore a sinistra... tutti attenti a guardare il fotografo, arrampicato chissà dove! Sull'originale si legge la veletta Sesto - Milano Diretto.
Il servizio interurbano - Monza. Via Italia.

 

Cinisello Bettola.  Un'immagine degli anni '30 della tranvia Milano-Monza, scattata guardando verso nord dal ponte dell'allora recente Autostrada per Bergamo. Il doppio binario e la sede propria, separata dalla sede stradale, rappresentano il massimo standard di qualità di una tranvia suburbana. La chiusura della rete suburbana, sostituita da autobus inevitabilmente affogati nel traffico, non poteva che essere peggiorativa su tutti i fronti per la qualità del trasporto pubblico.
Il servizio interurbano - Cinisello Bettola.

 

Monza Molinetto.  Passaggio dal semplice al doppio binario alla periferia sud di Monza.
Il servizio interurbano - Monza Molinetto.

 

Monza. Piazza Roma.  Il tram in posa ai piedi dell'Arengario appartiene al "servizio urbano" Molinetto-Parco-Vedano, per il quale erano impiegate quattro vetture ATM della serie 600, numerate da 6 a 9 e familiarmente chiamate "carrozzette". La linea verrà soppressa nel 1956. Di questa immagine si conoscono varie versioni: quella illustrata è una vera fotografia colorizzata, che si è avvantaggiata di un buon restauro digitale, relativo soprattutto alla precisione della colorazione del tram.
Il servizio interurbano - Monza. Piazza Roma.

 

Cormano.  Lungo la "strada provinciale dei Giovi", poi S.S. 35, passa ancora oggi la tranvia Milano-Limbiate, ultima e unica superstite della rete interurbana tradizionale milanese.
Il servizio interurbano - Cormano.

 

Cinisello Balsamo.  La motrice interurbana 60 al capolinea della vecchia tranvia per Cinisello (1913), rimasta attiva fino al 1957. La tranvia si attestava con un'ampia curva finale sull'attuale via Carducci, appena fuori l'abitato cittadino più storico, in corrispondenza della vecchia tranvia a vapore che da Cusano andava a Monza (1880-1918). Dal 2008 la città è nuovamente collegata con Milano da un tram (urbano, il 31) che prosegue lungo la via Libertà (la via a sinistra) per circa un kilometro attraverso il centro abitato.

La locandina del film è "La leggenda dell'arciere di fuoco", uscito nel 1950 (in Italia forse un po' dopo). Il palazzo sulla sinistra dovrebbe comunque essere del 1952, il che permetterebbe di datare la cartolina fra il 1952 e il 1954, anno in cui è viaggiata.

Il servizio interurbano - Cinisello Balsamo.

 

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