Via Porpora. Quando dovrebbe iniziare la nuova stagione delle sabbiere, a novembre 2024, si diffonde la notizia che ATM ha ritenuto di fermare in via definitiva tutti i tram a due assi, cioè appunto le sabbiere, le due 700 ancora con arredo per viaggiatori (701 e 711, che comunque non si muovevano da quasi 15 anni...) e la 609, esemplare finora classificato storico, che evidentemente ha pochi santi in paradiso. Si tratta verosimilmente di una semplificazione, che elimina l'impiccio amministrativo di gestire questi mezzi così singolari, sotto il nuovo regime dell'Agenzia nazionale per la sicurezza (ANSFISA), a cui ormai devono rispondere anche i tram, in un settore iper-normato fino all'eccesso.Nonostante queste tristi premesse, in verità si scopre ben presto che un'unica sabbiera è ancora in circolazione: la 713, quella a cui era stata restaurata la cabina nel 2021, che fa il solo giro mattutino del deposito Leoncavallo. Un mattino di dicembre, non sapendo bene che itinerario possa seguire, arrivo fino all'angolo tra via Porpora e via Teodosio, cioè ormai in prossimità dell'ingresso al deposito Leoncavallo, senza averla mai avvistata. Anzi, sono quasi rassegnato a non vederla proprio, quando sbuca in mezzo al traffico di via Porpora. La zona è tutta all'ombra - e in verità alle 9.40 di binari al sole ce ne sono veramente pochi - ma vederla svoltare all'incrocio resta uno spettacolo che pensavo perduto. |
Via Bassini. Visto che il giro della 713 sembra abbastanza regolare, una decina di giorni più tardi punto sul Politecnico, dove la 713 era stata segnalata per le 9.50. L'unica lama di luce è all'angolo con via Ponzio. Arrivano Carrelli a profusione, ma di sabbiere neanche l'ombra. Alle 10 temo di dovermi rassegnare e risalgo in sella; solo quando sono già all'angolo di via Ampere, vedo di là della curva l'inconfondibile sagoma verde. Rapido dietrofront e torno in posizione! Il ritardo ha anche favorito la lama di luce, ora decisamente più robusta. |
Via Bassini. Parto per l'inseguimento e neache al semaforo successivo l'ho già superata: scavalco al volo la ringhiera e provo la versione grandangolare. |
Via Bassini. Mentre è ferma all'incrocio, mi piace anche la vista posteriore, che enfatizza l'imbiancatura della sabbia (alla ripartenza, un furgoncino mi passa davanti, pazienza) |
Via Bassini. Al successivo incrocio c'è l'ultima lama di luce giusta, e propongo la versione orizzontale. |
Via Viotti. Inseguo poi la 713 fino all'ingresso al deposito Leoncavallo. Ha il sole sulla coda o è in ombra, ma tallonarla a pochi metri, sentire il rombo del motore, lo stridio sugli scambi, frenare a ridosso del gancio posteriore sono tutte sensazioni di gran fascino, che temevo di non provare più. |
Via Teodosio. Sono solo le 10 e un quarto, ma la 713 rientra in deposito, dove resterà fino a domani. Fino a che dura... |
Via Cesare Cantù La prima foto tranviaria del 2025 è per un 1 limitato, che sosta all'anello di via Cantù, sullo sfondo della Pinacoteca Ambrosiana. |
P.za Diocleziano. E' ancora una deviazione dell'1, per una manifestazione in centro, che mi dà lo spunto per un passaggio diverso dal solito: una vettura pubblicitaria tutta gialla percorre via Cenisio in direzione di Piazza Firenze, su una tratta normalmente coperta solo da 4900 e Sirio. |
Via Luigi Nono. Nella direzione opposta, è occasionale la presenza di una Carrelli sul percorso del 12 e del 14, accanto al muro di cinta del Cimitero Monumentale. |
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