| Montiglio-Murisengo. All'altro capo, lato Asti. |
| Montiglio-Murisengo. Poco più tardi, il rientro in stazione, inquadrato millimetricamente per non tagliare la scritta. |
| Montiglio-Murisengo. Ancora un primo piano dell'ALn 668.3141. |
| Montiglio-Murisengo. Con bimbi praticamente in posa. |
| Montiglio. Il CoMIS presenta vari pannelli con la storia della linea, e poi questa buffa e fascinosa realizzazione grafica, in cui decine di francobolli a tema ferroviario riempiono il profilo di una locomotiva 835. |
| Cocconato. Mentre i viaggiatori visitano Montiglio e la locale fiera del tartufo, io provo a dare un'occhiata a Cocconato: anche questo fabbricato è fresco di restauro (solo all'esterno, gli interni non paiono toccati) e fa la sua ottima figura. Qui, come a Brozolo e anche in altre stazioni, una volta c'era un ristorante; non mi risulta chiaro tuttavia se fosse già stato chiuso prima del ripristino della ferrovia. |
| Cocconato, Montiglio. Senza fretta, salgo fino a Cocconato, uno dei borghi più elevati del Monferrato (quota 491), e inevitabilmente assai lontano dalla sua stazione. Dedico uno scatto al raffinato altare della chiesa della Santissima Trinità, e poi un altro, a uno dei capitelli scolpiti della pieve romanica di San Lorenzo, presso il cimitero di Montiglio. |
| Montiglio. In Comune a Montiglio, in mezzo a una vasta collezione d'archivio (tra cui un gran numero delle celebri copertine della Domenica del Corriere), trovo questa rivista del 1924 che ipotizza una linea Torino-Chieri-Casale, di cui credo non sia stato realizzato nulla. Si vede anche la ferrovia Chivasso-Asti e, a tratteggio, la tranvia Torino-Brusasco, chiusa poi nel 1949, che ricordo con una bellissima cartolina della collezione Ferraboschi, relativa alla breve diramazione per il centro di Chivasso. |
| Montiglio. Dalla provinciale che lascia Montiglio in direzione sud, il panorama è aperto sulle colline arate e sul borgo. |
| Cocconato. Al ritorno decido di andare a Cocconato. La luce pomeridiana è sbagliata, ma tanto il cielo è tutto coperto, e ho in mente di inquadrare il treno dal lato est (come nel dicembre 1999). In realtà, veramente poche decine di secondi prima dell'arrivo del treno... esce il sole! Mi accorgo che dal piazzale della stazione la vista è libera sul binario, così salto al volo su un mucchio di terra al termine del piazzale stesso e mi invento questo inconsueto e inedito panoramix che include il fabbricato. |
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