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Cantù. "Potrebbe esser peggio. Potrebbe piovere". Chi è stato in Brianza domenica 16 novembre non faticherà a riconoscersi nella celebre citazione. E' infatti previsto un treno a vapore Como-Lecco con la 940.041, per riprese fotografiche di Fondazione, tenendo conto che la linea dovrebbe chiudere a giugno 2026 per elettrificazione e ancor più a breve, cioè a fine mese, la 940 scadrà di revisione. A questo punto è quasi superfluo dire che, da una settimana, le previsioni asserivano: domenica piove. Giungiamo dunque a Cantù sotto un cielo plumbeo ma ancora asciutto. Il tempo di un caffè al bar... e ha iniziato a piovere: non ha più smesso fino a sera. Vabbè, appunto si sapeva. Le 940 erano di casa sulla Como-Lecco fino alla prima metà degli anni '70: allora trainavano i treni merci (i pochi servizi viaggiatori erano già da tempo effettuati con automotrici, di norma ALn 556 Fiat); oggi rievocare un servizio merci è pressoché impossibile, così siamo ugualmente contenti di fotografare un treno viaggiatori dalla composizione molto assortita: l'esemplare unico di bagagliaio inox Piaggio del 1939, due bagagliai a due assi, una Tipo X mista (con riscadamento a vapore!) e una centoporte. Rispetto alle classiche quattro centoporte dei treni turistici, resta un mix più vicino a quanto si incontrava davvero ai tempi. |