Tavagnasco. Nella direzione opposta, un altro Minuetto sale verso Aosta. La chiesa di sfondo è quella del cimitero di Tavagnasco. |
Tavagnasco. Il sole dovrebbe andare dietro la montagna alle 13.37; sono le 13.30 e il bimodale è fermo in stazione ad attendere il Minuetto della foto precedente. La foto si gioca più sui secondi che sui minuti, ma ce la faccio! Ecco il BTR.813 che lascia la Valle. |
Tavagnasco. Il secondo scatto mostra il treno verso il ponte in ferro, mentre a sinistra si vede su una rupe il Castello di Montestrutto. |
Borgofranco. Un raccordo di circa un kilometro e mezzo si staccava a nord della stazione e raggiungeva la zona industriale, oggi dell'impresa di costruzioni Cogeis. Salvo per gli attraversamenti stradali, il raccordo è sorprendentemente integro, e persino con l'erba rasata! Mi viene spontaneo immaginarvi un automotore in manovra! |
Borgofranco. Ancora mi mancava una foto al sole nella bella e integra stazione di Borgofranco, ma qui il versante è sufficientemente lontano, e alle 14.30 non c'è rischio di ombre. Il panoramix apre l'inquadratura a sinistra per includere anche le cime più alpine che introducono alla Val d'Aosta. |
Borgofranco. Tra Borgofranco e Montalto si apre un altro bel prato. ll Monte Buono è la collina che si alza tra la Dora (a sinistra) e l'abitato di Borgofranco. Fatta questa foto, non è un problema raggiungere Ivrea in tempo per una merenda, e poi per il Bimodale che mi riporterà a Chivasso e verso casa. |
Nuovo! Nus. A fine dicembre è l'"ultima chiamata" per vedere un treno in Valle. Il meteo ahimè traballa, così mi pongo almeno l'obiettivo di percorrere in treno l'intera linea. All'andata scendo a Nus e documento la stazione con questo collage, mostrando il Bimodale che riparte e il dettaglio della biglietteria tradizionale in legno, con il tipico e minuscolo sportello. |
Nuovo! Nus. Salto in sella e punto verso Aosta. Il treno rosso riesce a vivacizzare la grigia atmosfera invernale. Il ponte supera la Dora tra Quart e Nus. |
Nuovo! Quart. A Quart sopravvivono le tradizionali "campanelle" (suonerie Leopolder) che segnalano l'apertura dei rispettivi segnali di protezione, e la lapide che indica la quota. |
Nuovo! Quart. Per la prima volta arrivo fino alla ex fermata di Saint Marcel, piuttosto sperduta e ovviamente in abbandono, ma ancora quasi integra. Qui la giornata grigia aiuta, perché altrimenti sarebbe tutta in ombra. Le iscrizioni sono realizzate in rilievo e l'edificio dei bagni è del modello unificato, presente ad esempio anche a Bard (dove è stato ristrutturato e fa da ingresso al marciapiede). Il riquadro mostra due pulegge, datate 1933, che servivano per il rimando dei cavi, per l'azionamento meccanico di segnali o passaggi a livello. |
Foto 35-44/50 << Pag. precedente ^ Indice ^ Pag. successiva >>
[Indice della sezione / This Section] [Articolo principale / Main Page: AUTOMOTRICI]