Sassi. L'ATTS organizza meritevoli visite guidate nella rimessa, in cui sono in mostra i veicoli della dentiera e la Due Camere 2759, portata lì per l'occasione, oltre all'impianto tranviario in H0, a quello Lego e a vari modelli e diorami. La rimorchiata giardiniera D.13 mostra il suo arredo in legno, semplice ma razionale, con gli schienali ribaltabili, per far sedere i turisti sempre nel senso di marcia. Il T450 è in sosta appena oltre il cancello che separa la parte del piazzale alimentata a terza rotaia (la funzione del locomotore, alimentato normalmente a filo aereo, è proprio quella di traghettare i rotabili della dentiera dai binari di sosta con linea aerea a quelli di linea a terza rotaia (e cremagliera). |
Sassi. La 2759 Due Camere e Cucina si affaccia alla rimessa, ospite d'occasione, visitabile dai turisti. |
Sassi. Un altro assortimento di dettagli: oltre al fianco della D.13, il pattino per la terza rotaia su una motrice in rimessa, la targa delle Officine di Savigliano sulla 2759 e il muso della 3279, appena rientrata in rimessa (in mattinata era anch'essa utilizzata per tour intorno a Sassi). |
Sassi. Con la partenza delle 13 non si può resistere al classico collage della D.3 che inizia la risalita verso Superga. |
Rondò Rivella. Conclusa la visita a Sassi e il consueto pranzo frugale, torno con tutta calma verso il centro, anche perché il cielo si è parecchio velato. In realtà la 447 ha una défaillance al Rondò Rivella: i freni si bloccano e per un'ora abbondante rimane inchiodata lì, bloccando inevitabilmente anche le altre due vetture storiche. Nell'attesa mi dedico a una vettura serie 5000 in servizio sul 15, davanti ai due palazzi (quasi) gemelli. |
Rondò Rivella. Il pronto intervento riesce a rimediare al problema e per precauzione la 447 torna autonomamente in deposito, mentre riprende la circolazione delle altre due vetture: la 312 esce dal Rondò in direzione di Porta Palazzo. |
P.za Castello. Ormai la giornata volge al termine: passo ancora dal castello, mentre arriva la 201 e poi, con tutta calma, punto su Porta Susa per il regionale delle 17. |
Corso Casale. Le ultime foto sono dedicate a un altro protagonista speciale della giornata: il bus a due piani 2002 del 1961 che effettua tour per il pubblico nella zona di Sassi. |
Bus 2002. Il piano superiore si connota per la tinta blu dei lucernari. Un cartello avvisa che non è possibile viaggiare in piedi (la qualità di marcia non doveva essere il massimo...). |
Bus 2002. Per essere sicuro che nessuno stesse in piedi, il controllore aveva a disposizione questo quadro sinottico: un sensore elettrico sotto ciascun sedile accende una corrispondente spia luminosa sul quadro, permettendo un immediato colpo d'occhio sull'utilizzo del piano superiore. |
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