Raiano. Viaggiare sul treno è naturalmente una parte fondamentale del fascino della giornata. Ho cercato di trasmetterla ai lettori guardando da dentro e da fuori: inizio con questa inquadratura dei tre finestrini caratteristici della Centoporte, affacciata sulla valle e sul borgo di Raiano. |
Prezza. Scendendo dal treno per andare a fotografarlo, passo accanto alla locomotiva, e mi viene spontaneo inquadrarne il pancone, così da vicino. |
Prezza. Nelle soste, cerco di variare le inquadrature, anche con scatti dedicati solo all'E.636, andando a ripescare le forme e le sensazioni di una locomotiva che conosco fin dall'infanzia e che è sempre stata tra le mie preferite. |
Prezza. In molte occasioni ho immaginato la versione panoramix (cioè la giunzione digitale di due scatti in un'immagine molto ampia). In questo caso vado ad includere ampia parte del versante da altezza binario. |
Prezza. Dall'alto, verso valle. |
Prezza. In quest'altro panoramix mi piaceva lo sguardo che lascia intuire la vastità della vallata. |
Anversa-Villalago-Scanno. Ridiscesi ad Anversa, cambiamo nuovamente direzione per salire nuovamente al valico del Carrito e proseguire fino a Collarmele. Approfitto della sosta per inquadrare la nostra Centoporte con la bella colonna idraulica. |
Goriano Sicoli. Il buio in galleria (nel vestibolo asimmetrico della Centoporte serie 39.000), l'E.636 che guadagna la luce, lo sguardo di pochi attimi su Goriano. |
Collarmele. E' questo il punto più lontano toccato dal nostro treno. L'E.636 viene sganciata per la terza e ultima inversione di marcia. |
Collarmele. Mentre la locomotiva cambia binario, salgo sul cavalcavia per l'inquadratura dall'alto. Su questa linea i fabbricati viaggiatori, probabilmente danneggiati dalla guerra, non sono particolarmente attraenti. Fa eccezione proprio Collarmele, che ha fattezze semplici ma eleganti. |
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