| Laveno Lago. A Laveno il treno, scaricati i viaggiatori, sosta sul secondo binario. Il marciapiede è inevitabilmente moderno, ma il bel fabbricato viaggiatori, con pensilina vintage, connota bene l'inquadratura. Il vivace colore rosso mattone è sempre stato tipico dei fabbricati delle Ferrovie Nord. |
| Laveno Lago. Le targhe della E.600-3. |
| Laveno Lago. Nell'inquadratura frontale, in trasparenza dietro la pensilina, già si vede l'azzurro del lago. |
| Laveno. Mentre il treno sosta, è d'obbligo una passeggiata sul bel lungolago. Il ferry boat "San Bernardino" è appena partito in direzione di Intra, visibile sullo sfondo. |
| Cittiglio. Per il ritorno abbiamo adocchiato un bel punto prima di Cittiglio, che ora, con luce laterale, ha anche il vantaggio di essere bifronte. |
| Cittiglio. Con un collage di tre scatti della raffica, cerco di cogliere la sensazione del treno che mi passa accanto. |
| Cittiglio. Ed ecco la E.600 che se ne va. |
| Turate. A questo punto torno verso Saronno, fermandomi nel campo di Turate, che al pomeriggio è veramente piacevole. Ci sono almeno 7-8 fotografi qui intorno: scelgo l'inquadratura a lato del binario, che ha anche il vantaggio di aprire lo sguardo verso il campo dorato sulla destra. |
| Quarto Oggiaro. Il viaggio a Laveno si replica a ottobre e novembre. In quest'ultima corsa, mi limito alla tratta più vicina a Milano: in verità pensavo di andare al sottopasso della linea FS di cintura, ma scopro che il cancello stradale nei festivi è chiuso e il punto è inaccessibile. Ripiego per l'uscita da Quarto Oggiaro, che alla fine non mi pare nemmeno male per una linea a quattro binari prettamente urbana. |
| Turate. A questo punto una Tipomobile viene avvistata ad alta velocità sulla A8 (sì, alta nel senso di 110, eh!), e plano con buon margine in quel di Turate per il secondo passaggio. |
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