Alassio. Poco dopo, scelgo l'inquadratura nella direzione opposta per questa composizione omogenea di Medie Distanze, aprendo lo sguardo fino al Capo Mele. |
Alassio. Le E.464 non mancano: per questa in arrivo ad Alassio, sfrutto la fioritura di oleandri. |
Alassio. L'Intercity del mattino per Milano mostra la consueta composizione di carrozze Z con E.414, e lo fotografo tenendo la fotocamera alta sopra la mia testa, per includere un'ampia fetta di mare oltre i cespugli. |
Alassio. Nel 2024 compaiono anche in Riviera le E.464 alla trazione degli Intercity, e devo dire che questa colorazione mi sembra la migliore tra le numerose che hanno rivestito le E.464 negli anni. Il prato ancora fiorito al principio di luglio è probabilmente il risultato dell'abbondanza di piogge delle settimane precedenti. |
Alassio. Con la chiusura dell'itinerario del Frejus protrattasi dopo la frana dell'anno scorso (!), il numero di treni merci in Riviera si è incrementato, rispetto al "quasi zero" a cui era ormai ridotto. Un amico mi segnala queste cisterne per la Francia: la E.652 stabilisce un record nella percorrenza da Savona senza soste, ed è una fortuna che riesco ad arrivare in tempo alla curva in uscita da Alassio: inchiodo la bici, e il treno è qui! Anche in questo caso scelgo un panoramix per includere tutto il golfo. |
Alassio. E' ormai ora di ripartire per Milano: mentre vado a prendere l'Intercity ad Alassio, mi fermo a fotografare quello in direzione opposta, anch'esso con E.464. Il portale vintage sopravvive ancora oggi da questo lato, mentre verso Albenga è già stato sostituito con un modello "moderno", che utilizza probabilmente il doppio o il triplo dell'acciaio... |
Diano. Di ritorno dalla mia seconda gita sulla Nizza-Digne, mi fermo a cambiare treno nella "amena" stazione di Diano, il risultato più infelice del raddoppio del 2016, sperduta nel nulla, a due kilometri dalla costa. Con incrollabile masochismo, fotografo un regionale da Torino, quanto meno in livrea omogenea. I terrazzamenti coltivati di sfondo ricordano il contesto agricolo dell'entroterra, a cui la nuova ferrovia non riesce più ad armonizzarsi, tagliandolo invece come un oggetto marziano. |
Laigueglia. In un pomeriggio di agosto un treno di pellegrini si dirige verso Lourdes: scelgo il rettifilo di ingresso a Laigueglia, con lo sfondo del mare, curando che il muretto nasconda l'ininterrotta fila di auto lungo l'Aurelia. |
Laigueglia. Nell'estate 2024 compare la nuova livrea Intercity azzurra. Il disegno sgraziato delle fiancate non sembra il massimo, e avere un treno in colorazione omogenea resta un'utopia, ma almeno frontalmente le E.464 hanno un bell'aspetto allegro. Ecco dunque l'IC di mezzogiorno in transito in stazione. |
Laigueglia. Dal 2024 anche i Vivalto sono utilizzati per le relazioni fino a Ventimiglia (il che ha comportato il posizionamento delle E.464 dal lato Genova, al contrario degli anni precedenti). |
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