Pré Saint Didier. Al capolinea, il sole illumina il magazzino merci, mentre le due automotrici entrano in stazione. |
Pré Saint Didier. Sfruttando la luce di marzo, che riesce ormai ad arrivare fino a Pré, documento l'ultimo ponte sulla Dora, dapprima di lato, dalla statale. |
Pré Saint Didier. Il medesimo ponte, dall'altra parte: la curva in primo piano è quella di ingresso alla stazione capolinea. |
Pré Saint Didier. Le automotrici sostano nell'ombra invernale tra cumuli di neve. |
Derby, Avise, Morgex. A fine estate 2015, mi arriva la notizia, da fonte diretta - ahimè interna proprio al gestore della rete - che la linea è condannata e verrà chiusa di lì a poco, paventando "insostenibili" costi di manutenzione straordinaria (numerosi lunghi rallentamenti a 30 km/h, applicati durante l'estate, hanno già provveduto a convogliare l'idea che la linea sia in elevato e irreversibile degrado...). Nutrendo poche speranze di un cambio di rotta, inizio un'assidua frequentazione della valle, prima dell'addio. La prima gita è il 10 ottobre, e risalendo la valle sull'automotrice, documento i nomi delle stazioni. Di un mese più tardi è invece l'insegna altrettanto vintage che segnala Villeneuve (i cerchi sulle lettere sono elementi rifrangenti, prima che si inventasse la finitura rifrangente per l'intero cartello). |
Morgex. Nel cuore della giornata, le due ALn 663 percorrono la curva a valle di Morgex, sotto un cielo movimentato dalle nuvole, mentre il Monte Bianco fa capolino di sfondo. |
La Salle. La stazione, abitata, espone ancora tutti i suoi fiori, che saranno ritirati per l'inverno di lì a qualche settimana. Ogni tinta dei boschi di sfondo convoglia l'idea dell'autunno imminente. |
| Morgex. Il 17 ottobre, splendida giornata autunnale, le due ALn 663 si fermano a Morgex, davanti all'imponente fabbricato. |
| Morgex. Le stesse automotrici ridiscendono la valle poco più tardi: siamo alla curva in ingresso alla conca di Morgex. |
Sarre. Il 24 ottobre so che il meteo non sarà perfetto, ma mi concedo una nuova gita. Inquadrando il paesaggio senza cielo, si valorizzano i colori autunnali e la fitta trama dei terrazzamenti coltivati. Siamo nella parte bassa della valle, tra Aosta e Sarre. |
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