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Vrec Il veicolo Vrec 60 83 99-39 811-4 è un furgone generatore del Tipo 1980 R. I veicoli Vrecz da 800 a 812 erano dei carri generatori a carrelli che furono ricavati dalla trasformazione di carri riscaldatori Tipo 1933 Vrz 808.800-830. Disponevano della condotta a 78 poli per poter essere inseriti in composizione ai treni navetta, ricevendo poi la marcatura come nVrec. |
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E.626.225 La locomotiva elettrica E.626.225 (Breda, 1935) in livrea castano e Isabella, schema di coloritura adottato a partire dal 1935 sostituendo al precedente grigio pietra la nuova tinta Isabella, meno sensibile allo sporco. Le prese d'aria del tipo "ad orecchio" vennero utilizzate sulle macchine di terza serie (E.626.100-407) e quarta serie (E.626.408-448), mentre su quelle di seconda serie erano installati sette gruppi di prese d'aria del tipo "a persiana" disposte orizzontalmente. Nell'immagine vediamo il lato del corridoio di una unità di terza serie, che mette in comunicazione le due cabine di guida, mentre dal lato della cabina ad alta tensione le prese d'aria sono montate su sette portelli di ispezione. Le scritte sulla cassa, come la lettera "A" (introdotta nel 1950) che indica la cabina di guida anteriore, sono di colore giallo, in alcuni casi abbellite da una ombreggiatura in rosso. L'indicazione del rapporto di trasmissione - qui il 24/73 - fece la sua comparsa sulle locomotive E.626 nel 1940, mentre in precedenza per indicare le unità dotate del rapporto più veloce si usava una stella. |
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E.626.294 Dettaglio della grata di protezione dei pantografi della E.626.294 (OM-CGE, 1937). I "cancelletti" antinfortunistici di protezione dei pantografi per il personale di macchina vennero installati sugli avancorpi delle E.626 dalla fine degli anni '30, successivamente alla loro costruzione; quindi sia i 14 prototipi della prima serie sia le unità di seconda e terza serie (come questa) entrarono in servizio inizialmente prive di cancelletti. Il pantografo di cui si scorgono alcuni elementi è il Tipo 32, introdotto sulle macchine di seconda serie e poi diventato lo standard per vari anni. |
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E.626.294 La luce autunnale del mattino, bassa e calda, illumina perfettamente la E.626.294 mettendo bene in evidenza, a sinistra della ruota, anche lo scudo del motore di trazione del quarto asse, interno al telaio. I motori di trazione di tipo 32-200 erano comuni ai Gruppi di locomotive elettriche E.626, E.428, E.326 E.636 e per alcune E.424. Altri dettagli che si notano sono la tiranteria del freno (la sbarra orizzontale inferiore) e il sistema di sospensione a balestre e pendini. |
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E.626.225 Vista parziale della cabina anteriore della E.626.225 che mette in evidenza la porta in legno con apertura "a libro" e i finestrini laterali d'origine a scorrimento orizzontale. Verso la fine degli anni '30 le E.626 vennero dotate di tergicristalli (già montati in fase di costruzione sulle unità di quarta serie). A partire dal 1980 vennero applicate le trombe (in aggiunta del fischio) sopra al finestrino frontale centrale. Sempre dal 1980 (fino agli ultimi anni di servizio regolare) a molte E.626 furono sostituite le originarie porte in legno di accesso alle cabine di guida con delle porte metalliche per contrastare gli spifferi d'aria che le porte precedenti lasciavano passare copiosamente. Vennero anche modificati i finestrini laterali delle cabine, sostituendoli con altri a scorrimento verticale con sistema a cremagliera, riconoscibili per la presenza di una vistosa custodia esterna. |
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E.626.294 Parte del rodiggio di tipo Bo'BoBo' della E.626.294 che mette in evidenza il secondo ed il terzo asse motore. Tutte le boccole (di tipo a strisciamento) sono a doppia lubrificazione, a stoppino sulla parte superiore e a guancialetto nella parte inferiore del fusello. La cassa della locomotiva con due avancorpi che contengono le varie apparecchiature (una concezione di derivazione dal trifase) è solidale al telaio sottostante, dotato di due assi motori centrali (di cui è visibile quello a destra); al telaio sono collegati due carrelli motori a due assi (a cui appartiene l'asse di sinistra) con richiamo centrale a gravità mediante piani inclinati e richiamo elastico tramite molle a foglie (nei 14 prototipi) o a bovolo (nelle unità di seconda serie e successive). Gli appoggi del telaio sui carrelli sono realizzati mediante un sistema di bilancieri e puntoni muniti di rulli scorrevoli su piani inclinati. Questa meccanica garantiva una velocità massima di 95 km/h e una qualità di marcia soddisfacente (per l'epoca). |
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E.444.046 Disegno della "Tartaruga" applicato sotto al finestrino laterale del macchinista, sulle cabine di guida delle locomotive E.444R. Quella nell'immagine è la E.444R.046 costruita dal TIBB nel 1970 e trasformata in "R" nel 1989. Rispetto alla versione originaria delle E.444, vennero cambiati i colori utilizzando il giallo, il rosso e il grigio chiaro, mantenendo inalterata la figura. |
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E.656.023 Lo scudetto frontale in alluminio di forma "a televisore" con monogramma FS e fondo verniciato in rosso, posizionato sul frontale della locomotiva elettrica E.656.023 (Casaralta-Asgen, 1975, il primo Caimano ad essere ufficialmente consegnato alle FS nel novembre di quell'anno) posto al centro del baffo in color giallo taxi. Fregi uguali a questo erano collocati anche su altre locomotive, come le D.445 navetta e le D.145, con la variante del fondo verniciato in color arancione. Il logo poi detto a televisore era stato introdotto dalle FS nel maggio del 1966. |
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E.636.161 La E.636.161 dovrebbe essere una macchina realizzata dalla Società Nazionale Officine di Savigliano nel 1956; ma curiosamente sulla fiancata è applicata una targa del costruttore riferita alla Marelli/Reggiane che riporta l'anno 1959... Sicuramente uno scambio fortuito avvenuto in qualche officina magari durante una Grande Riparazione, nei lunghi anni di servizio regolare che hanno riguardato questo numeroso gruppo. Il rapporto di trasmissione degli ingranaggi dal motore all'asse è il classico 21/65, utilizzato su quasi tutte le E.636. Vennero anche adoperati i rapporti 28/65 da 120 km/h (su 14 unità) e 24/74 (su 5 unità). |
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E.645.090 Fiancata sinistra della semicassa anteriore appartenente alla E.645.090 (TIBB, 1964). Dal finestrino laterale si può vedere la porta (aperta) del corridoio che permette al personale di macchina di passare da una cabina di guida all'altra. Si notano alcune prese d'aria del tipo "ad orecchio", col relativo gocciolatoio. Il rapporto di trasmissione è il 21/68. In questo caso le targhe sono di tipo adesivo, fatte realizzare dai volontari che anni fa avevano curato la riverniciatura nella classica livrea in castano e Isabella, in sostituzione di quelle originali andate perdute. |
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