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Il giorno della STEFER

 Stefer 312.  Durante le soste, mi dedico ai dettagli.
Il giorno della STEFER - Stefer 312.

 

 V.le Primo Maggio.  La 312 attraversa il Rondò Rivella e ne approfitto per una vista frontale.
Il giorno della STEFER - V.le Primo Maggio.

 

 C.so Regina Margherita.  Allo stesso Rondò transita anche una 2800 sul 16. Sullo sfondo una delle due Torri Rivella, notevole esempio di Art Deco, realizzate nel 1929 da Eugenio Ballatore di Rosana, che prendono il nome dall'atelier di pellicceria di Francesco Rivella, per il quale erano state originariamente realizzate.
Il giorno della STEFER - C.so Regina Margherita.

 

 C.so Regina Margherita.  Abbandono ora la 312 e proseguo per Corso Regina Margherita, fermandomi presso la chiesa del Santissimo Nome di Gesù. La foto di un tram nell'altra direzione è incompatibile con il traffico, quindi propongo questo primo piano. Il design pulito ed elegante delle vetture 5000 rende bene anche così.
Il giorno della STEFER - C.so Regina Margherita.

 

 Corso Belgio.  Un'altra 5000 attraversa l'incrocio con via Tortona. Alle spalle del tram si trova l'omonimo deposito tranviario.
Il giorno della STEFER - Corso Belgio.

 

Superga a primavera

 Sassi (Superga).  La meta del pomeriggio non può che essere la dentiera di Superga, a cui mancavo da vari anni, e che nel 2023 è in servizio solo nel weekend (...). Al mio arrivo, la vettura D.1 e il locomotore da manovra T450 sono in luce perfetta.
Superga a primavera - Sassi (Superga).

 

 Sassi (Superga).  Alla stazione Sassi è ricoverata e in mostra la vettura storica 209, restaurata statica, che ha rappresentato uno dei primi recuperi gestiti da ATTS. Costruita nel 1911 all'interno della serie 174-230, è l'unica unità sopravvissuta con cassa allo stato d'origine delle vetture delle compagnie belghe SBT ed STT (Societè Belge-Turinoise de Tramways e Società Torinese di Tramways e ferrovie economiche). Successivamente trasformata in sabbiera e numerata T426, ma senza ricostruzione della cassa, è stata ritirata dal servizio a metà anni '90 e restaurata nel 2005.
Superga a primavera - Sassi (Superga).

 

 Sassi (Superga).  All'interno del fabbricato, oltre a varia oggettistica e materiale d'archivio, è ospitata la vettura 197 a cavalli, costruita dalla Miani e Silvestri di Milano nel 1880 e originaria della "Società Belga" che gestiva la rete torinese. Rimasta in uso come veicolo di servizio fino alla seconda guerra mondiale, e poi sopravvissuta, è stato restaurata nel 1978 e ospitata a Sassi a partire dal 2000.
Superga a primavera - Sassi (Superga).

 

 Raddoppio.  A questo punto... inizia la salita! A piedi, con la bici a mano (così almeno il ritorno sarà in un lampo) arrivo passo passo fino a Pian Gambino, a circa due terzi del percorso, pari a un dislivello di 270 m! La linea è ahimè infrascatissima, e anche la celebre inquadratura sopra la prima galleria è invisibile dietro i rami.

Alla fermata Raddoppio l'inquadratura è obbligata, dal cancello che chiude l'accesso al marciapiede. Con il binario circondato dal bosco, c'è qualche ombra di troppo, ma i vivaci colori del tram ravvivano la scena.

Superga a primavera - Raddoppio.

 

 Pian Gambino.  Dalla fermata di Pian Gambino, il punto più in quota che ho raggiunto, realizzo questo primo piano.
Superga a primavera - Pian Gambino.

 

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