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Le automotrici classiche

Pettorano sul Gizio.  L'inquadratura che Ŕ un po' il simbolo della linea, presso il casello del km 17, lungo la rampa a mezza costa che sale dal tornante di Pettorano, fino a svoltare verso Cansano. La piana di Sulmona si estende in basso. Per cogliere questa immagine, il fotografo si Ŕ arrampicato a piedi per oltre 10 km lungo la linea.
Le automotrici classiche - Pettorano sul Gizio.

 

Cansano.  La stazione, posta circa a metÓ strada della lunga rampa che passa dai 627 m di quota di Pettorano ai 1069 di Campo di Giove era un indispensabile caposaldo nella difficile gestione a vapore della linea. L'automotrice riparte verso Castel di Sangro, sullo sfondo della Maiella.
Le automotrici classiche - Cansano.

 

Cansano.  Automotrice isolata in transito sul viadotto che precede la stazione.
Le automotrici classiche - Cansano.

 

Rivisondoli.  L'automotrice si perde nella distesa di prati dell'altopiano detto appunto il Prato.
Le automotrici classiche - Rivisondoli.

 

Roccaraso.  Un cospicuo gruppo di viaggiatori Ŕ sceso dal treno proveniente da Sulmona. Nello squallido contesto di dismissione della ferrovia, le foto che mostrano i suoi viaggiatori rivendicano con forza la possibilitÓ di un "mondo diverso", in cui la ferrovia Ŕ utile e utilizzata.
Le automotrici classiche - Roccaraso.

 

Castel di Sangro.  Il segnale ad ala "di seconda categoria" (numero 2 sull'ala) Ŕ aperto per il transito dell'automotrice da Sulmona.
Le automotrici classiche - Castel di Sangro.

 

Castel di Sangro.  Automotrici in sosta in una mattina di primavera.
Le automotrici classiche - Castel di Sangro.

 

Castel di Sangro.  Presenza assolutamente inconsueta, le due ALn 773 in colorazione rossa storica erano arrivate quella mattina con una scolaresca da Isernia: uno dei pochissimi viaggi che hanno fatto durante la loro permanenza molisana. Ancora una volta il viadotto sul versante fa da sfondo all'immagine.
Le automotrici classiche - Castel di Sangro.

 

Castel di Sangro.  
Le automotrici classiche - Castel di Sangro.

 

D'estate e d'inverno

Castel di Sangro.  Tempo di neve, a dicembre 2007: il fotografo si Ŕ avventurato per tre giorni lungo la linea, documentandone l'esercizio invernale, forse l'ultimo in cui una ferrovia secondaria abbia affrontato la neve. Nel momento in cui scriviamo (febbraio 2012) Ŕ diventata prassi comune sospendere l'esercizio ferroviario preventivamente, prima ancora che si possa valutare l'entitÓ delle nevicate.

In questa prima immagine, la locomotiva diesel D.345.1007, pi¨ adatta a fare da "apripista" rispetto alle consuete automotrici, Ŕ stata inviata a liberare la linea.

D'estate e d'inverno - Castel di Sangro.

 

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