Arvier. Sono arrivato a Pré per la prima volta l'11 gennaio 2009, in compagnia e su idea di un amico. Ci siamo andati in treno in giornata, ma con la sfortuna di scoprire che una delle due ALn 663 in turno era ferma per guasto al riscaldamento. Sembrerebbe un guasto marginale, ma con le notti sottozero, viaggiare su un'automotrice ghiacciata sarebbe stato effettivamente sfidante. Così metà delle corse era soppressa, pazienza. Il meteo compensava abbondantemente: Tra le foto inedite, propongo questa della sosta ad Arvier, durante il viaggio di andata, per l'incrocio che non ci sarebbe stato. |
Morgex. Ci siamo fermati a Morgex, così già nella mia prima gita ho potuto cogliere uno degli sguardi più celebri della linea: l'automotrice in sosta nel vasto piazzale innevato, che un tempo ospitava il fascio merci, sullo sfondo del grande fabbricato viaggiatori in legno (con il retrostante magazzino merci in pietra). Con la corsa seguente siamo arrivati fino a Pré, ovviamente tutto in ombra a metà pomeriggio, e infine ho fatto un giretto ad Aosta. |
Derby. Esattamente un anno dopo, torno in valle il 16 gennaio 2010, per la prima volta in bici. Le previsioni dicevano che si sarebbe rapidamente velato, e così è stato: con gli ultimi raggi di un pallido sole, inquadro la partenza della ALn 663.1003 ascendente, nella minuscola fermata di Derby, sullo sfondo del bosco innevato. |
Arvier. Dopo lo sparuto sole del mattino, la giornata è rimasta ostinatamente grigia. Della corsa delle 13, propongo questa vista di Arvier, con i viaggiatori intorno all'automotrice, che mi pare renda l'idea di una ferrovia che riusciva ancora - forse una delle ultime volte - a rendere un servizio pubblico, d'inverno, in montagna, con la neve. Lo spazzaneve Vnx 806.215 era lì da pochi giorni (il guasto che lo immobilizzò avvenne la notte del 4)... e da lì non si è mai più mosso. |
Saint Pierre. Passa un altro anno: il 2 gennaio 2011 la giornata è spettacolare, e naturalmente io sono in bici. Qui siamo poco a valle di Saint Pierre, la galleria è quella che conduce al tratto a mezza costa verso Sarre, e mi colpisce il contrasto tra i vigneti e la parete rocciosa quasi verticale. |
Villeneuve. Nella brevità dei pomeriggi invernali, la stazione di Villeneuve restava ragionevolmente in luce. L'ALn 663.1010 sosta brevemente nel suo viaggio verso Aosta. Naturalmente i raffinati fabbricati in pietra e legno erano parte imprescindibile del fascino della linea. |
Sarre. Ancora la stessa automotrice risale la valle alle ultime luci del giorno, tra Aosta e Sarre. |
Morgex. Nell'inverno 2011 le gite sono addirittura tre: due settimane dopo, sono ancora in mezzo alla neve. Del maestoso paesaggio di Morgex, propongo ora la vista in teleobiettivo dell'automotrice in partenza, con il magazzino merci, il grande abete e il Monte Bianco che spunta dietro il crinale del Mont Cormet. |
Morgex. Scendendo un po' in direzione di La Salle, la valle si presenta ampia e solare, segnata dalle forme spoglie degli alberi invernali. Per coglierne tutto il fascino è d'obbligo un panoramix! |
Avise. Ancora non conosco benissimo la linea: scelgo di puntare ad Avise, ma qui il sole d'inverno è pressoché inesistente. Spingendo un po' al limite le capacità della mia Canon A720, provo a cogliere tutte le sensazioni dell'ombra e del freddo, mentre l'automotrice risale la valle in direzione di Pré. |
Aosta. Quando poi arrivo al capolinea, il cielo sereno, ormai prossimo all'imbrunire, si tinge di rosa. E' l'occasione per ritrarre un'altra ALn 663 che riposa nei binari di scalo di Aosta, mentre, attraverso il fornice della rimessa di sfondo, si riconosce una delle D.445 che, prima dell'avvento dei Minuetti, trainavano tutti i treni di Medie Distanze verso Torino. |
Derby. Terza gita, il 6 febbraio: il rettifilo tra Arvier e Derby è il primo in cui appare il Monte Bianco a chiudere la valle. Qui si fa la celebre inquadratura in teleobiettivo dal binario, ma oggi propongo la vista aperta lato strada, con il segnale della zona di caduta massi e la strada autenticamente deserta. |
Villeneuve. Anche i caselli lungo la linea utilizzano lo stesso stile delle stazioni, seppure in dimensioni minori, e di norma erano già abbandonati anche quando la linea era ancora in esercizio. Qui siamo in vista del Chatel Argent. |
Saint Pierre. Discendendo un po' la valle, scatto da sopra la galleria del castello di Sarriod de la Tour. La stazione di Saint Pierre si intravede appena a sinistra della casa arancione, mentre il campanile in fondo è quello del Priorato di Saint Pierre. |
Saint Pierre. L'ALn 663 riparte dalla minuscola stazione... ovviamente con bici parcheggiata. Chiude la scena il Monte Emilius (3559 m). |
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