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In quegli anni, le maggiori città venete erano il centro di estese reti tranviarie a vapore, molte delle quali verranno in seguito elettrificate per poi scomparire definitivamente o essere trasformate in filovie (anch'esse però destinate alla chiusura).

Tra le linee perdute turisticamente rilevanti, è da citare la linea dell'Altopiano Piovene Rocchette - Asiago, a trazione a vapore e dentiera. Le tranvie vicentine, sia elettriche, sia a vapore (a cui si aggiungerà nel secondo dopoguerra la trazione diesel) costituivano una rete vasta e multiforme, tra le ultime a scomparire (entro il 1980). Sopravvive invece la Mestre-Adria.


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