Foto 27-36/61  << Pag. precedente   ^ Indice ^   Pag. successiva >>   (foto singola)

San Lorenzo-Ospedaletti

 Ospedaletti.  La galleria di Capo Nero, lunga 1731 m, è analoga a quella di San Lorenzo: realizzata negli anni '20 con sagoma per due binari ma sempre utilizzata con un solo binario (e pensare che da San Remo a Ospedaletti si sarebbe potuto posare il secondo binario senza nessun impatto sulla città, se non la demolizione di un unico casello). In questo caso tuttavia anche la linea originale prevedeva una galleria, seppure di minore lunghezza (667 m). Il segnale è la protezione di Ospedaletti, abitualmente aperto sul Rosso-Giallo o Rosso-Verde, dato che qui si passava al doppio binario, con una deviata a 60 km/h. La galleria di Capo Nero è stata l'ultima parte della ciclopista a verire completata: è stata infatti aperta solo nel 2015.
San Lorenzo-Ospedaletti - Ospedaletti.

 

 Nuovo! Ospedaletti.  Vista laterale del segnale di avviso, che precedeva di circa 1 km quello della foto precedente.
San Lorenzo-Ospedaletti - Ospedaletti.

 

 Ospedaletti.  Magazzino merci e fabbricato viaggiatori. La tratta Ospedaletti-Bordighera venne raddoppiata nel 1936, riutilizzando il binario originale per la direzione Ventimiglia.
San Lorenzo-Ospedaletti - Ospedaletti.

 

 Aregai di Cipressa.  Un flash-back all'aspetto della linea appena successivo alla chiusura: nell'estate 2002, 11 mesi dopo la dismissione, il binario era ancora tutto al suo posto, benchè con i bulloni già allentati. La linea aerea già smontata conferiva un aspetto singolare alla ferrovia, quasi come fosse tornata ai tempi del vapore, ed enfatizzava la sinuosità delle curve in riva al mare.
San Lorenzo-Ospedaletti - Aregai di Cipressa.

 

 S.Stefano  Lo scambio d'ingresso in stazione, appena dopo il passaggio tra le case. Nell'estate successiva, trovai il binario completamente rimosso e solo la massicciata rimasta, come pietre di un fiume in secca. Soltanto nel 2006 cominciarono i lavori per la ciclopista.
San Lorenzo-Ospedaletti - S.Stefano

 

Riva Trigoso-Deiva e Framura-Levanto

 Riva Trigoso.  A levante il riutilizzo della ferrovia dismessa ha origini molto più antiche: con il raddoppio Sestri Levante-Framura degli anni '30, il tracciato costiero abbandonato rendeva possibile un collegamento stradale a Moneglia e Deiva molto più agevole rispetto al percorso di discesa dalla via Aurelia, per le valli interne. La linea, in ampia parte in galleria, venne quindi adattata a strada, ed è oggi in esercizio a senso unico alternato, con semafori (un verde ogni 20 minuti tra Riva Trigoso e Moneglia, uno ogni 10 minuti nel più breve tratto Moneglia-Deiva). L'accesso ai ciclisti è vietato, perché non riuscirebbero a star dietro al "plotone" di auto durante il tempo di verde, ma questo non significa certo che sia impossibile percorrerla in bici! Basta un minimo di accortezza a lasciar passare il flusso di auto, e il tracciato ferroviario si offre in tutto il suo fascino anche al ciclista! Poco oltre l'abitato di Riva, la galleria Lardea, di 460 m, introduce a una delle parti più selvagge e geologicamente attraenti del levante ligure.
Riva Trigoso-Deiva e Framura-Levanto - Riva Trigoso.

 

 Moneglia.  Uno dei brevi tratti allo scoperto tra Riva e Moneglia. Il promontorio sullo sfondo è quello che separa Sestri Levante da Riva.
Riva Trigoso-Deiva e Framura-Levanto - Moneglia.

 

Deiva.  Imbrunire all'estremità occidentale di Deiva, con il semaforo rosso presso la galleria De Barbieri.
Riva Trigoso-Deiva e Framura-Levanto - Deiva.

 

Deiva.  Il casello riutilizzato come abitazione e la medesima galleria De Barbieri.
Riva Trigoso-Deiva e Framura-Levanto - Deiva.

 

Framura.  Tra Deiva e Framura il tracciato originale non è mai stato riutilizzato, se non per un'unica galleria, all'estremità di Deiva, che dà accesso a un camping (in precedenza esisteva un raccordo dalla nuova stazione di Deiva, dato che l'area oggi a camping era utilizzata come cava dalle stesse FS). Lato Framura la linea è invece ampiamente franata, come si vede in questa immagine. A destra la linea del 1932 in esercizio: il portale è quello della galleria Picchi, di 2335 m, proveniente direttamente da Deiva. Un ripristino della vecchia linea, pur impegnativo, potrebbe permettere di collegare Deiva con la ciclopista Framura-Levanto che vedremo nelle prossime immagini.
Riva Trigoso-Deiva e Framura-Levanto - Framura.

 

Foto 27-36/61  << Pag. precedente   ^ Indice ^   Pag. successiva >>

[Indice della sezione / This Section]   [Articolo principale / Main Page: RIVIERA LIGURE]

[Home page]