Nuovo! Capolinea Stadio. Le 100 unità della serie 2500, costruite negli anni '30 dalla Fiat Materfer, sono stati i primi tram torinesi di grande capacità, in grado di sostituire le vetture a due assi con rimorchio, fino ad allora in uso. Ben tre unità sono state conservate nel parco storico: 2592, 2595 e 2598. In particolare la 2598, già utilizzata come veicolo di servizio tra il 1971 e il 2002, è stata restaurata nel 2010 riportandola allo stato d'origine. La 2592, già ricostruita dopo i bombardamenti, è rimasta in servizio fino al 1983 per essere poi restaurata nel 2009 riproducendo lo stato degli anni '50. |
Nuovo! Capolinea Stadio. Dal sottopasso tranviario arriva la 502. Si tratta della seconda unità storica a due assi: costruita nel 1924, apparteneva a una piccola serie di 6 unità, inizialmente destinate a La Spezia, ma poi rimaste a Torino. Negli anni '60 è diventata veicolo di servizio per la molatura delle rotaie; è stata poi restaurata statica nel 2000 ed esposta a Sassi, e infine è tornata a circolare dal 2009, avviandosi proprio ora a compiere il secolo di vita. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La Due Camere e la 3179 si affiancano al termine del raddoppio. Il binario a destra si chiude su un anello più breve. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La Triestina 447 sullo sfondo di tram di Torino e di Roma, per un'immagine decisamente multicolore e multicittà. La vettura 447 appartiene a una serie di 20 tram, in origine bidirezionali, costruiti nel 1938 dalle Officine Meccaniche della Stanga di Padova, per la rete di Trieste, gestita dall'ACEGAT (Azienda Comunale dei servizi Elettricità, Gas, Acqua e Tranvie). Nel 1960-65, sei vetture (443-448) vennero cedute alla Stefer di Roma, che li ha utilizzati sui due tronchi residui delle tranvie dei Castelli Romani. E' da Roma che la 447 è arrivata a Torino, dove è stata restaurata nel 2015, riportandola all'aspetto degli anni '30. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La 2847 fa parte del primo lotto della serie 2800, cioè quello realizzato in 58 esemplari nel 1958-60, unendo a due a due 116 vetture della serie 2100/2200, risalenti al 1938. Al pari di tutte le altre 2800, anche la 2847 era stata rimodernata nel 1978-80 (cioè un paio di anni prima della realizzazione del secondo lotto di 2800) con una cabina di nuova forma, differenti finestrini e la quarta porta, oltre alla colorazione arancio. Accantonata nel 2008, è stata riportata allo stato d'origine, incluso il rifacimento della cabina secondo il disegno primitivo, ed è tornata in servizio nel 2009. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La 502 in vista laterale, carica di viaggiatori. |
Nuovo! P.za Castello. Verso mezzogiorno tutti i tram si avviano nuovamente verso il centro, e la 2847 mi riporta in Piazza Castello. In attesa delle corse del pomeriggio, ammiro i due autobus storici in mostra. |
Nuovo! P.za Castello. Vista d'insieme e dettagli del bus SATTI n. 15 in esposizione (ma anch'esso perfettamente funzionante). |
Nuovo! P.za Castello. Al pomeriggio cinque tram effettuano un anello relativamente breve, con partenza da Piazza Castello. La prima vettura a presentarsi è la Bolognese 201, proprio l'unica che era assente al carosello del mattino e che ora attende l'incarrozzamento dei suoi viaggiatori. |
Nuovo! P.za Repubblica. Verso le 15 l'unico punto in luce rimane la svolta a Porta Palazzo, ma merita senz'altro, anche grazie al fatto che di domenica non è presente il celebre mercato, che saturerebbe ogni spazio della piazza. Mentre la 201 caricava i viaggiatori, mi sono rapidamente portato al punto giusto, e in pochi attimi compare all'orizzonte. |
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