Guastalla. Il convegno sulle ferrovie turistiche a Bologna (8/6/2017), o meglio il suo viaggio di ritorno, mi ha portato a Guastalla, nel regno delle colorazioni..."anguria"! |
Guastalla. Come di consueto, mi piacciono i viaggiatori che scendono da questa automotrice proveniente da Reggio. |
Guastalla. |
Guastalla. |
Brescello. Nel 2022 torno a dedicarmi alla ferrovia Parma-Suzzara, di ormai prossima elettrificazione. Ad essa è dedicato un racconto specifico, ma mostro qui l'inquadratura più classica di Brescello, alle 10 del mattino, con due ALn 663 dirette a Parma. |
| Nuovo! Oriago. Il 28 maggio 1995 l'associazione AFI (Amici della Ferrovia Italia) organizzò un treno fotografico tra Mestre e Adria, come ultimo tributo alle tipiche automotrici Stanga ADn.800 della FAM, le cui linee arrotondate hanno accompagnato per trent'anni studenti e lavoratori. Purtroppo nessuna delle unità in servizio in Veneto venne salvata dalla demolizione, a differenza di alcune delle automotrici che restarono in servizio per altri quindici anni sulla Ferrovia Udine - Cividale. La bella stazione di Oriago, col tipico fabbricato nello stile della Società Veneta, appare ancora allo stato d'origine. Oggi qui svettano pensiline, marciapiedi alti e la catenaria dell'elettrificazione. |
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Nuovo! Mira Buse. La nostra ADn.800 è in partenza dalla stazione di Mira Buse in direzione di Piove di Sacco. Dietro il magazzino merci un binario si stacca verso destra per raccordare il piazzale con la fabbrica di detersivi della Mira Lanza, famosa per le sue figurine che venivano incluse nelle scatole di detersivi e fustini, ed oggi parte della multinazionale britannica Reckitt Benckiser. Questo raccordo ha generato, fino alla sua soppressione, uno degli ultimi traffici merci della FAM. In questa stazione, alcuni anni più tardi, sarebbe terminata la prima (fallimentare) elettrificazione della linea, legata al SFMR (Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale) del Veneto e destinata a corse "metropolitane" verso Venezia, per cui vennero costruiti due binari tronchi a fianco di quelli passanti, dotati dell'indispensabile sottopassaggio, il tutto mai utilizzato in servizio regolare. Soppresso il servizio metropolitano nel 2013 dopo soli 3 anni di servizio, oggi l'elettrificazione è stata prolungata su tutto il percorso fino ad Adria. |
| Nuovo! Oriago. Le piccole locomotive DE.424, costruite dal TIBB nel 1958, sono state per più di 50 anni un simbolo della Società Veneta, essendo diffuse in quasi tutte le linee del gruppo. Nella primavera del 2003 c'è stata un sorta di canto del cigno per l'utilizzo di queste locomotive sui treni merci lungo la FAM. Infatti in quel periodo vennero organizzati alcuni servizi di trasporto di legname tra Mestre, Oriago e Mira Buse, con convogli formati da due o tre carri aperti. In questa foto la locomotiva DE.424-03, ancora nella livrea originale, ha appena sganciato i due carri presso lo scalo merci di Oriago ed è pronta a tornare a Piove di Sacco. Qui la stazione era ancora un luogo vivo e originale, col piccolo orto a ridosso del marciapiede. |
| Nuovo! Cona. L'anno successivo rispetto alla foto precedente, la stessa DE.424-03 sfoggia la sua nuovissima livrea di Sistemi Territoriali, applicata anche alle locomotive di origine ceca D.753, da poco acquistate per i servizi merci nel nord Italia. Il 28 marzo 2003 venne così organizzato un merci fotografico (a quel tempo ancora si poteva fare...) con lo scopo di utilizzare le due DE ancora attive. Purtroppo, a causa di un guasto patito già nel trasferimento verso Oriago, la gemella 009 venne scartata a Piove di Sacco e si proseguì fino a Cavarzere con una sola locomotiva. |
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Nuovo! Pontelongo. Lo stesso merci fotografico è in sosta nella linda stazione di Pontelongo, al tempo ancora attiva e sede di incrocio, poi sostituita da un'anonima (per non dire brutta) fermata a ridosso del ponte di ferro sul Bacchiglione. Dopo aver prestato servizio al porto di Chioggia e poi lungo il raccordo di Cavanella Po, dove è rimasta per lungo tempo abbandonata, la DE.424-003 è stata in seguito demolita. Per fortuna l'unità 004 ex FAM, ancora nei colori originali, è ora parte della collezione dell'associazione SVF di Primolano. |
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