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Il nuovo Treno Azzurro

 Mulinetti.  Un altro punto classico è la minuscola fermata di Mulinetti: attendo qui un nuovo viaggio del Versilia e anche in questo caso il panoramix è d'obbligo!
Il nuovo Treno Azzurro - Mulinetti.

 

 Alassio.  Il primo sabato di vacanza è il turno dell'Espresso Riviera: scelgo la vista dal cespuglio, tra Albenga e Alassio, sullo sfondo del Capo Mele.
Il nuovo Treno Azzurro - Alassio.

 

 Ceriale.  L'indomani ho anche la fortuna di un bel mare mosso: il transito sul rettifilo di Ceriale è un altro spettacolo garantito.
Il nuovo Treno Azzurro - Ceriale.

 

 Eze-Bord-de-Mer.  Il sabato successivo sono in gita a Nizza con la famiglia. Visitiamo il bel borgo di Èze proprio quando il Riviera si dirige verso Nizza. La vista dall'alto, nell'inevitabile foschia estiva, non è certo una foto classica, ma posso assicurare che a vederle transitare, quelle sette carrozze dal tetto argento, sono state per me estremamente evocative del loro antenato, il TEE Ligure, che qui viaggiava fino al maggio 1982.
Il nuovo Treno Azzurro - Eze-Bord-de-Mer.

 

 Ventimiglia.  Verso sera, il Riviera è pronto a partire per Milano. Sullo sfondo, una loco elettrica SNCF (utilizzata per i treni di pellegrini per Lourdes) e la loco diesel francese, serie 75.000, noleggiata da Akiem, che ha trainato il treno da Nizza a Ventimiglia.
Il nuovo Treno Azzurro - Ventimiglia.

 

Certosa di Pavia.  L'ultimo martedì di agosto aspetto il Versilia nel punto classico di Borgarello, tra le risaie al massimo del loro verde. Anche in questo contesto la livrea azzurra dà il meglio di sé.
Il nuovo Treno Azzurro - Certosa di Pavia.

 

Albenga.  L'ultimo sabato di agosto, il Riviera arriva ad Albenga tra spiagge e bagnanti.
Il nuovo Treno Azzurro - Albenga.

 

 Milano Centrale.  A settembre il Riviera viene cancellato e circola solo il Versilia: decido che vale la pena di provarne l'esperienza, ma tra impegni lavorativi e meteo triste, mi riduco proprio all'ultima data, giovedì 26. Il meteo non è certo meglio dei precedenti, ma ormai è "prendere o lasciare". Arrivo in stazione in anticipo e fotografo il piazzamento del treno. La locomotiva G2000 diesel accanto è quella che assicura l'eventuale soccorso di treni ad Alta Velocità.
Il nuovo Treno Azzurro - Milano Centrale.

 

 Milano Centrale.  In attesa della partenza. A titolo di curiosità, il cartello "Scendere dal lato opposto" risale ai primi anni '80.
Il nuovo Treno Azzurro - Milano Centrale.

 

 Milano-Livorno.  Finalmente si parte! In viaggio dedico qualche scatto alle carrozze e, come mia abitudine, dopo Pavia percorro l'intero treno e conto i viaggiatori. Siamo in 100: 70 in seconda classe e 30 in prima. E' vero che alcuni scenderanno già a Genova e poi il grosso entro le Cinque Terre, ma ero decisamente più pessimista: in un giovedì qualunque di settembre, che da una settimana annunciavano di brutto tempo, temevo molto meno. 100 persone stanno comode, ma non danno l'idea di un treno vuoto. Sono convinto che il mercato esista, ma finora chi l'ha preso, lo ha fatto praticamente "per caso". E' verosimile che ci sia qualcosa che non funziona ancora nel mix tariffe - orari - relazioni, che rende oggi il prodotto troppo ibrido...

A sei ragazzi e ragazze dello scompartimento accanto ho chiesto esplicitamente se sapevano che era un treno "diverso dagli altri"; mi hanno risposto che lo hanno scoperto salendoci, e a questa diversità davano senza dubbio una connotazione positiva. E' assai probabile che lo stesso pensasse la maggior parte degli altri viaggiatori. Del resto, essendoci un buco d'orario per il Levante tra le 8 e le 12, in tanti avranno pensato: "ma che bello, un treno alle 10.30!".

Detto questo, dal punto di vista del treno ogni cosa è stata ineccepibile: tutto bello, pulito, perfetto. Un bagno - anzi: tutti i bagni - con acqua, sapone, asciugamani e ovviamente pulizia "da bagno di casa" dovrebbe essere la norma, ma sappiamo bene quanto sia una chimera altrove. E poi, saranno anche "normali carrozze Z", ma a me tornare a sedere in uno scompartimento come si deve... sembrava di ringiovanire! Come mi disse qualcuno, è chiaro che noi siamo della "Generazione Z", in senso ferroviariamente letterale (io in verità più ancora della Generazione X, ma va bene uguale).

Il nuovo Treno Azzurro - Milano-Livorno.

 

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