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"La città che sale"

Milano, 1894 (datato a matita). 
Lato 3500 pixel, 9.5 Mpixel (3.9 MB), 300 DPI. 
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Un'altra mappa tedesca ci porta ai primissimi anni di attuazione del Piano Beruto, il primo piano regolatore di Milano (1884-1889), che aveva cominciato a disegnare i viali di espansione secondo una precisa trama "geometrica", che andava ad avvolgere la tradizionale struttura radiale della città. Rientrano in particolare nella mappa i nuovi viali tracciati nelle zone sud e nord est, mentre la legenda copre l'area della futura Via Cenisio a nord ovest. I toponimi sono trascritti con grande precisione anche nella terminologia tedesca, come nel caso della "Güter- und Rangier-Bahnhof" (strazione merci e di smistamento) di Milano Sempione.

La datazione riportata a matita (1894) appare ragionevole, anche tenendo conto che è indicata la ferrovia "verso il San Gottardo" e quindi si è comunque dopo il 1882. Rispetto alle carte precedenti, si nota l'edificazione del "cuneo" fuori mura tra il corso di Porta Magenta e le Ferrovie Nord Milano, con il nuovo asse di Via Vincenzo Monti, che fino a pochi anni prima era rimasta un'area del tutto agricola. La rapida urbanizzazione di questa zona è comprovata dal fatto che tutte le vie hanno già un loro nome, cosa che invece non avviene pressoché in nessun'altra area di espansione del Piano Beruto. Del resto è proprio per Via Vincenzo Monti che in quegli stessi anni si sceglie di sperimentare la prima linea tranviaria elettrica (1893, Duomo-Arco della Pace), non ancora riportata su questa pianta. Le tranvie indicate sono a cavalli se urbane e a vapore se interurbane. Nella versione a bassa risoluzione, le ho evidenziate in rosso per migliore leggibilità, lasciandole con il tratto nero originale nella copia a piena risoluzione.


 

Provincia di Milano (Foglio 45 IGM), 1:100.000, 1893. 
Lato 5000 pixel, 23.5 Mpixel (9.3 MB), 300 DPI. 
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Il dettagliatissimo foglio di Milano della carta IGM al 100.000 è naturalmente una miniera di informazioni. Per una miglior lettura, ho evidenziato in rosso le tranvie interurbane (tutte a vapore) e in azzurro la trama principale delle acque naturali - Olona/Lambro Meridionale, Seveso e Lambro - e dei canali storici: Naviglio Grande, Pavese e della Martesana, oltre a un piccolo tratto del Naviglio di Bereguardo e al Canale Villoresi (1884-1888; qui mancante della tratta terminale a est). La mappa non è datata, ma il confronto con le miniature disponibili sul sito IGM permette di identificarla con l'edizione del 1893 (nella successiva del 1907 è già tracciata la nuova cintura ferroviaria nord).

Per quanto riguarda Milano, gli unici segni dell'edificazione moderna, quella successiva al Piano Beruto, sono identificabili nel nuovo tessuto viario tra la stazione delle Ferrovie Nord Milano e la Piazza d'Armi, di cui dicevo a proposito della mappa tedesca del 1894. Tutti gli altri assi di espansione non risultano nemmeno accennati. A Saronno il tracciato ferroviario evidenzia l'indipendenza della rete FNM dalla Novara-Saronno-Seregno (1887), che era stata aperta con gestione autonoma, prima di confluire anch'essa nelle Ferrovie Nord Milano.


 

Bollate (frontespizio), 1903. 
  Il fronte della tavoletta al 25.000 (incollata su tela, secondo l'uso comune del tempo) è talmente un concentrato di loghi, emblemi e grafiche vintage, che merita senz'altro di apparire nella raccolta! Dal momento che la Ditta Sacchi riporta diciture e simboli di altri enti - Touring Club e Club Alpino - e parla di "Deposito carte geografiche edite dagli Istituti Militari", si può supporre che essa agisse come rivenditore/distributore. La legenda classica IGM e la scritta "Bollate" sono foglietti a parte, incollati sul fronte.

 

Bollate, IGM, 1:25.000, 1903. 
Lato 4200 pixel, 16.4 Mpixel (4.9 MB), 250 DPI. 
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La tavoletta, immediatamente a nord di Milano, mostra le ultime propaggini della città, con le zone già industriali della Bovisa e di Dergano, fitte di stabilimenti, il nuovo Cimitero Maggiore (1895) e gli altri piccoli nuclei ancora rurali, che saranno via via inclusi nella metropoli (oggi il confine comunale milanese passa grosso modo per la linea che unisce il Cimitero, Roserio, Vialba e Bruzzano).

