Verigo. Con qualche minuto di ritardo - oggi la puntualità vacilla un po' - arriva l'incrociante, un ABe 4/6 SSIF. |
Verigo. Infine il Ticino se ne riparte, accanto al minuscolo fabbricato. Qui, come nelle successive sperdute fermate di Marone e Coimo, non arriva nemmeno la strada carrozzabile! |
Verigo. Ci tenevo a fotografare almeno uno dei bellissimi ponti in pietra, che in inverno sono sempre in ombra. Provo ad arrivare a quello oltre Verigo, lungo e rettilineo, ma è impossibile mettersi lateralmente e quindi non darebbe l'idea. Per fortuna, invece, quello in curva e in piena rampa, tra Trontano e Verigo, è inquadrabile per intero: vi attendo il Ticino che ritorna. |
Verigo. La successiva corsa per Locarno è ancora un ABe 8/8, il Roma, così posso ottenere la versione verticale del medesimo ponte. |
Trontano. Retrocedo ora a valle di Trontano per le inquadrature del pomeriggio. Un treno da Locarno è disperso, non passa proprio (e senza alcun tipo di Viaggiatreno, utenti e fotografi rimangono lì ad aspettare nel nulla...). Così attendo l'ABe 4/6 che sale, e che si annuncia con stridii delle ruote e campane dei passaggi a livello, fin dal primo tornante di Creggio. Di questo tratto della rampa, mi affascina il prato appena rasato, con il suo casale in pietra, e naturalmente il robusto sfondo alpino che chiude la scena. |
Trontano. Nella luce calda del pomeriggio inoltrato e nel lussureggiante prato estivo, sale anche un ABe 4/8. |
Trontano. L'ultimo treno che attendo è un altro FART discendente, poco dopo le 18.Ritorno a Trontano, dove aspetterei volentieri la corsa delle 18.40 per Re. La luce ormai serale è notevole e la stazione è fiorita...ma anche di questo treno non vi è traccia, e con il successivo le ombre sono ormai invadenti. Anche l'incrociante, che dovrebbe riportami a Domodossola, non si vede. Scoprirò poi che è solo in ritardo, ma non rischio: di buon passo mi incammino a piedi per i 4,5 km (e 300 m di dislivello) che mi separano da Domodossola. Anche l'Eurocity da Basilea arriverà con 25 minuti di ritardo: mi sa che non ci sono più gli svizzeri di una volta! |
Locarno. Domenica 4 giugno 2023 è prevista una corsa turistica Locarno-Camedo con l'elettrotreno (quasi) storico ABDe 6/6 del 1963 della FART. Le previsioni meteo sono "prendere o lasciare", ma mi dico che alla peggio sarà l'occasione per il mio primo viaggio a bordo del ramo svizzero della ferrovia vigezzina, cioè appunto la "Centovallina". Così, senza fretta, prendo l'RE 80 delle 10.43 per Locarno, svolto con una doppia di Flirt di ultima generazione, stracolmo di turisti fino a Como e poi ben più vuoto nella tratta oltreconfine. A Locarno, dove non ero mai stato, osservo l'interscambio da manuale tra treni SBB e bus, e faccio due passi fino al vicino imbarcadero, dove riposano due navi della Navigazione Laghi italiana: il "Capriolo" e il "Milano". Il meteo non è solare ma nemmeno tragico e, a dispetto delle previsioni, non pioverà mai. |
Ponte Brolla. Nella stazione sotterranea della FART, salgo su una delle numerose corse interne della Centovalli, tutte svolte con ABe 4/6, quindi con i finestrini apribili! A Ponte Brolla si attende l'incrocio con un'unità gemella. Il binario che svolta verso destra porta oggi al deposito, ma era in realtà il punto di diramazione della linea di Valle Maggia, la Locarno-Brignasco, chiusa nel 1965 ma anteriore alla stessa Centovalli, essendo stata aperta già nel 1907. Fu proprio la fusione con la neonata linea per Domodossola (e con la preesistente tranvia urbana di Locarno) che, nel 1923, diede origine alle FRT, Ferrovie Regionali Ticinesi, che sarebbero poi diventate FART nel 1960, aggiungendo la A di Autolinee. |
Intragna. A Intragna, scendo e aspetto la corsa successiva. E' questo il principale centro del Comune di Centovalli che, con l'ultimo accorpamento del 2009, raggruppa tutti i nuclei urbani da qui al confine di Camedo. Si tratta in verità di centri di dimensioni minime: l'intero Comune non tocca i 1200 abitanti, di cui 900 solo ad Intragna.Un'altra ABe 4/6 entra in stazione, passando accanto al ristorante, il cui unico accesso è proprio...l'attraversamento a raso della ferrovia! Veramente un altro mondo! |
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