Sala al Barro. Gli ultimi giorni del 2024 sono caratterizzati da un bel cielo terso, ed è impossibile non fare almeno una gita. Il 30 dicembre prendo il Regio Express delle 8.20 per Lecco e poi una S7 fino a Sala al Barro. La S7 ascendente è un ATR.125 nei nuovi colori e la breve sosta a Sala permette varie inquadrature: inizio con un grandangolo all'estremo del marciapiede, con il grande abete, lo sfondo dei Corni di Canzo e... la bici. |
Sala al Barro. Mentre il treno è fermo, lo inquadro in teleobiettivo con il bel fabbricato viaggiatori. |
Sala al Barro. Infine dall'altro lato: l'ampio marciapiede testimonia il tempo ormai lontano in cui era presente il binario di incrocio. |
Sala al Barro. Presso il passaggio a livello a nord della stazione, attendo lo stesso GTW che torna. Anche qui sono ben evidenti i Corni di Canzo (1373 m), insieme al Monte Moregallo (1276 m). |
Civate. Per l'incrociante scelgo una vista verticale presso la breve galleria di Civate, con l'avviso di Valmadrera. |
Lago di Annone. Tra un treno e l'altro scendo al (breve) percorso ciclopedonale lungo il lago di Annone, quasi perfettamente a specchio. La cima rocciosa che sovrasta Civate è il Corno Birone (1116 m), mentre sopra un poggio a metà versante a sinistra si intuisce il celebre complesso di San Pietro al Monte. |
Oggiono. A mezzogiorno mi trasferisco a Oggiono: evidentemente a Lecco c'è stato un cambio di materiale, perché quello che ritorna è un GTW nei nuovi colori. Da qui in poi, il Resegone (1875 m) sostituisce i Corni, come fondale caratteristico di ogni immagine. |
Oggiono. Il prato a ovest di Oggiono è un ottimo punto di ripresa, in cui il GTW verde dà il meglio. |
Oggiono. Con la corsa di ritorno retrocedo leggermente, allargando lo sguardo a sinistra, così da includere anche le Grigne. Quella settentrionale, con 2410 m di quota, è la più elevata di tutti gli sfondi della linea. |
Molteno. Di lì a poco, qualche centinaio di metri verso Molteno, trovo un altro punto fotogenico per l'incrociante. |
Casletto. Nelle vacanze natalizie il servizio Como-Lecco si effettua ogni due ore, con un unico ATR.115 che va avanti e indietro. Dato che ormai gli ATR.115 sono tutti nei nuovi colori, si va sul sicuro, e, come primo luogo, raggiungo il rettifilo tra Casletto e Molteno, ancora una volta in vista del Resegone. |
Casletto-Rogeno. Meno di un quarto d'ora più tardi, il GTW ritorna verso Como, fermandosi nella sempre bella stazione di Casletto, una di quelle con l'affascinante marciapiede a prato (altre foto). |
Lago di Pusiano. Ora l'attesa è un po' più lunga, ma non vale la fatica di tornare a est di Molteno, dove rischierei di trovare un ATR.125 nei vecchi colori. Così approfitto della pausa per scendere al lago di Pusiano. La spiaggia di Casletto, rivolta a nord, è in ombra, ma la sponda opposta risplende nel sole pomeridiano. Sotto al monte Cornizzolo (1240 m) si affaccia al lago il piccolo borgo omonimo, mentre sulla destra, più vicino, si trova Garbagnate Rota, frazione di Bosisio Parini. |
Lago di Pusiano. Con il lago perfettamente a specchio è impossibile non dedicare una foto al Resegone, con la chiesa di S.Giuseppe, a Garbagnate Rota. |
Casletto. Il ritorno del GTW da Como, atteso alle 16.22, è veramente al limite del tramonto, ma sono fortunato e il treno è puntuale: pochi istanti prima che l'ombra ricopra il binario, ottengo l'ultima foto della giornata. Non vale la pena di attendere altro, e di buona lena punto su Merone, dove un TSR da Asso mi riporterà a casa. |
Foto 1-15/39 ^ Indice ^ Pag. successiva >>
[Indice della sezione / This Section] [Articolo principale / Main Page: AUTOMOTRICI]