La regolazione dell'esposizione, la teoria e le tecniche semplificate
Exposure Setting: Theory and Cheaper Techniques

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2. Le macchine di classe economica
Affordable Cameras

Kodak Brownie Flash II (1958)

Che cosa è

Le Brownie o Box Camera erano la serie più economica prodotta dalla Kodak tra gli anni '40 e la fine degli anni '50. La Brownie Flash II è tutta in lamierino ("sheet metal", come i modelli Märklin di una volta!) e usa pellicole 620 con cui scatta 8 foto in formato 6x9 cm.

Da dove viene?

L'ha comperata la mamma, in vacanza in Inghilterra nel 1958. A quel tempo le Box Camera erano già sul viale del tramonto, ma avevano il vantaggio di essere ancora il prodotto più economico.

Funziona ancora?

Certamente!
I rulli originali 620 oggi sono introvabili ma il formato è lo stesso dei classici 120. In più, trent'anni fa, ho perso il portarulli originale (metallico). Me lo sono quindi ricostruito in fogli di plastica bianca da modellismo(!), adattandolo perfettamente ai rulli 120, che hanno il perno di diametro maggiore.
Va detto che, nonostante l'ampio formato del negativo, la definizione non è elevatissima, a causa dell'estrema semplicità della lente. Però negli ultimi anni qualche rullo l'ho fatto, più che altro per gioco.

Che cosa regola e come lo fa

Tempi e otturatore L'otturatore è costituito da un meccanismo a molla che fa ruotare a scatto una lama traforata. Il tempo, intorno a 1/50, è fisso e risulta determinato dall'ampiezza del foro su questa lama e dalla forza di richiamo della molla. Muovendo una leva, si può bloccare a mezza corsa la lama, di modo che l'obiettivo rimanga aperto fin tanto che è premuto il pulsante di scatto (posa B = Brief-time exposure).
Come in molti modelli di quest'epoca, l'otturatore non ha alcuna sicura: può essere premuto in qualsiasi momento, rischiando di "bruciare" il fotogramma. Per minimizzare il rischio, ho realizzato un piccolo tappo in plastica, da incastrare sull'obiettivo quando la macchina non è in uso.
Diaframmi Il diaframma è fisso, essendo costituito da un semplice foro circolare nel lamierino.
Esposizione Dato che tempo e diaframma sono fissi, l'esposizione non è regolabile; la macchina era ovviamente pensata per il negativo in bianco e nero, che tollera buone compensazioni in fase di stampa; anzi, in un certo senso si può dire che la vera regolazione dell'esposizione era proprio la stampa, cioè la bravura del laboratorio fotografico!
Dal momento che la macchina era comunque tarata sulle pellicole degli anni '50, che avevano una sensibilità intorno ai 25-32 Iso, per usarla agevolmente con normali pellicole da 100 Iso, ho ristretto il diaframma, applicandovi un cartoncino nero con un foro un po' più piccolo.
Obiettivo e messa a fuoco L'obiettivo è il più semplice in assoluto, essendo costituito da un'unica lente, con messa a fuoco fissa sull'infinito.
Negli anni seguenti, la diffusione di formati più piccoli ha portato a realizzare molte macchine economiche a fuoco fisso, ma nel medio formato la messa a fuoco è indispensabile, dato che la profondità di campo è minore. Esiste pertanto una piastra scorrevole che fa anteporre una seconda lente, grazie alla quale l'obiettivo mette a fuoco fra 5 e 10 feet (1,5-3 m).
Focale La focale è ovviamente fissa, intorno ai 90 mm, che, nel 6×9, sono circa un obiettivo normale.
Mirino Esistono due "mirini", uno per quando si impugna la macchina per inquadrature orizzontali e uno per quelle verticali. L'immagine appare allo specchio (e difatti dietro il mirino c'è proprio uno specchio!) e va guardata da una certa distanza. Ma tutto sommato quest'ultimo aspetto, che era diventato inconsueto pochi anni fa, oggi è stato riportato in voga dai display delle compatte digitali!
Altro La pellicola viene fatta avanzare con una rotella, che si impegna direttamente nel rullo. Come in molti apparecchi 120, non esiste un "fine corsa": l'utente deve fermarsi al momento giusto, controllando il numeretto stampato sulla carta che protegge il lato posteriore della pellicola 120, e che appare da un'apposita finestra sul dorso, chiusa da un vetrino rosso.
La macchina ha un contatto flash (da cui il nome: a quei tempi non era una cosa scontata!). Il meccanismo di contatto non è visibile nemmeno a macchina aperta, dato che è racchiuso nel setto intermedio in lamierino dietro l'otturatore.

