Bellavista. I viaggiatori sono scesi a godersi il panorama, mentre fotografo la locomotiva e la carrozza B4 n. 2, anch'essa originale della linea. |
Bellavista. Il lato posteriore della locomotiva è decorato con le bandiere della Confederazione e del Cantone Ticino. |
Bellavista. L'interno della carrozza "giardiniera" - cioè del tutto aperta - è quanto di più semplice si possa immaginare: panche in legno estese per tutta la larghezza, con salita a bordo dai singoli sportelli. |
Bellavista. La sosta del treno a vapore si prolunga, perdendo il suo "slot" per la salita verso la vetta, così nel frattempo mi dedico all'andirivieni delle elettromotrici. Verso l'una arriva un treno discendente. |
Bellavista. Poco a nord di Bellavista, il teleobiettivo enfatizza la "S" del binario. |
Bellavista. E finalmente il vapore trova il momento per ripartire. La n. 2 mi sfila accanto. |
Bellavista. Pochi istanti più tardi, ecco la vista classica in rampa e in luce perfetta. |
Bellavista. Lo scopo della mia gita si è concluso con successo. Con tutta calma, mi posso affacciare al balcone di Bellavista, sopra il lago di Lugano e il ponte-diga di Melide; in realtà la forte crescita del bosco ha limitato il belvedere a un ristretto spiraglio: non escludo che all'apertura della linea il panorama fosse ancora più vasto, giustificando pienamente il nome della località. |
Monte Generoso 1907. Mentre prendo un caffè al bar, recentemente riaperto dopo alcuni anni di chiusura, noto che in sala sono appesi i classici poster vintage e fotografo questo del 1907. Si riconosce in alto a sinistra il ponte-diga di Melide, con il filo di fumo di un treno a vapore (la linea del Gottardo verrà elettrificata nel 1916). Di fianco all'orario si vede il grande albergo della famiglia Pasta, che si trovava poco a valle di Bellavista, oggi demolito. Infine in basso a destra, il primitivo albergo-ristorante della vetta. |
Monte Generoso 1907. Il riquadro ingrandito dell'orario ci fa entrare nell'atmosfera di inizio secolo e nel suo modo di viaggiare. Al Monte Generoso salivano solo tre corse al giorno, ma si nota che erano pensate anche per il pernottamento in vetta (arrivo la sera alle 19.14 e partenza al mattino alle 8.30): con la costruzione del "Fiore di pietra" del 2017 non è più previsto un albergo in vetta. Il tempo di percorrenza di 1h20 è ovviamente superiore a quello oggi ottenibile a trazione elettrica (35 minuti) ma del tutto simile a quello dell'attuale treno a vapore, al netto delle soste: del resto la locomotiva è ancora la stessa!E' interessante anche guardare le corrispondenze: da Milano non è indicato soltanto il normale itinerario via Monza-Como, ma anche quello per Porto Ceresio, che proseguiva con la navigazione e che peraltro appare addirittura più veloce (tra l'altro, per la tratta ferroviaria si avvantaggiava già della trazione elettrica a terza rotaia, con le celebri Varesine!). Le partenze da Luino e Menaggio utilizzavano verosimilmente le ferrovie allora esistenti, rispettivamente fino a Ponte Tresa e Porlezza, e di qui ancora la navigazione. |
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