Nuovo! Aosta. Un gran numero di rotabili storici era stato fatto salire in valle. In foto la D.341.2025 e la ALn 772.1033, che molti anni dopo verrà restaurata funzionante dal Museo Ferroviario Piemontese (corsa prova a inizio 2004... ma poi mai più utilizzata, principalmente per motivi burocratici-normativi). Dagli appunti ricavo che erano in mostra anche: D.342.4011, Satti ALn 40.004, Badoni 214.4170, ALn 990.3020, ALn 773.3545 e le allora quasi nuove ALn 668.3243 e ALn 663.1010. Poi le locomotive elettriche E.626.170, E.633.079 ed FNM E.620-02. Infine, direi tutte accese, le locomotive a vapore MFP 640.2, 422.009, 880.1 ed FS 740.038, 640.008, 940.022, oltre alle due che avevano trainato il mio treno. Infine il "trenino delle Nord" con la 200-05 e le tre carrozze. |
Nuovo! Aosta. Lasciata la stazione, ho fatto un giro per la città, fotografando il celebre Arco di Augusto, sotto il quale un poster ricordava il centenario della ferrovia (ingrandimento).A questo punto sono ripartito con il Diretto 1820 per Torino, composto da una carrozza anni '50 e una Tipo X mista, più tre Centoporte fuori servizio, al traino di una D.345 fino a Chivasso e poi della stessa E.656.175 che aveva portato il treno storico al mattino. A Nus, per la cronaca, non è mancato l'incrocio con il Diretto 1827 Milano Porta Garibaldi - Prè S.Didier, composto dalle ALn 990.3009 e 3029, ma di tutto questo, inevitabilmente, non ho alcuna foto. Da Torino ho proseguito per Savona e da qui per Arenzano, per la consueta vacanza estiva. |
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