Foto 55-64/75  << Pag. precedente   ^ Indice ^   Pag. successiva >>   (foto singola)

Il treno fotografico del 1954

Alassio, San Lorenzo.  Per finire, collection di quattro immagini che non ho ancora trovato a migliore risoluzione. Nel 1954 la costruzione del porto di Alassio non era ancora iniziata e sul capo di S.Croce spiccava solo la cappelletta Stella Maris del 1929. L'impianto di San Lorenzo, con il fabbricato viaggiatori del 1940, si presentava ancora nella versione d'origine a due binari. Un terzo binario venne aggiunto in seguito, sullo spazio occupato dal primo marciapiede.
Il treno fotografico del 1954 - Alassio, San Lorenzo.

 

La «Belvedere» in Riviera

Fiera Campionaria.  La ALtn 444.3001 era un esemplare unico di automotrice, realizzato dalla OM di Milano nel 1948 sulla cassa di una ALn 772 danneggiata dalla guerra. Pur mantenendo la forma di una ALn 772, la ALtn 444 aveva ricevuto una cupola panoramica sopraelevata, analoga ad alcune carrozze di lusso americane del tempo e precorritrice di quasi 15 anni delle celebri carrozze panoramiche Rheingold delle Ferrovie Tedesche (1962). I progettisti furono l'ingegner Guglielmo Carlevero e l'architetto Renzo Zavanella.

L'automotrice venne presentata alla Fiera Campionaria di Milano del 1948 (al tempo la presenza di rotabili ferroviari era del tutto abituale in ogni edizione della Fiera): la ALtn era ospitata sotto una caratteristica tettoia aggettante, che permette di riconoscere a prima vista le foto scattate in quell'occasione.

La livrea è quella d'origine, in verde oliva, con sottocassa rosso e la grande iscrizione al centro della fiancata. Quest'ultima è nella forma originale, con "OM" dopo la marcatura; di lì a poco verrà rivista, ponendo invece FS prima della marcatura (come nella foto che apre la pagina indice di questa raccolta).

La «Belvedere» in Riviera - Fiera Campionaria.

 

Interni.  La foto dell'interno mostra uno dei due raffinati salottini, con le poltrone dal design quasi futuristico, ancora oggi apprezzabile. Dalle vetrate della cupola panoramica si intravede la tettoia della Fiera.
La «Belvedere» in Riviera - Interni.

 

Interni.  Il banco bar era posto trasversalmente ad una estremità. La porta alle spalle del banco era quella che dava accesso alla cabina di guida.
La «Belvedere» in Riviera - Interni.

 

Interni.  L'inquadratura opposta mostra il salottino visto dall'ambiente panoramico rialzato. Dal finestrino di destra si riconoscono un carro refrigerato e una carrozza Tipo 1946, anch'essi esposti in Fiera.
La «Belvedere» in Riviera - Interni.

 

Pubblicità.  La OM si fa pubblicità su una rivista dell'epoca, descrivendo la propria automotrice come adatta tanto ai viaggi d'affari, quanto a quelli turistici. Oltre alle immagini già viste, osserviamo un'altra inquadratura dell'angolo bar, con i tre seggiolini rotondi. La presenza della porta di salita subito a fianco fa intuire il gioco di intarsio degli arredi, in uno spazio complessivo molto più piccolo di quanto si sarebbe portati a credere.
La «Belvedere» in Riviera - Pubblicità.

 

Planimetria.  La planimetria dell'automotrice ci dà conferma del razionale allestimento, che sfruttava al massimo i 24 m a disposizione (2 in meno di una carrozza unificata, come metro di paragone). La cupola panoramica ospitava 20 dei 44 posti totali, mentre i salottini avevano 12 poltrone ciascuno. Tra le cabine di guida e le porte di salita stavano da una parte il bagno e un vano guardaroba, dall'altra il bar. Sotto la parte panoramica potevano essere riposti i bagagli ingombranti (una soluzione che sarà ripresa anche dalle carrozze TEE del Rheingold).
La «Belvedere» in Riviera - Planimetria.

 

Milano P.Romana.  La foto di fabbrica ritrae l'automotrice nuova nello scalo di Porta Romana, poco distante da dove venne costruita.
La «Belvedere» in Riviera - Milano P.Romana.

 

Freccia Aurelia.  Anche l'arredamento interno era stato studiato appositamente ed era particolarmente ricercato, sia per la forma delle poltrone, quasi futuristiche, sia per il confort: presso uno dei due ingressi era presente anche il bar. Anche questa 'immagine degli interni è presa in occasione della presentazione alla Fiera Campionaria di Milano del 1948, come si deduce dalla caratteristica tettoia, intuibile attraverso le vetrate.

Per i primi anni, dal 1949 alla fine del 1957, la Belvedere, assegnata al Deposito di Pavia, venne utilizzata sul servizio d'agenzia "Freccia Aurelia" Milano-San Remo, curato dall'AVEV, acronimo di Agenzia Viaggi E Vacanze. I 44 posti a sedere mostrano tra l'altro l'esiguità della domanda di spostamenti rapidi nei primi anni '50, anche se le cronache ricordano numerosi viaggi particolarmente sovraffollati. Peraltro va ricordato che fino al 1956 il viaggio automobilistico Milano-San Remo poteva contare solo sui 47 km di autostrada Serravalle-Genova: tutto il resto si svolgeva sulla viabilità ordinaria.

La «Belvedere» in Riviera - Freccia Aurelia.

 

San Remo.  La colorazione d'origine della Belvedere in verde oliva con il sottocassa rosso, nel giro di pochi anni venne sostituita da un celeste chiaro con sottocassa blu e, forse poco dopo, sparì anche la grande scritta sulla fiancata. È nella versione finale blu e celeste che la Belvedere è ritratta in una celebre sequenza al capolinea di San Remo della Freccia Aurelia, e precisamente in posa a lato del Corso Imperatrice, poco oltre la stazione, che si riconosce chiaramente sullo sfondo.
La «Belvedere» in Riviera - San Remo.

 

Foto 55-64/75  << Pag. precedente   ^ Indice ^   Pag. successiva >>

[Indice della sezione / This Section]   [articolo principale / Main Page: TRIFASE]

[Home page]