| Angone. Per il successivo treno per Edolo, mi ricordo di un bel campo aperto poco prima di Pian di Borno, che avevamo sfruttato nel 2009 con il treno fotografico dell'ALn 668-121: a distanza di anni, il campo è ancora lì e il GTW con i suoi allegri colori è perfetto nel panorama invernale. Nella robusta catena alpina che chiude la valle si riconosce la sagoma del Pizzo Badile Camuno (2434 m). |
| Cividate Camuno. Lo stesso treno tornerà indietro due ore dopo, così abbiamo tutto il tempo di visitare il bel borgo di Cividate. Mi ero quasi dimenticato dei resti romani che caratterizzano questa cittadina: teatro e anfiteatro sono un piacevole elemento scenografico, nello scenario maestoso delle Alpi, con il campanile della chiesetta di S. Stefano. |
| Cividate Camuno. All'una e mezzo, il GTW ridiscende e lo attendo nel passaggio tra le rocce appena a monte della stazione; per prima cosa è utile un collage del treno in avvicinamento. |
| Cividate Camuno. Ed ecco il primo piano. |
| Cividate Camuno. Per l'incrociante, un ATR.125 ancora nei colori d'origine, scelgo la verticale telata. |
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Vello. Il pomeriggio invernale è breve e va sfruttato nei punti più aperti del lago. Tra Marone e Vello arriva un ATR.125, accanto alla ciminiera della Fornace Feltrinelli, datata 1872 sulla sommità e caratterizzata da una sezione quadrata, meno comune di quella circolare. Le fornaci di calce erano un elemento tipico dell'economia ottocentesca del lago, insieme all'agricoltura, alla bachicoltura e alla tradizionale produzione di corde (ancora attiva a Monte Isola). A questo punto ci saranno ancora un paio di soste tra Marone e Sale prima del tramonto, poi la merenda a Clusane e si ritorna a casa. |
Malonno. Un giorno di febbraio, l'ultimo sereno prima dell'ennesima perturbazione, parto di buon'ora per Bornato, dove prendo il regionale delle 8.20, direzione Valcamonica! Scendo a Malonno, che offre uno degli scenari alpini più affascinanti della linea. Per prima cosa attendo in stazione il ritorno dell'ATR.125 che mi ha portato lì. |
Malonno. Gli obiettivi della giornata sono ovviamente gli ATR.115 nel verde giusto: il primo che arriva è il regionale di mezzogiorno. Si ferma alla protezione per attendere l'ingresso in stazione dell'incrociante e, appena riparte, scelgo una versione verticale. |
Malonno. Pochi istanti dopo, allargo lo sguardo fino alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita, in posizione scenografica su un poggio. |
Malonno. Voltandosi verso nord, la vista si apre sulla conca di Malonno. |
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