| Rivarossi Gran Confort. Vista d'infilata di carrozza ristorante e salone. Il rosso e il blu dei sedili, con poggiatesta bianchi, sono elaborazioni mie: l'arredamento originale è in tinta unita grigio chiaro; gli arredi in più parti colorate arriveranno solo nel decennio successivo, con le Tipo 1921 Roco del 1986 (e poi le Tipo 1959 della stessa Rivarossi nel 1990). |
| Rivarossi TEE. La ristorante e la scompartimenti: in entrambe, si vedono bene i divani che ho dipinto nei colori corrispondenti: rosso e blu, con poggiatesta bianchi. |
| Rivarossi TEE. Nel 2006, Roco consegna le sue carrozze TEE, "perfette", in scala esatta e al passo con i tempi, ormai fabbricate in Cina come la larga maggioranza dei modelli odierni. Confrontando le due carrozze ristorante, a parte una scala un po' maggiore soprattutto in altezza, è difficile dire che la Rivarossi (a destra) sfiguri di fianco all'altra, nonostante i 30 anni trascorsi. |
| Lima Self Service. La carrozza Self Service appartiene alla generazione degli anni '70, in cui Lima era particolarmente attenta a seguire l'evoluzione dei treni veri e a proporre modelli che apparissero moderni e innovativi, come appunto un tipo di ristorazione diverso dal classico "vagone ristorante". Nel contempo veniva mantenuta la struttura più semplice possibile, con scala 1:100 (peraltro in quel tempo comune alla maggioranza dei produttori, per le carrozze lunghe 26,4 m al vero), tetto in plastica trasparente verniciata, in corpo unico con i finestrini, e nessun altro dettaglio aggiunto (nemmeno l'arredamento interno, forse perché impossibile da riutilizzare in altri modelli). |
| Lima Self Service. Lo schema di verniciatura, non banalissimo da riprodurre, richiedeva di ricorrere a ben cinque colori ma era comunque ben eseguito. Solo l'avorio delle scritte (in realtà poco visibile anche al vero) era stato realizzato in semplice giallo, ma nel complesso, a parte i finestrini non a filo, il modello restituiva bene le sembianze della carrozza reale. |
| Lima Self Service. Aprendo la carrozza, si rivela l'escamotage del tetto ottenuto verniciando lo stesso pezzo di plastica trasparente con cui sono realizzati i finestrini. Cassa e telaio sono un unico stampo, su cui sono aggiunti i quattro respingenti e i due intercomunicanti (uno dei quali è posato in primo piano). Per i carrelli, Lima aveva riciclato un modello francese, quindi inesatto, in pezzo unico con l'enorme gancio tipico della produzione pre-1985. |
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Nuovo! Lima TEE SNCF Sin dagli anni '60, le carrozze Lima avevano spaziato per buona parte dell'Europa, con una produzione oggettivamente multiforme, anche se non troppo organica. Un esempio è rappresentato dalla carrozza TEE francese tipo PBA (Paris-Bruxelles-Amsterdam), da cui al vero derivarono le Mistral, quelle del TEE Cisalpin. Benché le carrozze PBA esistessero in numerose varianti - scompartimenti, salone, ristorante, bar e furgone/generatore - nel 1965 Lima propone la sola carrozza a scompartimenti, e occorre attendere il 1978 per vedere la furgone/generatore: una politica commerciale opposta a quella appena vista per Rivarossi, che aveva realizzato contemporaneamente tutte e quattro le carrozze TEE FS. La realizzazione è ovviamente molto spartana, circa in scala 1:100, con cassa e telaio in corpo unico, e vetri dei finestrini stampati insieme al tetto (trasparente verniciato). E' però presente l'arredamento interno e soprattutto la singolare finitura dell'acciaio inox è ragionevolmente realistica, e comunque non molto diversa da quella ottenuta dai successivi modelli di queste carrozze, realizzati negli anni 2000 da altri produttori, in ben altra fascia di prezzo. Ho acquistato la furgone in primo piano nel 1984, mentre la scompartimenti, nella versione belga, è del 1988 e nel frattempo Lima aveva migliorato il migliorabile, cioè le scritte, lasciando immutato lo stampo di più di vent'anni prima. |
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Nuovo! Rivarossi CIWL. A partire dal 1979, la Rivarossi, ancora nella gestione originaria, prima della crisi del 1984, tenta un salto di qualità puntando sull'indubbia accuratezza dei suoi stampi in plastica: vengono messe in produzione quattro carrozze "di lusso", sia al vero, sia nella riproduzione modellistica: sono la Pullman, la ristorante, la letti e la furgone della CIWL, la storica Compagnia delle Carrozze con Letti, che le aveva impiegate nei treni più celebri degli anni '30, e poi in composizione a treni rapidi degli anni '50 e '60, come il nostro Treno Azzurro Milano-Napoli (le ristoranti CIWL, solo parzialmente rimodernate, arriveranno fino a metà degli anni '80). L'oggettiva cura nel dettaglio, decisamente in anticipo sui tempi, si traduce in un prezzo praticamente doppio rispetto alle carrozze "normali": ad esempio dal listino 1985, vediamo che le CIWL costavano 59.500 lire (o addirittura 83.000 lire se illuminate) a fronte delle 28.000 lire di una TEE o delle appena 17.000 per una pur decorosa Corbellini. Proprio in ragione del prezzo, e anche della peculiarità dei modelli rispetto ai treni di tutti i giorni, solo nel 1990 acquisto una singola vettura, la Pullman nell'elegante e celebre livrea blu scuro e avorio. |
| Nuovo! Rivarossi CIWL. La vista ravvicinata mostra l'indubbia qualità di questa serie, in cui alla precisione dello stampo e della verniciatura si abbinano alcune raffinatezze, come il fregio dorato CIWL in rilievo e soprattutto gli interni dettagliati, con tanto di abat-jour rosse, una soluzione allora del tutto inedita nella produzione industriale. |
| Nuovo! Rivarossi CIWL. Il modello disassemblato mostra la tipica struttura Rivarossi - telaio non verniciato in color grafite, cassa montata ad incastro e arredamento interno - in cui spicca soprattutto l'arredamento costitutito da più pezzi: il telaio/pareti beige, i tavolini bianchi, i sedili blu e le abat-jour rosse, applicate ad una ad una su un elemento trasparente sottostante che fa da diffusore luce: in queste carrozze infatti l'illuminazione interna (che io non ho montato) accenderebbe direttamente ogni singola abat-jour. La scatola è quella classica Rivarossi degli anni '80 in cartoncino rosso scuro senza finestra. |
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