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Ma che cosa era stato realmente pianificato, prima di iniziare a costruire la nuova ferrovia? Per scoprirlo, ci viene in soccorso il Piano Regolatore ancora oggi appeso nella posizione indicata dal classico "Noi siamo qui" (credo che l'utilizzare una pianta di piano regolatore per questo scopo sia un caso pi unico che raro!). Purtroppo il Piano senza data, ma mostra due infrastrutture assai significative: una circonvallazione stradale, che avrebbe permesso di bypassare tutta la tratta centrale dell'Aurelia, e un tracciato ferroviario nuovo, adiacente alla circonvallazione: "ovviamente" nulla di tutto ci stato realizzato nei decenni successivi.

La circonvallazione si allacciava all'Aurelia a levante, scavalcando la ferrovia storica, ma poteva proseguire anche all'interno in direzione di San Bartolomeo, verosimilmente coordinandosi con un tracciato analogo in quest'ultimo comune. A ponente la circonvallazione si sarebbe ricongiunta all'Aurelia prima del bivio per la "statale 449". Quest'ultima un altro esempio singolare di strada fallita: avrebbe dovuto sostituire l'Aurelia, mantenendosi a livello del mare ed evitando quindi le rampe di Capo Berta. A differenza della circonvallazione di Diano, la statale 449 venne interamente realizzata e rimase appunto classificata per anni come strada statale, nonostante la brevissima estensione, appena 4 km. Non ho mai capito se venne inizialmente aperta al traffico, ma, se lo fu, fu per brevissimo periodo (verosimilmente nei primi anni '60), dopo di che rimase chiusa per decenni, a causa dei movimenti franosi della montagna sovrastante. Del resto, se nel 1872, con le tecniche dell'epoca, si ritenne indispensabile scavare una galleria ferroviaria di ben 2,4 km, un motivo ci sar stato... Infine, a partire dal 1995, la statale 449 stata aperta come collegamento ciclopedonale tra Diano e Oneglia, e come tale oggi intensamente utilizzato, pur sempre con la spada di Damocle delle frane.


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