| Soncino. Dettaglio sulle cappelle della navata destra, affrescate da Francesco Scanzi. La decorazione risale agli anni intorno al 1530. |
| Nuovo! Pizzighettone. Il centro principale di Pizzighettone è in sponda sinistra dell'Adda. Tuttavia, una passeggiata nell'appartato quartiere Gera, in sponda destra, ci porta alla chiesa di San Pietro, che presenta un'inconsueta facciata integralmente a mosaici, opera del parroco locale, don Pietro Mizzi, che nel dopoguerra fece realizzare le decorazioni a tema mariano, ispirandosi a uno stile neorinascimentale. |
| Nuovo! Pizzighettone. La vista d'insieme permette di cogliere ancora meglio la singolarità dell'opera. L'annunciazione, mostrata nell'immagine precedente, è in basso a sinistra e la natività è seminascosta alle sue spalle. |
Nuovo! Rho. A febbraio 2026 un pomeriggio a Rho ci porta al suo monumento più celebre: il Santuario dell'Addolorata, edificato per volere di San Carlo Borromeo, la cui statua orna il sagrato, in un bel contesto di grandi alberi sempreverdi (sarebbe stato bello includere anche la piazza ma... ahimè è un parcheggio). |
Nuovo! Rho. Nel grande interno, interamente affrescato (in maggioranza negli ultimi decenni dell'800), mi hanno attratto le numerose figure di bimbi, recanti scritte riferite alla Vergine, qui: alma madre di Dio, dalla preghiera "Ave Maris Stella". |
Nuovo! Rho. Le figure di bimbi sono talmente numerose che meritano un collage! |
Certosa di Pavia. La Certosa delle Grazie non è certo una chiesa minore, essendo considerata una pietra miliare dell'architettura lombarda, nel suo passaggio dal gotico al rinascimento. Minore è invece il luogo in cui sorge, un borgo di pianura poco a nord di Pavia, a circa 1 km dal Naviglio Pavese e dalla statale dei Giovi. La facciata marmorea, l'elemento maggiormente rinascimentale, si stacca vivamente dal resto della costruzione in mattoni. |
Certosa di Pavia. Il chiostro piccolo, riccamente decorato in terracotta (1461-64). |
Certosa di Pavia. |
Certosa di Pavia. Il chiostro grande - oltre 100 m di lato - con le 24 celle dei monaci certosini (oggi la certosa, di proprietà statale, è tuttavia gestita dai cistercensi, insediatisi da ultimo nel 1968). |
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