C.so Vittorio Emanuele. Lo stesso incrocio assiste al transito della circolare sinistra, anch'essa numerata 16 (a differenza di Milano, dove le due circolari hanno sempre avuto due numeri distinti e contigui).Il secondo lotto della serie 2800 (dalla 2858 in poi) venne realizzato solo nel 1982, oltre vent'anni dopo il primo, questa volta utilizzando vetture della serie 2500 (Fiat, 1932-33). A differenza del primo lotto, il secondo nacque già con la cabina di tipo moderno, ancora oggi in uso. |
Castello del Valentino. Il percorso della mia gita è ormai delineato: seguirò passo passo proprio il 16. A fianco del corso D'Azeglio, non posso trascurare l'affascinante prospetto del Castello del Valentino. |
C.so Massimo D'Azeglio. Dedico un collage al 16 che svolta accanto all'Istituto Galileo Ferraris, al fronte del medesimo Istituto (datato 1931) e al bellissimo palo tranviario. |
C.so Massimo D'Azeglio. L'incrocio successivo è quello percorso dell'anello di capolinea del 9, effettuato con le vetture serie 5000 (con bici in posa!). |
C.so Massimo D'Azeglio. Il 16 percorre Corso D'Azeglio a fianco del Parco del Valentino. |
Corso Einaudi. Proseguo lungo i binari, scavalcando la ferrovia lungo corso Sommelier e trovo un altro punto assai fotogenico all'incrocio tra Corso Einaudi e Corso Re Umberto. Arriva per primo uno dei pochi 16 effettuato con le 5000. |
Corso Einaudi. Poco dopo, svolta un 15 effettuato con la 2855, una delle unità "semistoriche" riverniciate nel verde tradizionale nei primi anni 2000. Rispetto al restauro filologico di altri tram storici, si tratta in questo caso di un ragionevole compromesso, perché le 2800, quando erano verdi, erano ancora allo stato d'origine, con differente forma della cabina e dei finestrini (come è stata restaurata la 2847, che incontreremo nel seguito del racconto). |
Corso Einaudi. Completo il tris di colorazioni con un altro 15 arancio.Le 2800 del secondo lotto sono dotate di carrelli Commonwealth, mentre quelle del primo lotto usano carrelli Moncenisio, di differente foggia, come ben visibile nella prossima foto. |
Corso Einaudi. Quasi ogni incrocio offre ottime possibilità fotografiche, grazie all'ampiezza degli spazi. |
940.030. Incrociato l'asse della ferrovia da Porta Susa, oggi interrato, faccio una deviazione fino alle Officine Grandi Riparazioni, dove è monumentata la 940.030. Le condizioni un po' deteriorate della locomotiva, priva tra l'altro della biella motrice, mi suggeriscono di puntare alla fioritura primaverile, lasciandola per sfondo. |
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