| Varallo. La sagoma limite per i carri merci - ovviamente oggi inutile, ma anch'essa ben restaurata - si presta a questo gioco prospettico, incorniciando il Sacro Monte in cima alla collina. |
| Varallo. Anche la gru a mano è stata oggetto di restauro e ci ricorda il servizio merci che, nei tempi antichi della ferrovia, era sempre presente anche in ogni stazione minore. |
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Nuovo! Castelvetro. La ferrovia Cremona-Piacenza è stata attivata nel 1933, quindi in epoca tarda rispetto alla maggior parte delle linee italiane, tanto è vero che era già allora del tutto priva di passaggi a livello e dotata di sottopassi pedonali nelle stazioni. E' stata poi elettrificata nel 2001, anche se dal 2014 non vede più traffico viaggiatori, per scelta della Regione Emilia-Romagna che ne ha la competenza (rimangono comunque alcuni servizi merci in transito). Al di là di queste vicende non del tutto edificanti, una piacevole particolarità della linea è lo stile architettonico "neoromanico" dei fabbricati di Castelvetro e Caorso. Castelvetro è la località da cui diverge la precedente linea Cremona-Fidenza, ma il fabbricato è stato edificato ex-novo proprio all'apertura della linea per Piacenza. Mi capita per la prima volta di passare di qui per una cena tra colleghi, e, nonostante sia già quasi sera, non mi lascio sfuggire la possibilità di qualche ritratto. Come in altre realizzazioni degli anni '30 (Borgo S.Dalmazzo, Lesegno, ...), le scale dei sottopassi sono realizzate all'interno di piccole costruzioni separate. |
| Nuovo! Castelvetro. Il primo piano lato binari mostra le eleganti decorazioni in cotto e i raffinati elementi in ferro battuto: non solo il lampione, ma anche la gabbia che avvolge la suoneria Leopolder. |
| Nuovo! Castelvetro. Il nome della località lato binari è danneggiato, ma per fortuna sul fianco è ancora integro. |
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Nuovo! Castelvetro. Infine in questo collage racchiudo il fronte lato città, la sala d'attesa, con i due sportelli della biglietteria perfettamente conservati, e le rampe di scale del sottopasso nella costruzione accessoria a fianco del fabbricato principale. In un mondo perfetto ci si aspetterebbe che questo piccolo gioiello fosse valorizzato al meglio. Ahimè nel mondo reale non mancano vari scarabocchi vandalici sui mattoni (rimossi digitalmente) e soprattutto l'imprescindibile, enorme traliccione della nuova linea aerea, che, come spesso accade, è stato messo proprio lì davanti... vabbè. |
Milano Centrale. A novembre mi concedo un viaggio a bordo dell'Arlecchino per Genova. Ecco il celebre emblema sulla fiancata, pronto a partire da Milano Centrale, e poi la vista dello scalo dal belvedere di coda. |
Genova Brignole. Ovviamente, viaggiandoci sopra, le foto non sono l'aspetto prioritario, così mi accontento della ripartenza da Brignole (il treno va a ricoverarsi a Sestri Levante). |
Genova P.Principe. Al pomeriggio il treno entra in stazione. Includo nel collage anche due viste del salottino, dapprima all'imbrunire, lasciando Genova, e poi nel buio del viaggio notturno. |
Milano Centrale. Durante il viaggio di ritorno, ormai prossimi al capolinea, il salottino belvedere si svuota, così gli dedico un'immagine senza pubblico. |
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