Kodak Brownie Flash II
Bought in UK in 1958; designed to use 620 film (with thinner rolls), now adapted to work with standard 120 rolls. Produces 6x9 cm negatives.

Vista d'insieme

Overall View

Vista frontale, senza obiettivo

Front view, without lens - When the camera is in the "B" position, the shutter remains open as long as the release is pressed (as illustrated).

Otturatore a riposo
Quando il pulsante viene premuto (1), dapprima la lama di copertura viene allontanata (2), scoprendo il diaframma, quindi la lama dell'otturatore inizia la sua corsa (3).

Shutter (closed) - When the release is pressed (1), first the cover blade moves away (2), thus uncovering the lens (pink circle), then the shutter blade starts its run (3).

Otturatore aperto
La lama dell'otturatore termina la sua corsa nella posizione aperta (se la macchina è impostata su "B", come in fotografia), oppure oltre tale posizione (se il selettore è normalmente su "I"). Quindi ritornano in posizione di riposo dapprima la lama di copertura (4) e poi la lama dell'otturatore (5), di modo che la corsa di ritorno dell'otturatore non espone nuovamente la pellicola.

Shutter (open) - The shutter blade ends its run in the "open" position (if the camera is set to B) or beyond it (if the camera is set to normal position I). Then the cover blade covers the shutter again (4) and finally the shutter blade comes back to its rest position (5).

Lente addizionale

Close-up Lens - Used for subjects between 1.5-3 m.

Obiettivo e mirini

Lens and Viewfinders - The viewfinder are used for portrait and landscape shots, respectively.

Dorso e pellicola

Back and Film - The original sheet metal frame for film and rolls is lost. Now a hand-made plastic frame is used.

 


Ferrania Eura (circa 1965)

Che cosa è

Negli anni '60 è stato uno dei cavalli di battaglia della Ferrania, la celebre casa produttrice di pellicole di Savona. Rappresenta l'evoluzione in plastica delle Brownie (anche la Kodak, successivamente, ha prodotto delle Brownie in plastica).
Usa pellicole 120 con cui scatta 12 foto in formato quadrato 6x6 cm.

Da dove viene?

L'ho comperata nell'estate 2006 a un mercatino di Albenga, al prezzo di 1 Euro(!).

Funziona ancora?

Certamente!
Finora l'ho provata solo con un rullo ma ha dato un risultato lusinghiero, considerata la semplicità dell'obiettivo, con una nitidezza superiore alla Brownie e paragonabile a una compatta Instamatic (vedi sotto).

Che cosa regola e come lo fa

Tempi e otturatore L'otturatore, pur di dimensioni più modeste, è concettualmente analogo a quello della Brownie: senza sicura e con un tempo fisso (sempre intorno a 1/50) determinato da ampiezza dell'intaglio e forza di richiamo della molla.
Diaframmi La macchina ha due diaframmi, indicati come 8 e 12. Il diaframma 8 è dato dal foro nel lamierino. Il 12 è prodotto da un cerchietto, pure di lamierino e dotato di un foro più piccolo, che può essere sovrapposto al primo mediante una levetta.
E' curioso osservare come l'approccio a due soli diaframmi "buco grande - buco piccolo" sia oggi utilizzato da molte compatte digitali economiche, che effettuano la regolazione fine dell'esposizione basandosi solo sui tempi e sulla variazione elettronica della sensibilità.
Esposizione Con un tempo fisso e due soli diaframmi, la regolazione dell'esposizione veniva fatta "a occhio". Oggi l'uso di pellicole più sensibili di quelle degli anni '60 rende l'Eura persino particolarmente luminosa: con 1/50 f/8 a 100 Iso si scatta anche in giornate piuttosto buie!
Obiettivo e messa a fuoco L'obiettivo è simile alla Brownie, cioè economicissimo, costituito da un'unica lente. Rispetto alla Brownie, però, c'è un primo aspetto "più evoluto": una regolazione continua della messa a fuoco, ottenuta facendo girare la lente stessa su una guida elicoidale che la muove in avanti/indietro.
Focale La focale è ovviamente fissa.
Mirino L'altro grande vantaggio rispetto alla Brownie è la presenza di un mirino galileiano, cioè in cui si guarda direttamente (non più allo specchio): oggi sembra scontato, ma nel 1960 era un aspetto di pregio, anche perché si tratta di un mirino ampio e confortevole. A mio avviso il mirino è un aspetto fondamentale per il comfort d'uso di una macchina, ma il suo progresso è stato piuttosto lento: le prime Leica d'anteguerra, ad esempio, mi hanno sempre stupito per la presenza di un mirino estremamente minuscolo.
Altro Nulla di nuovo per l'avanzamento manuale e senza fine corsa. Anche qui c'è un contatto flash (il contatto è chiuso da una piastrina mobile azionata dal movimento dell'otturatore) e il dorso guidapellicola ha la particolarità di essere curvo, anziché piano, per favorire la resa dell'obiettivo ai bordi.

