Il ripostiglio - Senza treni
Cose varie ma carine

Sezione iniziata a gennaio 2011


Nuovo 1/2018 Il generatore di vignette

Vignette ironiche e divertenti, raccolte dal web e mostrate in ordine casuale. Con un bassissimo tasso di vignette "politiche" e una buona presenza di Charlie Brown

Apri il generatore di vignette!

Ebbene sì, è proprio lo stesso codice che genera le normali foto casuali!


Storie e filastrocche di Gianni Rodari

Un signore di Scandicci
buttava le castagne
e mangiava i ricci.

Un suo amico di Lastra a Signa
buttava i pinoli
e mangiava la pigna.

Un suo cugino di Prato
mangiava la carta stagnola
e buttava il cioccolato.

Tanta gente non lo sa
e dunque non se ne cruccia:
la vita la butta via
e mangia soltanto la buccia.

Filastrocche in cielo e in terra, 1960

Io so che un giorno l'ascensore
al quarto piano non si fermerà,
continuando la sua corsa
il soffitto bucherà,
salirà tra due comignoli
più su delle nuvole e del vento

e prima di tornare a casa
farà il giro del firmamento.

La luna al guinzaglio, 1960

 

Il libro dei perché, antologia di testi e filastrocche (1955-58).

AGGIORNATO 9/2012 Due filastrocche e due storie dal Libro degli errori (1964).


L'elicriso e altre poesie

L'elicriso di Paolo Bassani (1988).

Ossi di seppia di Eugenio Montale (1925): Tramontana, Maestrale e Riviere.

Che scherzo! di Dino Buzzati (1964).

Teatro degli Artigianelli di Umberto Saba (1945) e Inizio e fine di Wislawa Szymborska.

Smisurata preghiera di Fabrizio De André (1996).


Altri brani

Una pagina da Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini (1947).


 

E pensare che basterebbe pochissimo. Basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi, sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni presuntuose e saccenti. Basterebbe smettere di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli. Smascherare, smascherare tutto: smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito. Qui e ora.

Giorgio Gaber, Una nuova coscienza, 1996

 


8/2012. Il paltò di Napoleone

Dal film "Miseria e nobiltà" (Mario Mattòli, 1954), il celeberrimo dialogo del paltò da impegnare per comprarsi il pranzo. Sceneggiatura originale dattiloscritta. Naturalmente Felice è Totò.

 

Approfondimento: sceneggiatura completa (imperdibile!) da www.antoniodecurtis.org.


Se questo è un uomo - La tregua

2/2013. La parte iniziale del capitolo I sommersi e i salvati da Se questo è un uomo di Primo Levi (1947).

5/2014. Altre pagine scelte da Se questo è un uomo e La tregua


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