| Märklin 4063. La carrozza FS abbinata alla intramontabile E.424 Märklin. Sullo sfondo, la scatola originale, espressamente dedicata alla 4063, nel nuovo blu scuro degli anni '70 ma ancora abbinato al vecchio marchio a lettere maiuscole. |
| Märklin 4063. Togliendo il tetto (fissato a pressione), vediamo l'arredamento interno a scompartimenti, con la paretina in cellofan, su cui sono sommariamente stampati in marrone i bordi delle porte scorrevoli. Ho anche installato l'illuminazione interna 4077 (con pattino 7198). È il tipo più antico, prima dell'introduzione dei diffusori di luce in plastica trasparente, formato da due portalampade in lamierino tranciato, che si innestano a molla tra le pareti della cassa. |
| Nuovo! Märklin Tinplate. La vista ravvicinata abbina la carrozza ristorante 346/2 dei primi anni '50 (acquistata usata nel 2008 per appena 15 euro) con una carrozza da 24 cm di prima generazione, ancora senza i finestrini in plastica. La differenza tra i due modelli riflette più il salto di qualità delle corrispondenti vetture reali, che non la realizzazione in scala. A livello di dettaglio, la ristorante, come visto sopra, ha le fiancate dei carrelli in pressofusione (anziché in plastica) e non ha ancora il gancio Relex "presganciabile", che sarà introdotto poco dopo. |
| Nuovo! Märklin Tinplate. Un altro abbinamento di epoche contigue: a destra la carrozza della foto precedente, con le cornici dei finestrini disegnate direttamente sul lamierino (il "vetro" è un foglio di cellofan); a sinistra la versione finale delle tin-plate, con i finestrini stampati in plastica, incluse le cornici. La differente altezza è legata all'uso di ruote di minore diametro, più realistiche. La qualità delle scritte si è raffinata nel corso del tempo, raggiungendo comunque il massimo già a fine anni '60 con le TEE. |
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Nuovo! Märklin Tinplate. Coerentemente con l'unificazione europea delle carrozze Tipo X, sin dagli anni '60 Märklin arricchisce la scelta delle carrozze tin-plate da 24 cm con modelli di varie nazioni. Alla prima classe blu DB (4027), già a catalogo dal 1959, si affianca quindi nel 1966 la carrozza danese in rosso scuro (4045), nel 1968 la cuccette belga in verde scuro (4069, che in verità non è una Tipo X ma un modello nazionale) e infine nel 1972 la celebre FS in grigio ardesia (4063). A titolo di curiosità, la carrozza danese riproduce le porte a libretto, che sarebbero andate benissimo anche per quella italiana, per la quale invece è stato utilizzato il modello tedesco con porte a battente, inesatto per le FS. |
| Nuovo! Märklin Tinplate. Un'altra vista d'insieme delle carrozze "internazionali", sullo sfondo delle scatole tradizionali, che vedremo meglio tra un momento. Nei riquadri in basso, la rimozione del tetto (ad incastro) mostra la struttura semplice e razionale delle carrozze da 24 cm. La 4027 blu è nella versione basic senza arredi (che arriveranno con la rinumerazione 4052 nel 1972). La 4063 FS ha invece gli arredi e il portalampada 7077 che realizza l'illuminazione interna. |
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Nuovo! Märklin 4086, 4063. Sistemi di illuminazione a confronto: le TEE utilizzano l'illuminazione 7320, dotata di un "corpo luce", cioè un elemento sagomato in plastica trasparente che aiuta a diffondere per tutta la carrozza la luce delle due lampade collocate agli estremi. La 4063 FS utilizza il precedente portalampada 7077, senza corpo luce. In basso, la vista da sotto mostra i carrelli Minden-Deutz a cui sono solidali non solo i ganci ma anche i respingenti (ovviamente per evitare interferenze in curva). Sulla TEE è avvitato il pattino 7175 che alimenta l'illuminazione (il pattino è comunque identico per entrambi i modelli di illuminazione). Caratteristica peculiare di questi carrelli è il fatto che le fiancate sono imperniate al telaio del carrello stesso (attraverso quella specie di pomello rotondo che si intuisce a destra, a metà tra le ruote): questo permette alle ruote di adattarsi anche a eventuali sghembi di binario, una raffinatezza che scomparirà con le successive carrozze in plastica da 27 cm. |
| Nuovo! Märklin 4086, 4063. Ed ecco il risultato dell'illuminazione. E' evidente l'ottima resa del corpo luce, sulla TEE, con una diffusione pressoché omogenea dell'illuminazione, mentre nella carrozza FS risultano inevitabilmente "abbaglianti" i due scompartimenti in corrispondenza della lampada. |
| Nuovo! Märklin Tinplate (2012). Intorno al 2010, Märklin torna a produrre delle serie limitate di carrozze tin-plate da 24 cm, applicando ancora una volta questa tecnologia antica e fascinosa. Ecco un primo piano di una Tipo X tedesca con scomparto ristoro, di cui si apprezza tra l'altro la decorazione a cinque colori. |
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Nuovo! Scatole. In questa immagine racchiudo almeno quattro generazioni di grafica delle scatole. Negli anni '60 i carri merci avevano la scatola in arancio scuro, mentre le carrozze passeggeri erano verdi. La scatola del carro frigorifero 4620 è datata 1/1963. La scatola verde è in realtà una replica, perché è quella della carrozza ristoro 0766 che abbiamo appena visto, ed è datata 7/2012 (la scatola stessa è anche di dimensioni leggermente superiori). Nella seconda metà degli anni '60 arriva l'azzurro chiaro, sia per i carri, sia per le carrozze. Entrambe le scatola, della carrozza DSB 4045 e della bar TEE sono datate 2/1966. Con gli anni '70 l'azzurro diventa blu. Sia la salone TEE 4086, sia la Tipo X FS sono datate 2/1973, anche se notiamo che quest'ultima abbandona il disegno di tre quarti della carrozza e ne introduce uno perfettamente laterale; inoltre il logo Märklin, naturalmente nella versione maiuscola dell'epoca, appare anche sul davanti (in precedenza era stampato solo di costa). L'ultima evoluzione delle scatole blu è quella sempre blu, ma con il nuovo logo a lettere minuscole: la scompartimenti TEE 4085 è datata 3/1981. La scatola del carro merci 4635 è uno dei rarissimi casi privi dell'indicazione della data ma è sicuramente della stessa epoca. Va osservato che in tutti i casi sul davanti la descrizione della carrozza è in tedesco, ma sugli altri lati della scatola la stessa descrizione è riportata in altre lingue, incluso sempre l'italiano. |
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