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Il mondo di Ormea

Nucetto.  Il nostro racconto inizia a metà febbraio del 2012. Come spesso accade, ha nevicato copiosamente tra Langhe e Tanaro, e il meteo si annuncia ottimo. In questa stagione è inevitabile puntare sulla coppia di corse del mezzogiorno, tutta in favore di luce, così la Tipomobile se la può prendere comoda a raggiungere Ceva.

Il bel ponte in muratura ad arco ribassato obliquo, poco prima di Nucetto, risplende sullo sfondo del bosco invernale, mentre transita l'ALn 663 per Ormea.

Il mondo di Ormea - Nucetto.

 

Bagnasco.  In uscita da Bagnasco, l'automotrice transita accanto alle rocce di puddinga, su un binario ancora tutto innevato.
Il mondo di Ormea - Bagnasco.

 

Trappa.  Star dietro al treno non è facilissimo ma è anche cosa che dà soddisfazione. A Trappa occorre precipitarsi al volo sulla distesa di neve prima che l'ALn 663 vi arrivi.
Il mondo di Ormea - Trappa.

 

Ormea.  Arrivati al capolinea, nella neve d'inverno, quando bisogna chiedere al macchinista se è così gentile da spostare l'automotrice quei 5 metri per avere la cabina al sole!
Il mondo di Ormea - Ormea.

 

Ormea.  Accanto alla robusta stazione, ora in abbandono ma negli anni '80 ancora abitata.
Il mondo di Ormea - Ormea.

 

Ormea.  Sullo sfondo del magazzino merci, un tempo con i binari di carico coperti, come si conviene a una località di montagna.
Il mondo di Ormea - Ormea.

 

Trappa.  L'ALn 663 riparte per Ceva percorrendo un tratto a mezza costa tra brevi gallerie.
Il mondo di Ormea - Trappa.

 

Garessio.  Vari caselli punteggiano la linea, ovviamente oggi tutti in abbandono, ma ancora in grado di mostrare le loro sobrie linee architettoniche.
Il mondo di Ormea - Garessio.

 

Nucetto.  Il treno è arrivato ormai a Ceva, ma merita una visita la stazione di Nucetto, dove da qualche mese è stato inaugurato il piccolo museo della linea, nel magazzino merci perfettamente restaurato. Un breve tratto di palificazione trifase con il suo bifilare evoca il passato della ferrovia, elettrificata in trifase dal 1938 al 1973.
Il mondo di Ormea - Nucetto.

 

 Ormea.  A fine aprile organizzo una seconda visita, questa volta tutta in treno+bici. Ad essa è dedicato da tempo un racconto specifico, ma ne ripercorro anche qui i momenti più belli. Parto un giovedì pomeriggio e arrivo a Ceva via Savona, in tempo per l'ultimo treno, quello delle 18.40. Con me, una dozzina di persone, piacevolmente assortite: anziani, ragazzi, mamma con bimba...

Alle 19.30 a Ormea ovviamente il sole non c'è più, ciò nondimeno la luce resta piena e avvolgente, come si vede bene da questo scatto, con la ALn 663 pronta a ritornare a Ceva, sullo sfondo della torre dell'acqua.

Il mondo di Ormea - Ormea.

 

 Ormea.  Scende una sera tersa e fresca. La stazione riposa nel silenzio completo, il campanile illuminato è quello della parrocchiale di San Martino. Io pernotto in un albergo in fronte alla stazione, che, come spesso accade in questi luoghi, sembra uscito da un'atmosfera degli anni '50: mi alzerò prima dell'alba, in tempo per la corsa delle 6.30.
Il mondo di Ormea - Ormea.

 

 Garessio.  Quando la prima corsa del mattino mi porta a Garessio, in compagnia di pendolari e studenti, il sole non è ancora sorto; ma al ritorno dell'ALn 663 in direzione Ormea, la giornata si è aperta in uno sereno pieno e vivo.
Il mondo di Ormea - Garessio.

 

 Garessio.  La ex sottostazione elettrica, la torre dell'acqua, il doppio binario e i segnali giù in fondo, ancora in ombra: il degrado e l'abbandono sono lontani, e la storia di questa terra e della sua ferrovia è chiara davanti a me.
Il mondo di Ormea - Garessio.

 

 Trappa.  Per l'ultima corsa del mattino si ha l'imbarazzo della scelta: trovo questo punto appena fuori di Trappa, in luce perfetta. Dietro la siepe sulla destra si trova il lungo "piano caricatore" (foto), cioè un rettifilo in rilevato che mi dicono fosse correlato alla presenza a Trappa di una caserma di Alpini. La singolarità del piano caricatore è che si accedeva dal "davanti" (lato paese) del fabbricato viaggiatori: sul piazzale esterno c'è ancora uno spezzone di binario semisepolto; lo scambio era oltre il magazzino merci, lato Ormea.
Il mondo di Ormea - Trappa.

 

 Trappa.  A questo punto comincia il "buco" senza treni per tutta la mattinata e bisogna inventarsi qualcosa. Io sono tornato a Ormea, ho fatto colazione, sono salito al castello diroccato, ho bighellonato e pranzato, e poi mi sono rimesso in sella in direzione nord, ritornando a Trappa, comunque in largo anticipo. Qui lo spettacolo è totale, la stazione è abitata e fiorita, e a sorpresa scopro che a destra lo sguardo si allarga sulla valle: il panoramix è d'obbligo!
Il mondo di Ormea - Trappa.

 

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