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Castel di Sangro.  L'automotrice sosta sullo sfondo del bosco invernale. Pi¨ a sinistra del casello giÓ visto nell'immagine precedente, si vede una torre dell'acqua e un fabbricato quasi interamente nascosto da due abeti: Ŕ la stazione di Sant'Ilario Sangro che - insegna la Wikipedia - "aveva la peculiaritÓ di non avere strade di accesso, escludendo sentieri di montagna, in quanto, pur essendo aperta al traffico viaggiatori, fu realizzata quasi interamente con lo scopo di spezzare la lunga tratta tra Roccaraso e Alfedena (di 16,44 km), dando la possibilitÓ di effettuare incroci, di garantire il rifornimento idrico delle locomotive a vapore ed eventualmente funzionare da ricovero in caso di forti nevicate: aveva infatti un deposito viveri". Tra l'altro, non esiste un paese di S.Ilario: Ŕ un nome inventato apposta per la stazione! Mi sembrano tutti dettagli significativi, che in qualche modo aiutano a stabilire "legami" tra la ferrovia e i suoi luoghi.
Gli ultimi giorni - Castel di Sangro.

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