Ferrania Eura
Bought in summer 2006 for 1 Euro! It is one of the most famous and cheapest models from Ferrania, the most important film manufacturer in Italy, located near Savona. In early Sixties, Ferrania produced also some cameras; then in 1964 it became a subsidiary of 3M. The camera is completely made of plastic and uses 120 film to produce 6x6 negatives.

Vista d'insieme

Overall View - If compared to the Brownie, the Eura has a modern Galileian viewfinder and a continuous focusing system, but still has no way to prevent double exposures: the shutter (red) can be operated any time.

Otturatore e diaframma
Il cerchio di plastica bianca è stato usato per poter fotografare l'otturatore in posizione aperta.

Shutter and diaphragm - The shutter is smaller but works in the same way as the Brownie, with a shutter blade and a cover blade. A plastic cylinder (white) was used to take the picture with the shutter in the open position. The base f-stop (8) can be turned into a smaller aperture (12), by simply rotating a disk with a smaller hole (see bottom right detail).

Obiettivo

Lens - can be adjusted from 2 m to infinity.

Dorso e pellicola

Back and Film

 


Kodak Instamatic 155X (1972)

Che cosa è

Un semplice modello di compatta (point-and-shot) degli anni '70, funzionante con caricatore 126, che molti ricorderanno come quello "che faceva le foto quadrate".

Da dove viene?

L'abbiamo comperata a metà anni '70 e l'ho ampiamente utilizzata per tutte le gite scolastiche delle elementari.

Funziona ancora?

Funzionerebbe, ma i caricatori 126 sono reperibili solo all'estero, in pochi negozi per appassionati e il loro costo purtroppo non vale la qualità dei risultati, che rimangono quelli di una compatta (sono esistite delle Instamatic molto raffinate, ma la mia è indiscutibilmente un modello base).

Che cosa regola e come lo fa

Otturatore e tempi L'otturatore è probabilmente a lama, come nelle macchine precedenti (dovrei smontarla per esserne certo). Una ghiera attorno all'obiettivo può assumere due posizioni, contraddistinte dai disegni "sole" e "nuvole/flash", che corrispondono a due tempi di esposizione: 1/40 e 1/80.
Diaframmi Il diaframma è fisso (f/11): una soluzione opposta a quella dell'Eura che aveva il tempo fisso e due diaframmi.
Esposizione L'esposizione si regola "a occhio", come per l'Eura.
Obiettivo e messa a fuoco La messa a fuoco è fissa; il diaframma è sufficiente chiuso e la focale sufficientemente grandangolare (43 mm) da garantire una messa a fuoco accettabile da 1.2 m in poi, cosa che diventerà abituale per la maggior parte delle macchine 126, le successive 110 (con il caricatore più piccolo) e poi molte 135 economiche, fino all'avvento dei sistemi autofocus degli anni '90. La mia impressione, su macchine di questo tipo, è che la messa a fuoco sia tarata per la distanza classica di 2-3 m della "foto di gruppo" e che la nitidezza all'infinito sia proporzionalmente più modesta.
Focale La focale, ovviamente fissa, è abbastanza grandangolare.
Mirino Il mirino è galileiano, e, a differenza della Eura, mostra una cornicetta che indica l'area inquadrata (senza però riferimenti per la correzione della parallasse).
Altro Utilizzando un caricatore 126, la macchina ne sfrutta le soluzioni tecniche: stavolta esiste un fine corsa per la carica (grazie alla perforazione della pellicola, su cui va a impegnarsi un dente della macchina), il contafotogrammi è incorporato nel caricatore (i numeri sono stampati sulla carta posteriore, come per il 120) ed infine il caricatore stesso fa da dorso guidapellicola. Quest'ultima è una soluzione molto economica che non garantisce la stessa affidabilità di un vero pressore molleggiato: è la stessa critica che verrà fatta ai caricatori Super 8 progettati proprio negli stessi anni.
La macchina usa il flash Magicube ad azionamento piezoelettrico (usa e getta, senza batteria) e un indicatore nel mirino segnala se il flash è già stato usato.
La macchina è marcata "Made in Germany - Kodak AG Stuttgart": un piccolo dettaglio che leggo con piacere.

