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Nuovo! Macchinisti. Per tutta o quasi la sua carriera in Riviera - sicuramente dal 1951 alla fine - la Belvedere fu condotta dalla stessa coppia di macchinisti, appartenenti al deposito di Pavia (al pari dell'ALTn stessa): Emilio Minoli ed Enrico Pezzali. Questa fotografia dell'agosto 1951 è stata gentilmente messa a disposizione dalla professoressa Pierolga Pezzali, figlia di quest'ultimo. Sul cartello di percorrenza si legge S.Remo-Milano e la sigla AVEV dell'agenzia organizzatrice. Le agavi di sfondo a destra rivelano che ci troviamo sul tronchino accanto al primo binario della stazione di Sanremo, lato Ventimiglia, dove la Belvedere restava durante il weekend. |
| Nuovo! Banco di guida. Un altro scatto di grande interesse arriva dall'album di famiglia di Irene Pezzali, nipote di Enrico, qui ripreso ai comandi della Belvedere, che naturalmente condivideva con le normali ALn 772 la struttura della cabina. |
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Nuovo! Milano P.Nuova. Concluso il servizio AVEV, la Belvedere venne trasferita a Torino dove fu utilizzata per servizi rapidi verso Milano, fino all'elettrificazione della linea (1961). In questo celebre scatto di Giovanni Cornolò, la Belvedere è arrivata nella vecchia stazione di Milano Porta Nuova come servizio rapido da Torino. La stazione, ultimo pezzo sopravvissuto della vecchia Milano Centrale, è quella comunemente nota come delle Varesine, perché vi partivano le elettromotrici per Varese, inizialmente a 650 V a terza rotaia (sulla sinistra se ne vede una, nella versione finale di E.623, adattata per la normale alimentazione aerea a 3000 V). Milano Porta Nuova sarà abbandonata di lì a poco, sostituita dalla nuova Porta Garibaldi. |
| Nuovo! Torino. La grande rimessa circolare di Torino Smistamento, dedicata alla trazione diesel, è dominata dalle ALn 772: se ne contano ben 8. La monotonia è rotta da una nuovissima ALn 773 nella colorazione d'origine rossa e bianca, e proprio dalla Belvedere, durante la sua ultima carriera torinese. |
| Savona Letimbro. In seguito, sempre da Torino, fu assegnata al Rapido per Savona, in cui l'uso di un'automotrice evitava i problemi del doppio sistema di alimentazione elettrica (corrente continua fino a Carmagnola e poi trifase): è proprio con questo servizio che è stata fotografata nella vecchia stazione di Letimbro. Dal 1965, la Belvedere non svolse più servizi regolari e l'anno seguente venne ritrasformata in normale ALn 772, con il numero 3424, poi demolita nel 1984. |
| San Remo. La vista della ferrovia dal termine della passeggiata Imperatrice era un soggetto tipico di San Remo. In questa foto della E.333.026 alla trazione di un treno per Ventimiglia vediamo sullo sfondo ancora la Belvedere. E' molto probabile che sia questa foto, sia la sequenza della Belvedere che abbiamo appena ammirato siano state scattate nella stessa occasione del treno della E.431.015. |
| San Remo. Alcune macchine trifasi arrivarono in colorazione nera fino agli anni '50. Una nota curiosa: nel 2010, prima della pubblicazione di questa antologia, mi era stato riferito che su tutto il web non si trovava la foto di una E.432 nera... questa è stata la prima! Sullo sfondo, ancora la Belvedere. |
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Il racconto prosegue con le foto degli anni '50-60 e le cartoline Vera Fotografia. .
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