Al di fuori degli stabilimenti milanesi, l'unico altro segno produttivo è dato dalle numerose fornaci che caratterizzano la zona tra Garbagnate e Bollate (attuale Parco delle Groane). A titolo di curiosità, le due linee verticali che attraversano la ferrovia appena sopra la stazione di Affori sono la traccia del viale prospettico di Villa Litta (oggi il viale è totalmente scomparso e ne sopravvive il solo portale nord). Per miglior lettura, ho evidenziato in rosso le tranvie interurbane, tutte con trazione a vapore, tranne quella di Affori (in magenta) elettrificata nel 1900.


 

Milano, 1904. 
Lato 4200 pixel, 13.9 Mpixel (4.6 MB), 150 DPI. 
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Le tre mappe dell'Editrice Sacchi, realizzate in cromie differenti su una base cartografica simile, mostrano lo sviluppo della "città pianificata" nei primi due decenni del XX secolo. Inizialmente le nuove vie sono un semplice tratteggio sulla carta, particolarmente interessante nei quartieri di nord-ovest (Cenisio-Sempione) e ovest (futura via Washington) che verranno poi realizzati con notevole fedeltà al progetto. L'area interna alla cerchia dei Bastioni spagnoli è ormai quasi completamente saturata e il confine della città è spesso legato alla cerchia ferroviaria, soprattutto a nord e a ovest. In particolare appare già la nuova edificazione dello "spicchio" tra la linea delle Ferrovie Nord Milano e il corso Magenta (zona di via Vincenzo Monti), tra i primi quartieri dello sviluppo moderno fuori mura: non a caso la prima tranvia elettrica del 1893 passò proprio di qui. Il centro città è già nella configurazione definitiva: il Parco al posto della Piazza d'Armi (1893), il Foro Bonaparte, la via Dante (1895) e la piazza del Duomo (1865). Si nota anche il "Trotter" nell'area che poi verrà scelta per la nuova Stazione Centrale.
Collezione Matteo Sonz.

 

Nuovo! Milano - Bertarelli/Sacchi, 1906 
Lato 10000 pixel, 83 Mpixel (21.7 MB), 140 DPI. 
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zoom variabile
"Pianta di Milano coll'indicazione dei piani di ampliamento e regolatori esecutivi, compilata dall'ufficio tecnico municipale - 1906 - Edizione dello Stabilimento d'Arti grafiche A. Bertarelli e C. In vendita presso la Ditta Artaria di Ferd. Sacchi e Figli. Milano".

Si tratta di una mappa che abbraccia un'area decisamente ampia, allora in larga parte inedificata, ma con il grande vantaggio di indicare anche le strade future, appunto i "piani di ampliamento" del titolo, permettendo di legare il tessuto preesistente, le cascine, le strade campestri, con quello che sarebbe venuto poi. I 96 riquadri sono stati forniti da Sergio Pischiutta e ricomposti, con certosina pazienza, da MIR45. Va precisato che il riquadro della piazza d'armi (futura fiera campionaria) era mancante, e quindi ne è stato utilizzato un altro di un'edizione a qualche anno di distanza. Dal punto di vista ferroviario, la mappa riproduce l'assetto tradizionale con la vecchia Stazione Centrale e tutte le linee di cintura, mentre la nuova Centrale, che si sarebbe progettata di lì a poco, non è indicata nemmeno a livello di aree.


 

Esposizione di Milano, 1906. 
Lato 2100 pixel, 3.4 Mpixel (0.9 MB), 300 DPI. 
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Da una cartolina dell'epoca, la pianta della celebre Esposizione di Milano del 1906, realizzata in occasione dell'apertura del traforo ferroviario del Sempione. L'Esposizione era suddivisa in due parti, una al Parco Sempione (a destra), l'altra alla nuova Piazza d'Armi, l'area della futura Fiera Campionaria. E' curioso notare come, a sua volta, il Parco Sempione era stato realizzato intorno al 1890, proprio sulla vecchia Piazza d'Armi (cfr. le mappe del 1860 e 1865). Le due sedi dell'Esposizione erano collegate da una tranvia realizzata in viadotto, di cui sono indicate le due stazioni. Come noto, di tutta l'Esposizione è sopravvissuta fino a noi la sede dell'Acquario Civico (Collezione Matteo Cerizza).

