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L'Italia in funicolare

Como-Brunate.  L'immagine a colori mostra la vettura 3, realizzata come riserva dalle Officine Agudio nel 1951. Nel 1955 arrivarono anche le vetture 4 e 5, simili alla 3, che restarono in servizio fino all'ammodernamento del 1989, quando vennero sostituite da vetture più moderne, colorate in giallo chiaro e alluminio (foto), a loro volta rimpiazzate da vetture completamente nuove nel 2011.
L'Italia in funicolare - Como-Brunate.

 

Nuovo! Regoledo.  Il complesso del Grand Hotel Regoledo, sulla sponda orientale del Lago di Como, venne inaugurato nel 1852 e da subito divenne meta di vacanza per l'alta borghesia lombarda. In vista dell'inaugurazione del tronco ferroviario Lecco-Colico, avvenuta nel 1892, i proprietari del complesso richiesero l'autorizzazione per la costruzione di una funicolare a contrappeso d'acqua che trasportasse i turisti dalla riva del lago all'hotel. La linea venne inaugurata nel 1890 e restò in esercizio fino al 1960. Oggi sopravvive qualche resto della sede.
L'Italia in funicolare - Regoledo.

 

Bergamo Città.  Una delle caratteristiche della città di Bergamo è di essere fisicamente suddivisa in due parti, una Bassa, adagiata sulla pianura e fortemente sviluppatasi ad inizio Novecento, ed una Alta, di chiaro impianto medioevale. Per raggiungere quest'ultima è attiva sin dal 1887 una funicolare lunga circa 240 metri. Nell'immagine è illustrata, in prossimità della stazione alta, una delle due vetture realizzate nel 1964 ad ancora oggi in servizio, anche se rinnovate alla fine degli anni '80.

Questa linea è tutta a doppio binario ed è assimilabile a due funicolari monocabina indipendenti. Infatti ogni vettura è dotata di un proprio sistema fune-motore che può agire autonomamente; i due corrispondenti contrappesi scorrono verticalmente in un pozzo collocato in asse alla stazione superiore. Grazie a questo, al di fuori degli orari di punta, può essere utilizzata in servizio una sola cabina. Un tempo la stazione bassa era raggiungibile con il tram urbano e successivamente con la linea filoviaria n. 1, che aveva l'anello proprio di fronte al fabbricato viaggiatori, mentre la linea 3 saliva fin dentro le mura veneziane della Città Alta.

L'Italia in funicolare - Bergamo Città.

 

Bergamo S. Vigilio.  Da Bergamo Alta è possibile raggiungere la sommità del Colle di S. Vigilio grazie alla seconda funicolare cittadina, inaugurata nel 1912. La linea venne chiusa nel 1976 a causa della scadenza della concessione governativa ma ha riaperto, dopo i lavori di ristrutturazione, nel 1991. L'immagine, databile agli anni '50, mostra in primo piano una delle vetture della linea in prossimità dell'incrocio. Dopo i lavori di ripristino, la funicolare, lunga circa 650 m, è esercitata a spola con una sola vettura e il raddoppio è stato di conseguenza eliminato.
L'Italia in funicolare - Bergamo S. Vigilio.

 

Bolzano Virgolo.  La funicolare del Virgolo (in tedesco Virglbahn) collegava il capoluogo altoatesino con una formazione rocciosa da cui era possibile ammirare dall'alto la città e la valle dell'Isarco. Inaugurata nel 1907, non venne più ricostruita dopo le distruzioni patite durante la seconda guerra mondiale. Al suo posto, nel 1957, venne installata una funivia che restò in esercizio fino al 1976. La linea, caratterizzata da una notevole pendenza, percorreva anche un imponente viadotto in muratura, illustrato nella cartolina. Sullo sfondo si nota il binario della linea FS per Merano che percorre il tracciato dismesso nel 1980 e un'asta di manovra con vari carri in sosta. Entrambi questi binari incrociavano a raso il tram per Laives, come si intravede sotto l'arco della funicolare.
L'Italia in funicolare - Bolzano Virgolo.

 

Passo della Mendola.  La funicolare della Mendola (in tedesco Mendelbahn) venne inaugurata nel 1903 e rappresentava un prolungamento verso il passo omonimo della ferrovia Bolzano - Caldaro (chiusa nel 1963 e caratteristica per il tratto a terza rotaia tra Bolzano e Ponte Adige). Con i suoi 2374 m di lunghezza inclinata, è sicuramente la più lunga d'Italia e una delle più lunghe d'Europa. Nell'immagine è rappresentata la vettura in servizio fino a prima del completo rinnovamento avvenuto nel 2009.
L'Italia in funicolare - Passo della Mendola.

 

Trieste-Opicina.  L'utilizzo di funicolari dotate di "spintori" per permettere a vetture tranviarie di superare forti dislivelli è stata un'applicazione abbastanza frequente in Italia. Questo sistema venne infatti utilizzato sulle tranvie Palermo - Monreale e Catanzaro Sala - Catanzaro Città (in quest'ultimo caso esiste oggi una funicolare classica) . L'unica linea che ancora utilizza spintori a fune è la Trenovia di Opicina nel tratto fino a Vetta Scorcola. In questa immagine degli anni '50 è ripresa una vettura che sta impegnando il tratto di raddoppio con lo sfondo di Trieste e del suo Golfo. Oggi, al posto degli spintori dotati di cabina e presenziati, sono in funzione nuovi veicoli senza cabina e completamente automatizzati.
L'Italia in funicolare - Trieste-Opicina.

 

Genova Righi.  Insieme a quella di Sant'Anna, la funicolare Zecca - Righi è una delle due linee con cui è possibile raggiungere le zone collinari di Genova (a cui si aggiungono vari ascensori pubblici e la dentiera di Granarolo). Questa funicolare nacque suddivisa in due tronconi indipendenti: la tratta a monte fu inaugurata nel 1895, quella inferiore nel 1897. Nel 1967 entrò in servizio una nuova linea, nata dall'unione delle due precedenti e lunga circa 1400 m. Infine nel 1990 venne inaugurata una funicolare completamente rinnovata e modernizzata, che ancora oggi offre un buon servizio di tipo quasi metropolitano, con ben cinque fermate intermedie (altre foto). Nell'immagine, databile agli anni '50, è ripresa una vettura della antica tratta a monte.
L'Italia in funicolare - Genova Righi.

 

Nuovo! Genova S.Anna.  La funicolare genovese di Sant'Anna venne inaugurata nel 1892 per collegare Piazza Portello con Corso Magenta. Questo impianto impiegava il sistema a contrappeso d'acqua e, oltre alla fune traente, era dotato di una rotaia centrale a cremagliera tipo Abt utilizzata per la frenatura. La cartolina riprende una delle due vetture d'origine costruite dalla Società Nazionale Officine di Savigliano. L’impianto è ancora oggi attivo, ovviamente non più ad acqua.
L'Italia in funicolare - Genova S.Anna.

 

Montecatini.  Una delle caratteristiche peculiari della funicolare che collega Montecatini Terme col borgo medievale di Montecatini Alto è quella di utilizzare ancora oggi, ovviamente dopo opportuni adeguamenti, i mezzi originari risalenti all'inaugurazione, avvenuta nel lontano 1898. Le vetture della linea, numerate 1 e 2, sono affettuosamente chiamate "Gigio" e "Gigia". L'aspetto generale è rimasto immutato fino ai nostri giorni, col tipico terrazzino ove è situato il posto del manovratore.
L'Italia in funicolare - Montecatini.

 

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