P.za Porta Maggiore. Ancora un convoglio serie 820, durante la mia precedente gita del 2009, di cui vedremo i tram storici nella parte finale del racconto. |
P.za Porta Maggiore. Nel 2009 i mezzi sono marcati "Met.ro" anziché Atac, durante l'effimero periodo di vita di questa società, in cui era confluita le gestione delle metropolitane e ferrovie regionali (Wikipedia). |
Porta S.Paolo. E' tutt'altro che facile ricavare belle foto nella pur fascinosa stazione capolinea della ferrovia Roma-Lido (1924, la prima stazione ferroviaria italiana con marciapiedi "alti"). Una mattina del 2010 mi si parano davanti tre treni, tutti puliti e dall'allegra colorazione. |
P.za Porta Maggiore. A ottobre 2016, torno a Roma ed è ancora una gran bella giornata. Sfruttando la bidirezionalità dei tram Socimi, si può inquadrare il passaggio di coda sotto l'arco. |
P.za Porta Maggiore. Nella direzione opposta, bisogna avere la fortuna che non passi nessuno. Al terzo o quarto tentativo, un 3 dal Colosseo, non so come, fa da tappo al fiume di auto, permettendomi lo scatto pulito. |
P.za Porta Maggiore. La Roma-Centocelle è sempre molto affollata, anche a metà pomeriggio, e quindi è assai opportuno includere un po' di viaggiatori in attesa! |
P.za Porta Maggiore. In senso opposto, semicontroluce verso la Porta. |
P.za Porta Maggiore. I viaggiatori non mancano di certo nemmeno sul 19! |
P.za Flaminio. Aggiungo le (uniche) due foto che ho scattato alla linea di Viterbo, dopo la gita del 1996. La stazione Flaminio - due binari tronchi - è stata ricavata al termine della galleria di circa 2 km che arriva da Acqua Acetosa, ed è collocata sotto un edificio, su cui mi ha sempre colpito la scritta vintage che denomina la ferrovia (secondo l'impostazione classica delle ferrovie concesse). Nel 1932, al tempo della sua realizzazione, era la prima stazione ferroviaria sotterranea in Italia. |
Civita Castellana. Nel giugno 2010, quando c'era la speranza di veder circolare ancora qualche ECD a nord di Civita, ero partito all'alba da Flaminio (con il treno del "servizio urbano", e cambio su bus a Saxa Rubra)... ma naturalmente mi sono trovato solo elettromotrici moderne serie 300. Poco fuori da Civita Castellana ho scattato a questa 319, pulita. Poi c'era un grosso buco d'orario, così mi sono dedicato alla visita di Civita (piacevole) e sono pazientemente tornato a Roma, sempre in bus (e sempre accanto al binario della ferrovia, desolatamente vuoto...). Da allora, mi sono affacciato qualche volta a Flaminio, trovando solo treni graffitati su ogni centimetro di superficie, tali da far scappare chiunque. |
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