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Nel 1936 Torino era al centro di una ramificata rete tranviaria a vapore che collegava i maggiori centri situati intorno alla città. Da osservare che, partendo da Torino, era possibile raggiungere addirittura Demonte, a sud di Cuneo, utilizzando la linea a vapore fino a Moncalieri e da qui varie tranvie elettrificate attraverso Moretta, Saluzzo, Costigliole, Busca, Cuneo e Borgo S. Dalmazzo.
Compaiono poi alcune linee quasi sconosciute come la Monchiero - Dogliani e la Frugarolo - Basaluzzo mentre la ferrovia Biella - Novara è indicata ancora in costruzione (verrà aperta nel 1940 come ferrovia in concessione, passando poi alle FS nel 1957).
La Torino - Ceres, elettrificata a 4000 V nel 1920, è stata un'illustre pioniera nel campo della trazione elettrica a corrente continua (oggi riportata al consueto valore di 3000 V).

Oggi sopravvivono solo le due concesse torinesi (per Ceres e Rivarolo-Pont) e la Santhià-Biella-Novara (FS) mentre parecchie località hanno perso anche il collegamento FS (Barge, Dronero, Moretta, Bastia, ...).
Tra le perdite più significative dal punto di vista turistico, ricordiamo la tranvia Biella-Oropa. Per contro la ferrovia del Tenda Cuneo-Ventimiglia/Nizza, distrutta dalla guerra di lì a poco, verrà infine ricostruita nel 1979.


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