Officina Grandi Riparazioni. La vasta struttura ex ferroviaria fu un celebre recupero urbanistico, portato a termine in concomitanza con le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Nell'ora del mezzogiorno, il cortile è affollato di studenti. |
P.za Adriano. Ritorno al percorso del 16 poco oltre, in Piazza Adriano, dove un'altra 2800 effettua la circolare sinistra. |
Corso Tassoni. L'ampiezza degli spazi dei viali torinesi si coglie anche dal ridottissimo numero di scatti verticali, spesso obbligati nelle foto tranviarie. Fa eccezione questo passaggio in Corso Tassoni. |
Corso Tassoni. Il 16 "destro" effettua la fermata davanti all'Ospedale Maria Vittoria. |
C.so Regina Margherita. Una 5000 percorre in direzione ovest l'ampio asse del Corso Regina Margherita. A differenza della rete milanese (dove i binari sono centrali oppure appaiati a lato di un controviale), a Torino la posizione abituale dei due binari sulle vie più ampie è a fianco dei rispettivi controviali. |
Stazione Porta Milano. Arrivato nella parte nord della città, faccio tappa alla stazione di Porta Milano, capolinea originale della linea per Cirié e poi per Ceres. L'impianto è stato chiuso nel 1987, quando si è trovato isolato a seguito dell'inizio dei lavori del passante ferroviario (dal 1990 al 2020 il capolinea è stato arretrato alla stazione Dora e solo a fine 2023 è previsto il ricongiungimento con la rete FS nella stazione sotterranea di Rebaudengo). Il collage mostra il fronte monumentale del fabbricato, il ponte a travata metallica sopra la Dora e la vista dall'ex fascio binari. |
640.071 La stazione di Porta Milano è stata la sede principale del Museo Ferroviario Piemontese (poi trasferito a Savigliano) e ancora oggi ospita alcuni rotabili della collezione, di norma in attesa di restauro, tra cui spicca la locomotiva 640.071. È singolare la scritta "Officine" ricavata con un gioco di sbalzi dei mattoni. |
Santuario della Consolata. Divagando un po' rispetto ai binari, visito anche il bel Santuario della Consolata, vistosamente barocco, ma collocato proprio accanto a una torre angolare della cinta muraria romana, di cui restano in vista le fondamenta. |
Santuario della Consolata. L'aula interna mostra la decorazione della volta. |
Via Po. L'ultima tappa del ciclogiro ritorna dove avevo iniziato: una 5000 sul 13 svolta da via Po, entrando in piazza Castello. Sullo sfondo si vede la chiesa della Gran Madre, in posizione scenografica di là del Po. A questo punto faccio merenda e mi dirigo a Porta Susa per il treno delle 17! |
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