Nuovo! Capolinea Stadio. La curva a sud è l'osservatorio privilegiato per godersi lo spettacolo: ecco la 116, una delle due vetture a due assi storiche. La vettura 116, costruita da Diatto a Torino nel 1911, fa parte di un lotto di 130 esemplari, messi in servizio anche in vista dei festeggiamenti per i 50 anni dell'Unità d'Italia. Come spesso accade, le ultime vetture superstiti sono state trasformate in mezzi di servizio. La 116 è stata restaurata una prima volta nel 1976, esposta per alcuni anni a Sassi e infine rimessa in esercizio nel 2006, diventando il tram più anziano ancora in esercizio. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La 3179, classica vettura a carrelli non articolata, costruita dalla Fiat Materfer nel 1958, è stata trasformata in "tram teatro" nel 2007: il lato porte si apre con un portellone incernierato superiormente e la vettura diventa un palcoscenico. L'altro lato è però integro, e l'abbinamento del suo arancio con il verde della Due Camere con Cucina dà vivacità all'immagine. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La 2759 Due Camere con Cucina sulla curva sud, quella in luce. Anche se si giocava a ritrarre il singolo mezzo, una parte del fascino era legata a quel che si vedeva di sfondo, in un assortimento di colori che mescolava epoche e città, senza pretesa filologica, ma con grande fascino e divertimento.Il soprannome di questa serie di tram deriva dal fatto di essere costituita da tre casse, di cui le due estreme posate ciascuna su un truck a due assi e quella intermedia sospesa tra le altre due. Questa impostazione è stata spesso utilizzata per la ricostruzione di molti tram a due assi, in modo da aumentarne la capacità, come a Milano con le serie 3000 e 4000 (oggi interamente demolite). La 2759 risale al 1959; tuttavia, di lì a pochi anni, questa tecnica di ricostruzione diventò rapidamente obsoleta, a favore delle vetture a due casse, con giostra Urbinati, diventate lo standard per i tram articolati, che garantivano un comfort di marcia nettamente superiore. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La 3104 appartiene al primo lotto della serie 3100-3224, realizzato nel 1949 dalla Fiat Materfer, che si rifaceva al celebre modello americano PCC, praticamente lo standard dell'epoca per tutti i tram a carrelli. E' stata restaurata nel 2010 ripristinando sia la carrozzeria allo stato d'origine, sia l'interno, con il posto del bigliettaio. |
Nuovo! Capolinea Stadio. Le 100 unità della serie 2500, costruite negli anni '30 dalla Fiat Materfer, sono stati i primi tram torinesi di grande capacità, in grado di sostituire le vetture a due assi con rimorchio, fino ad allora in uso. Ben tre unità sono state conservate nel parco storico: 2592, 2595 e 2598. In particolare la 2598, già utilizzata come veicolo di servizio tra il 1971 e il 2002, è stata restaurata nel 2010 riportandola allo stato d'origine. La 2592, già ricostruita dopo i bombardamenti, è rimasta in servizio fino al 1983 per essere poi restaurata nel 2009 riproducendo lo stato degli anni '50. |
Nuovo! Capolinea Stadio. Dal sottopasso tranviario arriva la 502. Si tratta della seconda unità storica a due assi: costruita nel 1924, apparteneva a una piccola serie di 6 unità, inizialmente destinate a La Spezia, ma poi rimaste a Torino. Negli anni '60 è diventata veicolo di servizio per la molatura delle rotaie; è stata poi restaurata statica nel 2000 ed esposta a Sassi, e infine è tornata a circolare dal 2009, avviandosi proprio ora a compiere il secolo di vita. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La Due Camere e la 3179 si affiancano al termine del raddoppio. Il binario a destra si chiude su un anello più breve. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La Triestina 447 sullo sfondo di tram di Torino e di Roma, per un'immagine decisamente multicolore e multicittà. La vettura 447 appartiene a una serie di 20 tram, in origine bidirezionali, costruiti nel 1938 dalle Officine Meccaniche della Stanga di Padova, per la rete di Trieste, gestita dall'ACEGAT (Azienda Comunale dei servizi Elettricità, Gas, Acqua e Tranvie). Nel 1960-65, sei vetture (443-448) vennero cedute alla Stefer di Roma, che li ha utilizzati sui due tronchi residui delle tranvie dei Castelli Romani. E' da Roma che la 447 è arrivata a Torino, dove è stata restaurata nel 2015, riportandola all'aspetto degli anni '30. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La 2847 fa parte del primo lotto della serie 2800, cioè quello realizzato in 58 esemplari nel 1958-60, unendo a due a due 116 vetture della serie 2100/2200, risalenti al 1938. Al pari di tutte le altre 2800, anche la 2847 era stata rimodernata nel 1978-80 (cioè un paio di anni prima della realizzazione del secondo lotto di 2800) con una cabina di nuova forma, differenti finestrini e la quarta porta, oltre alla colorazione arancio. Accantonata nel 2008, è stata riportata allo stato d'origine, incluso il rifacimento della cabina secondo il disegno primitivo, ed è tornata in servizio nel 2009. |
Nuovo! Capolinea Stadio. La 502 in vista laterale, carica di viaggiatori. |
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