Kodak Instamatic 155X
Bought in mid 1970's. It uses the 126 Instamatic cartridge, introduced in 1963 and discontinued around 1999 (except from Ferrania/Solaris).

Vista frontale

Front view - the sun / clouds selector changes the exposure time, while the aperture is fixed. The Magicube flash could be used for 4 shots, with piezoelectric ignition.

Dorso e vano caricatore

Back and Cartridge Compartment

 


Canon Prima AF-9s

Che cosa è

Una tipica compatta a pellicola 135, autofocus, a focale fissa (senza zoom).

Da dove viene?

L'ho acquistata intorno al 2002.

Funziona ancora?

Sì.

Che cosa regola e come lo fa

Otturatore e tempi L'otturatore è probabilmente molto semplice, a lama. Le specifiche sulle istruzioni parlano di tempi da 1/45 a 1/160: un'escursione relativamente modesta, paragonabile ai modelli più economici di Agfa o Ferrania degli anni '60.
Diaframmi Il diaframma, con escursione 3.8-11 è probabilmente a fessura, concettualmente simile a quello delle cineprese Super 8 economiche (vedi le immagini e la spiegazione).
Esposizione L'esposizione è automatica, non modificabile in alcun modo.
Obiettivo e messa a fuoco La macchina viene dichiarata Autofocus da 0.8 m a infinito. In questo genere di macchine l'autofocus è molto elementare, cioè prevede un numero esiguo di "passi" (vicino/lontano o poco più).
Focale L'obiettivo è a focale fissa 35 mm. Avevo volutamente scelto questo modello per evitare gli inutili teleobiettivi delle compatte 35 mm che, alla focale più lunga, per mantenere ingombri modesti, sono di necessità assai poco luminosi (anche f/11 come massima apertura!). Oggi le compatte digitali, grazie al formato del sensore enormemente più piccolo, riescono ad avere teleobiettivi di luminosità più accettabile.
Mirino Il mirino è ampio e confortevole, sopra la media delle compatte, con cornicetta e riferimenti per l'errore di parallasse (riprese a distanza ravvicinata).
Altro Il trascinamento della pellicola e il riavvolgimento sono completamente motorizzati: mancano quindi la tradizionale leva di carica e il manovellino di riavvolgimento. Questa innovazione, di uso generalizzato su tutte le compatte dalla fine degli anni '80 in poi, era percepita/presentata come un requisito fondamentale per garantire la massima facilità d'uso. Oggi, chi si avvicina alla fotografia solo attraverso il digitale rischia di non sapere nemmeno che cosa sia una leva di carica...

Canon Prima AF-9s
A simple point-and-shot camera for 135 film. The 35 mm lens has a quite large aperture (3.8), if compared with models with a zoom lens.

Vista frontale

Front view - Light metering and autofocus are not made through the lens, but with separate sensors.

Dorso e vano pellicola

Back and Film Compartment - The camera has a simple blade shutter and also the diaphragm is made in a simplified form (see its shape in bottom right circle).

 


Kodak "Usa e getta" (in produzione)

Che cosa è

Il modello attualmente in produzione di macchina monouso.

Da dove viene?

Acquistata nel 2006.

Funziona ancora?

Essendo "usa e getta"....
(in pratica il dorso viene aperto per estrarre il rullo esposto; poi io ho smontato il resto, che è tutto a incastri)

Che cosa regola e come lo fa

Otturatore e tempi L'otturatore è del tipo a lama. Il tempo è piuttosto rapido. Rispetto agli otturatori a lama di Brownie e Eura, questo è ancora più semplice perché manca la seconda lama di copertura (vedi foto per i dettagli).
Diaframmi Il diaframma è fisso (semplice foro).
Esposizione L'esposizione è fissa. L'aumentata qualità delle pellicole negative ha permesso di caricare queste macchine con pellicole ad alta sensibilità (800 Iso). In questo modo si "guadagnano" ben 3 diaframmi rispetto a una pellicola standard e la macchina può permettersi un tempo rapido e un diaframma relativamente chiuso, quindi minor rischio di mosso e meno problemi di messa a fuoco, in coerenza con il pubblico generico a cui è destinata.
Obiettivo e messa a fuoco L'obiettivo è molto semplice, a fuoco fisso da 0.8 m in poi.
Focale La focale è fissa, piuttosto grandangolare
Mirino Il mirino è galileiano.
Altro Esiste anche la versione con flash, che richiede un apposito circuito elettronico e una pila AAA. In questa versione il flash scatta sempre: una complicazione in meno e spesso un utile aiuto per schiarire le ombre.

