Notiamo qui le tranvie e ferrovie Ancona - Falconara, Porto Civitanova - Civitanova Marche, Porto San Giorgio - Fermo - Amandola, Chieti Stazione - Chieti Città: tutti collegamenti che saranno successivamente sostituiti con filovie (nel caso di Porto San Giorgio solo fino a Fermo), di cui oggi sopravvive a fasi alterne solo quella di Chieti. Da segnalare anche la sconosciuta tranvia di Offida, aperta nel 1926 e chiusa nel 1952. A nord, manca l'indicazione della Fano - Fermignano - Urbino: probabilmente perché proprio tra il 1933 e il 1941 la linea venne sospesa ed autosostituita per il fallimento della società esercente, per essere poi esercitata dalle FS, che la chiusero infine nel 1987, lasciando Urbino priva di ferrovia. Dopo le distruzioni belliche, anche la linea FS Fabriano-Urbino venne ricostruita solo nella tratta iniziale fino a Pergola (e nel breve tratto Fermignano-Urbino di connessione con la linea da Fano).

La perdita più rilevante dal punto di vista tecnico e turistico è sicuramente quella dell'intera rete della Sangritana, tra Ortona e Castel di Sangro. In origine a scartamento ridotto, e poi ricostruita nel dopoguerra a scartamento ordinario, è stata progressivamente abbandonata, man mano che lo stato del binario avrebbe richiesto degli interventi di manutenzione, e nonostante la consolidata presenza del servizio turistico del Treno della Valle. L'ultimo tratto originale, da Marina di San Vito a Lanciano, è stato chiuso a novembre 2006. L'anno successivo è stato riaperto su un nuovo tracciato moderno: 10 km che rappresentano oggi l'unica tratta in esercizio di una rete che ne contava oltre 150.


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