| S.Dalmazzo di Tenda. Nell'agosto 1997, tre automotrici ALn 663 percorrono la ferrovia del Colle di Tenda, transitando accanto al fabbricato monumentale di San Dalmazzo, un tempo stazione italiana di confine. Sullo sfondo, si nota la ex sottostazione elettrica, che ricorda la breve elettrificazione trifase prebellica (1935-1944). |
| Fontan-Saorge. Una singola ALn 663 effettua il treno regionale Cuneo-Ventimiglia, nel pomeriggio di un giorno di agosto 1997. |
| Casale Monf. Due automotrici ALn 668 di costruzione Fiat, serie 1500, sostano a Casale. La linea aerea appartiene alla Chivasso-Alessandria, elettrificata nel 1987. |
| Cava Carbonara. L'automotrice ALn 773.3530 sosta a Cava Carbonara, ultima fermata prima del suo arrivo a Pavia, il 22 dicembre 1986. |
| Cocconato. Le stazioni della linea secondaria Asti-Chivasso si distinguono per l'originale stile architettonico dei loro fabbricati, che il progettista Giacomo Sutter realizzò nel 1912, rivisitando le forme tradizionali della villa suburbana piemontese. Il 18 dicembre 1999 l'ALn 668.1562 sosta a Cocconato, in attesa di ripartire per Asti, dato che l'alluvione del 1994 ha interrotto fino al 2000 il successivo ponte sul Po. |
| Cozzo. Un'automotrice isolata ALn 668.1500 svolge il servizio locale da Casale Monferrato a Mortara, nel caratteristico scenario delle risaie allagate, il 17 maggio 1997, presso Cozzo. |
| Cava Carbonara. La D.345.1089 è in partenza per Alessandria, nella stazione di Cava, dove si dirama la linea per Vercelli. Le cisterne sono probabilmente dirette alla raffineria di Sannazzaro, ma si notano anche due carri carichi di legname in tronchi. |
| Taranto. Nell'estate 1988, le linee pugliesi vedono gli ultimi servizi delle locomotive diesel di prima generazione. La D.341.2022 è in partenza con un treno locale composto da carrozze degli anni '50. |
| Volterra-Saline. Del celebre gruppo ALn 990, nato negli anni '50 per effettuare servizi rapidi, nel 1999 è rimasta in servizio la sola unità 3018 (che sarà poi distrutta da un incendio pochi anni più tardi...). L'11 luglio essa effettua un treno turistico da Cecina per Volterra. Già dal 1958, con la chiusura della tratta terminale a cremagliera, la ferrovia si arresta in località Saline, a una decina di kilometri dalla storica città. |
| Grottaglie. Nel 1988 le D.445 rappresentavano la più moderna evoluzione delle locomotive diesel da treno, poi in realtà rimasta senza seguito. Sulla linea Taranto-Brindisi, l'unità 1013 traina una composizione di carrozze degli anni '50. |
| Aregai di Cipressa. Nelle estati 1992 e 1993, il regionale Albenga-Ventimiglia del tardo pomeriggio è effettuato con le ALe 540, ultimo stadio evolutivo delle elettromotrici tradizionali in castano e Isabella: viaggiare in riva al mare, sui divanetti in velluto verde, affacciandosi ai grandi finestrini, è un'esperienza che riporta indietro di almeno una trentina d'anni, all'epopea dei rapidi postbellici. |
| San Remo. Il celebre diretto 1021 lascia il golfo di San Remo nel primo pomeriggio, composto da carrozze svizzere con destinazione Ginevra e Berna, via Sempione. Questo treno circolerà fino all'estate 1998. |
| Laigueglia. Tutti i pomeriggi, nei primi anni '90, un treno di bagagliai viaggiava verso Ventimiglia, offrendo l'occasione quasi sicura di fotografare un'E.636. Quest'oggi il bagagliaio in livrea Gran Confort in prima posizione è una piacevole divagazione sul tema. |
| S.Stefano al Mare. Tra tutti i punti perduti della litoranea originale, merita una menzione specifica l'affascinante passaggio tra le case del borgo di Santo Stefano, qui ritratto al transito della E.656.402 per Ventimiglia. |
| San Remo. Qualche centinaio di metri a levante della stazione, la ferrovia correva a fianco della passeggiata Trento e Trieste, in un contesto davvero mediterraneo. |
Foto 1-15/50 ^ Indice ^ Pag. successiva >>