Kodak "Usa e getta"
Disposable camera - It is loaded with 800 Iso 135 film. With this high speed film, the camera can have a fast shutter and a quite close aperture, which reduces the risk of blurred/unfocused shots.

Vista frontale
La leva di avanzamento pellicola arma il dentino di azionamento (cioè lo sposta verso sinistra). La pressione sul pulsante di scatto fa scattare il dentino nel senso della freccia: l'otturatore si apre, e poi si richiude per effetto della molla di richiamo.
Mancando la lama di copertura, il tempo di scatto non è determinato dalla sola corsa in avanti della lama dell'otturatore (come sulla Brownie), ma dall'intera corsa avanti-indietro.

Front View - When the release button is pressed, a small tooth (dentino) is triggered in the direction of the arrow. This causes the opening of the shutter. As there is no cover blade, the exposure time is given by the complete run of the shutter (forward+reverse) and not by the forward run only, as in the Brownie.

Vista posteriore

Back View

 


Canon Powershot A200 (2002)

Che cosa è

Fotocamera digitale da 2 Megapixel (1600x1200), sensore da 1/3.2", ottica fissa da 5 mm (39 mm eq.).
Nel 2002 era stata la macchina digitale con cui Canon intendeva conquistare il grande pubblico: massima semplicità d'uso, buona qualità e prezzo concorrenziale, pari a 250 Euro.

Da dove viene?

L'ho comperata usata nel 2006 al prezzo di 55 Euro.

Funziona ancora?

Certamente.
E' stato uno degli affari migliori che mi siano capitati. E' di una praticità indiscutibile e me la sono portata dietro in un sacco di gite (per esempio in Sicilia), anche per dimostrare che le foto non le fa la macchina ma il fotografo... e credo di esserci riuscito ;-)
Va detto che dopo 6 mesi si è rotto il dentino di trattenuta del coperchio delle batterie; l'ho rifatto in lamierino di ottone: un lavoretto da poco per chi si diverte di modellismo, ma probabilmente un ostacolo ben più grave per un utente meno pratico.

Che cosa regola e come lo fa

Otturatore e tempi L'otturatore è probabilmente di tipo molto semplice, a lama. In ogni caso, nelle macchine digitali, il tempo di esposizione è determinato da un'azione mista, meccanica ed elettronica. Le specifiche indicano un'escursione da 1 s a 1/1000.
Diaframmi La macchina dispone di due diaframmi: 2.8 a tutta apertura, e probabilmente intorno a 5.6. Il diaframma chiuso è ottenuto con il sistema del dischetto col buco più piccolo (come sulla Eura!).
Esposizione L'esposizione è automatica. E' possibile impostare una sovra/sottoesposizione fino a 2 diaframmi. In ogni caso, come in molte digitali economiche, la macchina non dichiara il tempo di scatto, quindi non è indicata per soggetti dove è importante un tempo rapido (come i treni!).
Se si lascia la sensibilità su "automatica" l'amplificazione del segnale (da 50 a 200 Iso) viene utilizzata al posto dell'aumento del tempo, in modo da ridurre il rischio di mosso. Naturalmente più il segnale è amplificato, più cresce il rumore digitale (equivalente alla grana delle pellicole ad alta sensibilità).
Obiettivo e messa a fuoco La messa a fuoco è automatica (autofocus). La lente è mossa da un piccolo motore elettrico. L'autofocus si è dimostrato sostanzialmente affidabile.
Focale L'obiettivo è a focale fissa (39 mm equivalenti).
Mirino Il mirino galileiano è accettabile. Non credevo, ma ho scoperto che è tutto sommato più comodo inquadrare nel monitor LCD, sufficientemente visibile anche al sole, e con il vantaggio di vedere la conferma della messa a fuoco.
Altro La macchina monta un sensore del tipo più piccolo, coerentemente con la sua classe economica: appena 1/3.2", pari al formato della pellicola 8 mm (vedi i dettagli).

Canon Powershot A200
Bought second hand in 2006 for 55 Euro. It's a simple 2 Mpixel digital camera with a 1/3.2" sensor and 39 mm equivalent lens. Despite of the low price and simple features, the image quality is very good for web use: see for example my pictures from Sicily.

Vista d'insieme

Overall View - The diaphragm has only two positions (open and closed, like in the Eura): as in many affordable digital cameras, the Iso setting, i.e. the electronic amplification of the signal, is used to adjust exposure, together with the setting of the shooting time.

 


Capitolo successivo / Next Chapter: fotocamere di qualità.


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