Foto 35-44/47  << Pag. precedente   ^ Indice ^   Pag. successiva >>   (foto singola)

Anni '80

Nuovo! Roco Tipo X.  Nel 1984 Roco presenta le carrozze Tipo X FS nell'allora nuova colorazione in rosso fegato e grigio beige. Derivano dalla vecchia produzione Rowa, che Roco aveva assorbito qualche anno prima, sono in scala 1:100 e lo stampo riproduce la versione tedesca, differente in tanti piccoli dettagli da quella italiana. Hanno però tre innegabili vantaggi: la verniciatura è molto accurata e realistica (migliore della precedente versione grigia della stessa Roco), il funzionamento è ineccepibile e il prezzo del tutto ragionevole. Va anche a gusti personali, ma un bell'espresso di X Roco mi era parso di gran lunga più realistico di quanto avrei potuto ottenere con le vecchie Rivarossi in scala eccessiva.
Anni '80 - Roco Tipo X.

 

Nuovo! Roco Tipo X.  Rimuovendo il tetto (ad incastro) appare una struttura tradizionale ma robusta, composta dalla cassa, dal telaio (anch'esso ad incastro) e da un arredamento interno in pezzo unico, come allora era la prassi.
Anni '80 - Roco Tipo X.

 

Nuovo! Roco Tipo X.  Estraendo anche i carrelli (in pezzo unico di plastica) appare l'altro elemento chiave per il realismo, che a metà anni '80 era peculiarità esclusiva di Roco: i ganci corti con il timone di allontanamento, cioè l'elemento che fa ruotare il gancio non intorno al perno del carrello, ma intorno a un punto sul bordo cassa, dal lato di volta in volta interno della curva, così da allontanare le carrozze tra loro nelle curve, sempre irrimediabilmente più strette di quelle reali. Non tutto è perfetto al primo colpo: i rettangolini bianchi sono semplici spessori di cartone che ho aggiunto, per evitare un'interferenza tra carrelli e timoni: con questo accorgimento, la circolazione è ineccepibile.
Anni '80 - Roco Tipo X.

 

Roco Tipo 1921.  Dopo aver rivoluzionato le locomotive elettriche con la E.626 del 1980, Roco fa lo stesso nel 1986 con le carrozze Tipo 1921, tipicamente italiane e di fattura enormemente migliore di qualunque precedente modello in H0. La carrozza al centro è della serie 10.000 (1a classe), terzo stampo prodotto, a fine 1988, dopo le 20.000 della primavera 1986 e le 30.000 della fine 1987. A sinistra una "Corbellini" Rivarossi (in scala pressoché esatta, era un po' più alta anche al vero).
Anni '80 - Roco Tipo 1921.

 

Roco Tipo 1921.  Rimuovendo il tetto, si intravede l'arredamento interno realizzato in più parti, una soluzione inaugurata da Roco nel 1983 con le carrozze tipo Z ("Eurofima"), che permetteva di riprodurre i sedili in vari colori conformi al vero (qui in rosso, nei tre scompartimenti centrali di 1a classe). I carrelli introducono un'altra innovazione: le ruote, realizzate come semiassi isolati, girano su supporti metallici (visibili a destra) in modo da assicurare la presa di corrente per l'illuminazione interna, attraverso i contatti striscianti (visibili nel modello capovolto a sinistra). Per illuminare la carrozza, bastava quindi acquistare il kit e collegarlo ai due fili marroni che sporgono agli estremi del sottotetto.
Anni '80 - Roco Tipo 1921.

 

Roco Tipo 1921.  Di ogni carrozza vengono prodotte tutte e quattro le colorazioni: verde, castano e Isabella (qui illustrata, per la serie 20.000, la prima uscita), castano e grigio ardesia. Anche se la E.432 sarebbe arrivata addirittura 24 anni più tardi, per il modellista del 1986 (e per me in particolare), questa affascinante riproduzione era già incredibilmente evocativa della trazione trifase in Riviera.
Anni '80 - Roco Tipo 1921.

 

Nuovo! Roco E.636.  Nel 1989 arriva la E.636 Roco, la più classica delle locomotive articolate FS, di cui era disponibile fino ad allora il vecchio Rivarossi, impreciso e soprattutto "enorme". Roco riproduce la prima serie prebellica, io qualche anno dopo la trasformo nella seconda serie (114-276), quella con la fascia castano sopra il pancone e ancora la grondaietta sopra i finestrini (come aveva la .233), a cui aggiungo una riverniciatura con effetto più vissuto. Non tutto è esatto: soprattutto il pancone è inspiegabilmente troppo largo (verrà corretto molti anni dopo), ma il salto di qualità è notevole.
Anni '80 - Roco E.636.

 

Nuovo! Roco E.636.  È principalmente nella struttura meccanica che si apprezza la qualità Roco, enormemente più moderna rispetto al vecchio motore Rivarossi o al semplice G Lima. I due semitelai sono in pressofusione e ricoperti da due semplici e razionali circuiti stampati. Le casse sono fissate a pressione, senza viti, con un ingegnoso sistema di incastri contrapposti. In un'epoca ancora senza LED, le lampadine dei fanali sono elegantemente alloggiate nel telaio (Lima e Rivarossi le saldavano al filo, disponendole un po' a casaccio).
Anni '80 - Roco E.636.

 

Nuovo! Roco E.636.  La struttura articolata aveva fatto sorgere qualche dubbio sulla possibilità di adottare la meccanica che Roco aveva fatto diventare lo standard: motore centrale e trasmissione cardanica su due carrelli. In realtà la E.636 ha dimostrato che questa impostazione era perfetta anche qui, nonostante l'articolazione; il motore è ancorato a una cassa, in posizione leggermente aggettante verso l'altra, dal lato del volano. Da questo lato, l'albero del giunto cardanico è composto da due pezzi, con effetto telescopico (il pezzo più lungo è quello marrone accanto alla locomotiva), e il funzionamento è ineccepibile. Al confronto, la struttura delle E.646 Lima, di due anni successive, appare molto più spartana, con il telaio meno massiccio, il piccolo circuito stampato "di riciclo" da un altro modello, i cavi volanti, il giunto cardanico non telescopico (telaio e circuito verranno migliorati nella successiva E.656 Lima).
Anni '80 - Roco E.636.

 

Nuovo! Roco E.636.  Il divario qualitativo è ancor più evidente osservando i carrelli: il Roco è completamente in fusione metallica, il Lima in plastica. Anche se non è immediatamente visibile, anche la precisione/tolleranza degli ingranaggi è a favore del Roco, e il risultato nella qualità di marcia è evidente.
Anni '80 - Roco E.636.

 

Foto 35-44/47  << Pag. precedente   ^ Indice ^   Pag. successiva >>

[Indice della sezione / This Section]

[Home page]