 

Milano, 1910. 
Lato 3700 pixel, 13.3 Mpixel (4.8 MB). 
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Ad appena sei anni di distanza compaiono molti nuovi progetti: al posto del Trotter è indicata la nuova Stazione Centrale (che verrà però inaugurata solo nel 1931) e appaiono anche gli altri impianti ferroviari in via di realizzazione, in primo luogo lo scalo merci Farini; l'area che diventerà la futura Fiera Campionaria, dopo l'esposizione universale che vi si era tenuta nel 1906, non è più indicata come Piazza d'Armi ma come tessuto urbano; compare il Verziere (mercato della frutta e verdura) accanto alla nuova stazione di Porta Vittoria. Le nuove vie della città pianificata sono un po' meno disegni sulla carta e un po' più reali, soprattutto nella zona di Piazza Firenze e della via Mac Mahon. Per l'ultima volta vengono indicati i vecchi cimiteri abbandonati.
Harward Map Collection Digital Library.

 

Milano, 1925. 
Lato 4200 pixel, 16.8 Mpixel (5.9 MB), 150 DPI. 
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Le nuove vie sono sempre più complete e l'estensione della rete tranviaria ne è la riprova (Lorenteggio, Piazza VI Febbraio, P.le Susa, ...). Compare esplicitamente la Fiera Campionaria. La Circonvallazione esterna è ormai una realtà (ma la filovia circolare 90/91 verrà completata solo negli anni '50).
Collezione Matteo Sonz.

 

Milano, 1925 (fabbriche). 
  
In questo caso, come già per le acque del 1860, ho evidenziato digitalmente tutte le fabbriche, sfumando il resto. Come c'era da aspettarsi, emerge anche qui un quadro interessante, di una "città di industrie", in cui gli stabilimenti non sono relegati solo nelle estreme periferie, ma fanno parte integrante del tessuto urbano. Tra i più interessanti, notiamo gli stabilimenti A.L.F.A.al Portello e i vicini Romeo, futura Alfa Romeo, i Pirelli nell'area dove verrà appunto edificato il grattacielo Pirelli, la Carminati e Toselli (materiale tranviario, edificio ancor oggi esistente). Poi, più in periferia, gli stabilimenti tessili De Angeli (riedificati ormai da tempo), l'enorme area delle Officine Meccaniche (rasa al suolo nell'ultimo decennio), il Tecnomasio di piazzale Lodi. La Società Edison a pochi passi dal Duomo è l'erede della centrale termoelettrica di via Santa Radegonda, primo impianto cittadino di produzione di energia elettrica.
L'elenco completo, con le diciture originali della mappa, è riportato in basso.

 

 

1. Off. A.L.F.A. 24. Arti Graf. Bertarelli
2. Officine Romeo e C. 25. Soc. Edison
3. Stab. Isotta e Fraschini 26. Stabilimento De Angeli
4. Stabilim. Carminati e Toselli 27. Macello, Mercato del Bestiame
5. Stab. Alfieri e Lacroix 28. Stab. Fratelli Bertarelli
6. Officina Edison 29. Mercato di Frutta e Verdura
7. Stab. G.B. Izar, Stab. F.lli Radaelli, Stab. F.lli Pangrazzi 30. Arti Grafiche Navarra
8. Stab. A. Vallardi, Gipsoteca Vallardi 31. Stabilim. Monti e Martini
9. Tecnomasio Italiano 32. Stab. Cappelli
10. Soc. Riscaldamento Sanitari 33. Stab. Berardi
11. Officine E. Breda (l'Elvetica) 34. Officine del Gas
12. Off. Stigler 35. Off. Mecc. Riva
13. Stab. Pirelli e C. 36. Colorif. Ital. Meyer
14. Pastif. Tommasini 37. Soc. Elettrot. G. Ferraris
15. Stabilim. Lombardi e Macchi 38. Società Ital. Siry Chamon
16. Off. Insubri 39. Stabilimento Richard-Ginori
17. Dir. e Off. d. Secolo 40. Istit. Industr. Feltrinelli
18. R. Manifattura dei Tabacchi 41. Officine Meccaniche Miani e Silvestri
19. Stab. Johnson 42. Centrale Elettrica Municipale
20. Soc. "La Tessile" 43. Tecnomasio Italiano
21. Soc. Ceramica Lombarda 44. Off. Mecc. Aurora
22. Officine Bianchi 45. Fonderia Milanese di Acciaio
23. Stab. Ricordi 46. Off. Atala

 

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