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Inverno!

 Donnas.  Per una successiva foto lungo la Dora è meglio attendere un'oretta, così per il Bimodale ascendente vado al prato verso Pont S.Martin. Le case di Donnas si distendono sulle prime pendici, ma è soprattutto evidente, a sinistra, la rupe che sbarra l'accesso alla valle: nell'ombra alle sue spalle si trova la gola di Bard.
Inverno! - Donnas.

 

 Donnas.  Tornando verso il centro del paese, mi fermo ad ammirare l'affresco sulla facciata della cappella di San Rocco, lungo la statale.
Inverno! - Donnas.

 

 Donnas.  Sulla parete di una casa lungo la Statale sopravvive una scritta d'epoca fascista: "Camminare e costruire e, se necessario, combattere e vincere". Si intuisce in basso anche la versione originale della grafia Donnaz con la "z". Per la cronaca il nome, già Donnaz, venne italianizzato in Donas dal 1939, ritornò poi alla grafia con la "z" dal 1946 e diventò infine l'attuale "Donnas" dal 1976 (anche se la stazione rimase "Donnaz" fino a tempi recentissimi).
Inverno! - Donnas.

 

 Donnas.  Anche la scuola materna merita un'inquadratura, sullo sfondo della rupe. Dal sito della Soprintendenza Archivistica, si apprende che l'asilo è stato inaugurato nel 1897, ad opera di Federico Selve, definito "industriale tedesco, propulsore in Donnas di fiorenti officine metallurgiche".
Inverno! - Donnas.

 

 Donnas.  Alle 10.40 il sole ha finalmente guadagnato un'illuminazione completa del lungo Dora: il Bimodale ascendente risplende al meglio!
Inverno! - Donnas.

 

 Pont S.Martin.  Con il consueto incrocio a Chatillon, torna il Bimodale discendente: lo aspetto in un semicontroluce alle porte di Pont, con il fianco sinistro della valle del Lys ancora in ombra e i terrazzamenti coltivati a vigneti sulle prime alture dietro il treno.
Inverno! - Pont S.Martin.

 

 Donnas.  Seguendo la mia regola che, in base all'estetica del mezzo, preferisce la vista laterale per i Bimodali e quella frontale per i Minuetti, attendo il treno da Ivrea sul rilevato tra Pont e Donnas: in questa inquadratura la rupe di Donnas appare al meglio. La stazione è oltre la curva, mentre l'edificio giallo di sfondo è un casello.
Inverno! - Donnas.

 

 Pont S.Martin.  Ora comincia la strada tutta in discesa verso Ivrea. Voglio però passare dal centro di Pont, dedicando uno scatto al bel Castello Baraing, costruito in stile neogotico nel 1883-93 da Pietro Annibale Baraing, e oggi sede della Comunità Montana Mont Rose. Insieme ad esso, mostro anche l'edificio di accesso al celeberrimo ponte romano (I sec. a.C.), ancora in ombra, sovrastato dalle rovine del "castello vecchio".
Inverno! - Pont S.Martin.

 

 Settimo-Tavagnasco.  Rientrato in Piemonte, seguo la ferrovia in sponda destra della Dora. Alle 12.30 è previsto un incrocio a Settimo. Dapprima arriva il Minuetto per Ivrea.
Inverno! - Settimo-Tavagnasco.

 

 Settimo-Tavagnasco.  Mentre il Minuetto è fermo sotto il segnale, alle mie spalle, transita il Bimodale per Aosta.
Inverno! - Settimo-Tavagnasco.

 

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